NULLAFACENTE MOLTO IMPEGNATA - MUGHINI METTE IL CIUFFO NEL MISTERO DI SARA TOMMASI, PROFESSIONISTA DEL NULLA E CELEBRATA SULLA RETE DA 5 MILIONI DI RICHIAMI SU GOOGLE: “UNA CHE NON SAPREI ESATTAMENTE COME CLASSIFICARE, ANCHE SE SO BENISSIMO CHI È, COSA FA O TENTA DI FARE. HA PARTECIPATO A UN REALITY, FIDANZATA CON UN CALCIATORE, HA FATTO UN CALENDARIO, ERA NEL VIAVAI DI ARCORE E HA POSATO NUDA PER ALFONSO LUIGI MARRA CONTRO LE BANCHE. CERTO, SEMPRE MEGLIO LA TOMMASI DI QUELL’IDIOTA CHE AL CORTEO DEGLI “INDIGNATI” TIRAVA CALCI A UN BANCOMAT”…

Giampiero Mughini per "Libero"

A fare da termometro della popolarità di un personaggio nella odierna era digitale e massmediatica c'è niente di meglio che andare a cercare quanti sono i richiami che lo riguardano su Google. E tanto per fare un esempio Lev Davidovic Trockij, l'ex comandante dell'Armata Rossa, uno degli uomini che hanno modellato la storia del Novecento, di richiami ne ha 69mila. Pochini per un personaggio del suo calibro. Un'inezia rispetto agli oltre 10 milioni di richiami di cui si avvale Irina Shajk, la modella russa fidanzata del calciatore superman Cristiano Ronaldo, una che in tutto e per tutto ha come curriculum il fatto di venire benissimo quando la fotografano avvolta dalla biancheria intima la più succinta.

Solo che Irina, pur con tutta la sua magnificenza femminile e pur avvalendosi della notorietà planetaria del suo fidanzato, comincia a tremare da quanto la sta valorosamente tallonando l'italiana Sara Tommasi. Una che non saprei esattamente come classificare professionalmente, e anche se so benissimo chi è e che cosa fa o tenta di fare. Ebbene, la Tommasi di richiami su Google ne ha attualmente ben oltre cinque milioni. Lei che nella sua vita non fa niente di niente, su Google ha una vita spropositata, una vita grande così. Una vita strepitosa, che mi immagino cliccata istante su istante da un oceano di ammiratori con gli occhi strabuzzati.

Ovvio che quel ben oltre che cinque milioni di richiami sono stati incrementati non poco dall'ultimissimo exploit romano della nostra eroina. C'erano la bellezza di 600 persone nella sala del Teatro Quirino dove un prestidigitatore del nulla, l'avvocato Alfonso Luigi Marra, affiancato nell'occasione da altri portenti del nostro tempo quale l'onorevole Domenico Scilipoti (uno che di richiami su Google ne ha 297mila, quattro volte quelli di Trockij), balbettavano cose senza capo né coda sul presente e i suoi problemi.

Ma di quelle 600 persone una e una sola contava, la ex laureata della Bocconi Sara Tommasi che per l'occasione si era presentata in minigonna e calze autoreggenti. Sublime nel suo particolare genere, un genere che è diverso da quello di Eleonora Duse o Greta Garbo. Un genere che lei ha arroventato ulteriormente quando è andata in strada, e s'è alzata ampiamente la gonna e ha sorriso a favore dei fotografi. Vertice del sublime la foto in cui lei mostra il suo lato B sullo sfondo di un bancomat, e bancomat sta per "banca", un'entità che l'avvocato Marra non riesce davvero a sopportare.

E comunque, a proposito di bancomat e di idioti contemporanei, sempre meglio la Tommasi che non quell'idiota con la patente che in un corteo romano di apparenti "indignati" e di reali farabuttelli venne fotografato mentre tirava calci a un bancomat, pensando così di dare un colpo mortale al capitalismo. Foto a parte, la Tommasi ci ha poi messo del suo intellettualmente, annunciando che offrirà il suo corpo alla causa di quel "genio" che è Marra.

Il quale, interrogato radiofonicamente alla trasmissione di Giuseppe Cruciani, ha dichiarato che l'ha pagato poco, pochissimo, perché lei aveva terribilmente bisogno di "visibilità". Detto altrimenti, perché lei è con l'acqua alla gola in fatto di euro. E dire che la Tommasi le ha provate tutte, altro che la Duse e la Garbo. È stata anche lei fidanzata a un calciatore, ciò che nella carriera di una bella ragazza conta cento volte più che non l'andare a nozze con i testi di Luigi Pirandello o di Samuel Beckett.

Ha preso parte a un'edizione dell' "Isola dei famosi" ed è arrivata quarta, anche se non ricordo affatto dopo avere sopravanzato chi e dopo essere stata sopravanzata da chi: saranno state certo contese epocali. Un suo calendario (per la rivista Max) lei se l'è ovviamente giostrato a dovere, e anche lì sono exploit titanici da un punto di vista massmediatico - il maestro di giornalismo Arrigo Benedetti diceva che un articolo lo si guarda, una foto la si legge -, anche perché in quel caso non ci sono soltanto le foto pur così eloquenti del calendario ma anche il backstage e relativo video, roba che la Garbo nemmeno se la sognava.

C'è stata anche lei seduta in un qualche studio televisivo dove si parlava di calcio, studi dove da anni reputano indispensabile la presenza di un paio di gambe femminili bene in mostra e bene sguainate, e poco nuoce alla trasmissione che la proprietaria delle gambe suddette manifesti una comprensione della discussione in corso pari a zero. (In qualche caso di cui sono stato testimone oculare, meno di zero). C'era anche lei fra le belle fanciulle a suo tempo intercettate a proposito del viavai femminile alla residenza del principe di Arcore, e la Tommasi disse che probabilmente in qualche occasione l'avevano drogata pur di indurla a fare le cose che voi state immaginando.

C'è un video ricavato da una fiction di RaiDue dove la nostra eroina nudissima si avvolge e controavvolge a un ragazzo su un letto, roba che non ti saresti aspettato dato il genere di "attrice" che lei è, e anche se il particolare più rilevante della situazione è la faccia di lui, arrapato tanto quanto uno di noi che stia guardando quanto costa un chilo di patate.

C'è un video su youtube in cui lei se ne sta nuda in una vasca da bagno a darsi da fare con una ragazza altrettanto nuda, ma non posso entrare nei dettagli perché il mio computer si rifiuta di leggerlo (detto tra parentesi, il mio computer ha molto buon gusto). C'è moltissimo altro nei milioni di richiami su Google, ma insomma avete capito il genere e la sinfonia. Un curriculum strepitoso. Un'eroina dei nostri tempi e che li vale. Mettiti l'anima in pace Lev Davidovic Trockij, tu che eri un ebreo russo buono a nulla e che non hai mai combinato nulla.

 

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