1. "LE NOTIZIE DI OGGI SONO LA CARTA IGIENICA DI DOMANI". LAPO BEFFARDO SU FACEBOOK 2. MA SPUNTA UN’ALTRA PRESUNTA ESTORSIONE: IN ALCUNE INTERCETTAZIONI, IL PAPARAZZO FABRIZIO 'BICIO' PENSA, INDAGATO COME INTERMEDIARIO, FA RIFERIMENTO ANCHE A UN COSIDDETTO RITIRO DI FOTO "DI PARIGI" E DI SCATTI RIGUARDANTI UNA "FERRARI GIALLA" 3. UN PRESUNTO TENTATIVO DI ESTORSIONE AI DANNI DI LAPO CON AL CENTRO FOTO SCATTATE A PARIGI ERA GIÀ EMERSO NEL 2010 IN UN'INCHIESTA MILANESE SUL 'MERCATO DEL GOSSIP' 4. "IL DIRETTORE DELL'AGENZIA UNO EXPRESS CI DISSE CHE QUALCHE TEMPO PRIMA LAPO AVEVA PAGATO LA SOMMA DI 350MILA EURO AFFINCHÉ FOSSERO RITIRATE FOTO MENO COMPROMETTENTI DEL MIO VIDEO E CHE PER QUEL PAGAMENTO ERA STATA EMESSA ANCHE UNA FATTURA"

1. LAPO, SPUNTA UN'ALTRA PRESUNTA ESTORSIONE: SI INDAGA SULLE FOTO "DI PARIGI" E "DELLA FERRARI GIALLA"

lapo elkann diego della vallelapo elkann diego della valle

Repubblica.it

 

Ci sarebbe anche un altro "episodio da chiarire ed eventualmente verificare" nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano che ha portato in carcere un giovane cameriere, Enrico Bellavista, accusato di estorsione e tentata estorsione per un presunto ricatto ai danni di Lapo Elkann con al centro un video "compromettente".

 

lapo elkann lapo elkann

In alcune intercettazioni, il paparazzo Fabrizio 'Bicio' Pensa, indagato come presunto "intermediario", farebbe riferimento anche a un cosiddetto ritiro di foto "di Parigi" e di scatti riguardanti una "Ferrari gialla", in cui sarebbe stato coinvolto in passato il rampollo della famiglia Agnelli. Fatti, secondo il gip Stefania Pepe (che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare su richiesta del pm Giancarla Serafini), "da chiarire ed eventualmente verificare" perché pare si riferiscano a un "episodio analogo" a quello al centro dell'inchiesta.

 

lapo elkann e amici in barca lapo elkann e amici in barca

In una telefonata intercettata, risalente al 10 novembre scorso, allo stretto collaboratore di Elkann, Carlo Shawn Nelson, che gli faceva presente che Lapo era "nel panico per questa situazione", ossia per la vicenda del video, Pensa, già coinvolto nel caso Vallettopoli, avrebbe detto per rassicurarlo che "non succederà niente - riassume il gip - e che lui (Lapo Elkann) deve ascoltarlo e che le sue parole sono sante, che questo è il suo compito, come gli ha già fatto sparire le foto della Ferrari gialla".

lapolapo

 

In un'altra telefonata Pensa, spiegando a Enrico Bellavista che avrebbero dovuto chiedere 350mila euro per non diffondere il video, diceva: "Guarda, questo è il prezzo che hanno preso per le foto di Parigi e questi i soldi che voglio io... Chiuso il discorso". Un presunto tentativo di estorsione ai danni di Lapo Elkann con al centro foto scattate a Parigi era già emerso nel 2010 in un'inchiesta milanese sul cosiddetto 'mercato del gossip'.

 

In un'altra intercettazione del 13 novembre scorso Pensa, descrivendo a Bellavista la "strategia" giusta per ottenere soldi da Elkann e spiegandogli "che è meglio attendere", gli "ricorda - scrive il gip - della vicenda di quando sono andati da tale 'Tonino' (persona ancora da identificare)". 'Tonino', secondo Pensa, avrebbe detto loro "del pagamento e che la trattativa è andata avanti due mesi". In questo passaggio, secondo il gip, il paparazzo si riferirebbe appunto a un "episodio analogo" a quello al centro dell'indagine.

 

Anche Bellavista nel suo interrogatorio davanti al gip ha parlato di "tale signor Tonino" titolare della "Agenzia Uno Express", nella cui sede 'Bicio' avrebbe portato il cameriere e suo fratello per parlare della "esistenza del video che gli facemmo visionare". Tonino poi, secondo il verbale di Bellavista, avrebbe contattato "telefonicamente Alfonso Signorini, il direttore di Chi, al quale riferì l'esistenza del video".

 

Sempre secondo la versione del cameriere arrestato, "il direttore dell'Agenzia Uno Express nell'incontro di cui ho detto sopra ci disse che qualche tempo prima Elkann aveva pagato la somma di 350mila euro affinché fossero ritirate alcune foto meno compromettenti del mio video che lo ritraevano e che per quel pagamento era stata emessa anche una fattura".

 

Lapo desnudo Lapo desnudo

2. "LE NOTIZIE DI OGGI SONO LA CARTA IGIENICA DI DOMANI".

Igor Greganti per Ansa.it

 

Una matita bianca per scrivere su un foglietto, in inglese, "le notizie di oggi sono la carta igienica di domani". E' la foto che Lapo Elkann ha postato sul suo profilo Facebook ufficiale. 

Nessuna parola sull'estorsione di cui è stato vittima, ma il riferimento è evidente. Ci sarebbe un video "compromettente" al centro della vicenda che ha portato in carcere un cameriere accusato di estorsione e tentata estorsione per aver chiesto un totale di 120mila euro, di cui 30mila versati, a Lapo Elkann in cambio della non diffusione di quelle immagini.

 

Immagini che, a detta del giovane di 31 anni arrestato, mostrerebbero un pomeriggio trascorso con lui e suo fratello dal rampollo della famiglia Agnelli tra "droga e autoerotismo". Circostanze che, tuttavia, secondo l'avvocato Giovannandrea Anfora, sono "manifestamente false e non vere" e "attribuite dall'arrestato" nell'evidente "tentativo di oscurare le sue accertate responsabilità".

Lapo Elkan Massage Lapo Elkan Massage

 

Il nipote di Gianni Agnelli, stando a quanto ricostruito negli atti dell'indagine, ha passato alcune ore, lo scorso aprile, con i due fratelli Enrico Bellavista, arrestato, e Giovanni, indagato. In particolare, come ha raccontato lo stesso Elkann in un verbale dopo aver presentato denuncia il 29 ottobre, incontrò Enrico Bellavista "in occasione di una serata in Milano (...) avevo bevuto molti bicchieri di superalcolici (...) non completamente cosciente, accettai il suo invito ed entrai nella sua auto". Finì nell'appartamento del giovane, dove c'era anche il fratello, e l'uomo "distese sul tavolo linee di sostanza di colore bianco, facendomi intendere fosse cocaina (...) non mi ricordo assolutamente, anche in ragione del mio stato di confusione legato alla precedente assunzione di alcol, se provai tale sostanza".

 

Lapo Elkan Lapo Elkan

Stando all'interrogatorio del cameriere, riportato nell'ordinanza del gip di Milano Stefania Pepe emessa oggi, Lapo "stava ansimando evidentemente sotto l'effetto di stupefacenti, aveva indosso una giacchetta ed una coperta (...)", si stava lasciando andare sul divano ad atti di autoerotismo; inoltre, racconta il cameriere, "mio fratello ha detto che la droga era stata portata da Elkann".

 

Verso la fine di giugno, stando a quanto emerge dalle 29 pagine di ordinanza, l'uomo, in concorso con il fratello, che con uno smartphone aveva girato un video quel giorno di aprile, avrebbe minacciato il "noto imprenditore" di diffondere le immagini "via internet o tramite organi di stampa".

 

LAPO ELKANN LAPO ELKANN

E il 19 luglio scorso Elkann, attraverso il suo "stretto collaboratore Nelson Shawn Carlo" avrebbe consegnato loro 30mila euro, con tanto di "scrittura privata" e prendendo in cambio il telefono con le immagini. Così a verbale il rampollo di casa Agnelli ha spiegato quel versamento: "Ero stanco e spaventato di essere sottoposto a una gogna mediatica continua, con il timore fondato di un grave danno per la mia reputazione (...) come peraltro già avvenuto in passato in altre situazioni in cui ero stato coinvolto, divenute oggetto di procedimenti penali ma anche di esposizione mediatica molto lesiva della mia persona ed anche della mia famiglia".

 

I due fratelli, però, stando alle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo e del pm Giancarla Serafini (che hanno sequestrato tutte le copie dei filmati), non si sono fermati ed è sceso in campo a quel punto anche Fabrizio Pensa, detto 'Bicio', paparazzo già coinvolto nel caso Vallettopoli con Fabrizio Corona.

 

INAUGURAZIONE NEGOZIO ITALIA INDEPENDENT DI LAPO ELKANN FOTO LAPRESSE INAUGURAZIONE NEGOZIO ITALIA INDEPENDENT DI LAPO ELKANN FOTO LAPRESSE

Sarebbe stato 'Bicio', indagato per tentata estorsione, ad avanzare, per conto dei due fratelli definiti "i ragazzi" nelle numerose intercettazioni, al collaboratore di Elkann "la nuova richiesta di 350mila euro affermando che in caso di mancato pagamento le immagini sarebbero state cedute al giornalista Alfonso Signorini per la successiva pubblicazione o, in alternativa, avrebbe provveduto direttamente alla loro divulgazione in Rete".

 

George Clooney e lapo a milano George Clooney e lapo a milano

Nel frattempo, però, Elkann aveva deciso stavolta di sporgere denuncia e nel corso di un finto appuntamento per la consegna di 90mila euro (la richiesta si era abbassata) il cameriere è stato arrestato in un albergo di Milano. Interrogato, si è difeso, in sostanza, parlando di una "lecita trattativa di compravendita" e ha raccontato anche di aver saputo che "qualche tempo prima Elkann aveva pagato la somma di 350mila euro affinché fossero ritirate alcune foto compromettenti".

 

"Nel rispetto delle impegnative indagini condotte dall'autorità giudiziaria e dall'Arma dei carabinieri - ha detto l'avvocato di Lapo Elkann, Giovannandrea Anfora - proporremo comunque ogni azione legale a tutela della sua persona".

INAUGURAZIONE NEGOZIO ITALIA INDEPENDENT DI LAPO ELKANN FOTO LAPRESSE INAUGURAZIONE NEGOZIO ITALIA INDEPENDENT DI LAPO ELKANN FOTO LAPRESSE

 

 

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…