isoardi

IL PIDDINO ANZALDI LEGGE DAGOSPIA E SI INCAZZA PER L'IPOTESI DI ELISA ISOARDI A “LA VITA IN DIRETTA”: "UN'EVENTUALE PROMOZIONE DELLA ISOARDI SAREBBE INCOMPRENSIBILE, ALLA LUCE DEL FLOP DE “LA PROVA DEL CUOCO”, E INOPPORTUNA PER LA RELAZIONE CON IL MINISTRO SALVINI. SAREBBE UN DANNO PER LA RETE" - L'INTERROGAZIONE IN COMMISSIONE DI VIGILANZA ALL'AD SALINI E AL PRESIDENTE FOA - E SU UN CONFLITTO DI INTERESSI POLITICO DICE...

Giuseppe Candela per Dagospia

 

michele anzaldi

Il piddino Michele Anzaldi legge Dagospia e si incazza: al centro della scena finisce Elisa Isoardi. Come anticipato da questo sito il 20 dicembre 2018 la conduttrice, dopo il flop di ascolti de La Prova del Cuoco, sognerebbe la conduzione del programma pomeridiano di Rai1. Intanto nei prossimi giorni, come ufficializzato da Dagospia l'11 gennaio, nella squadra de La Vita in Diretta arriverà Casimiro Lieto, con l'obiettivo di migliorare i risulati auditel della trasmissione condotta da Tiberio Timperi e Francesca Fialdini che nei giorni scorsi ha toccato picchi negativi del 12% di share con sconfitte contro Geo in onda su Rai3.

 

CASIMIRO LIETO

Lieto era in corsa per la direzione di Rai1 poi affidata a Teresa De Santis, nelle ultime ore a infiammare il clima ci ha pensato Alberto Dandolo rivelando di una relazione in essere, mai conclusa, tra la presentatrice piemontese e Matteo Salvini. Anzaldi annuncia che presenterà un'interrogazione in Commisione di Vigilanza Rai al Presidente Foa e all'ad Salini.

 

IL POST DI MICHELE ANZALDI SU FACEBOOK

INTERROGAZIONE IN COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI AL PRESIDENTE E ALL’AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA RAI

Premesso che

 

Con la conduzione di Elisa Isoardi, un marchio storico e di successo di Rai1 come “La Prova del cuoco” ha avuto un pesante calo di ascolti, nell’ordine di 4-5 punti di share;

ELISA ISOARDI E NATALE GIUNTA

Secondo indiscrezioni giornalistiche non smentite, Isoardi potrebbe lasciare “La Prova del cuoco” ed approdare alla conduzione de “La Vita in diretta”, il contenitore pomeridiano di informazione di Rai1;

 

Elisa Isoardi ha avuto a lungo una relazione con l’attuale vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, relazione ampiamente resa pubblica dai diretti interessati e che secondo il sito Dagospia continuerebbe tuttora;

matteo salvini elisa isoardi

“La Vita in diretta”, a differenza de “La Prova del cuoco”, è un programma di informazione che si occupa anche dei temi della politica, di cui la conduttrice Isoardi non si occupa da tempo;

 

A “La Vita in diretta” è appena stato assegnato come capoprogetto Casimiro Lieto, storico autore di Isoardi nelle sue trasmissioni del mattino, che secondo indiscrezioni anticiperebbe proprio l’arrivo di Isoardi;

elisa isoardi e andrea spano

 

Lieto, stando a quanto ha riportato la stampa non smentita, sarebbe stato il candidato preferito da Salvini per la direzione di Rai1, poi assegnata a Teresa De Santis che a Dagospia ha precisato di non essere direttrice “in quota Isoardi”;

Un’eventuale promozione di Isoardi a conduttrice de “La Vita in diretta” sarebbe incomprensibile, alla luce del flop de “La Prova del cuoco”, e anche inopportuna, alla luce della relazione con il ministro Salvini;

elisa isoardi

 

Si chiede di sapere

Se corrispondono al vero le indiscrezioni secondo cui Elisa Isoardi, dopo aver portato al flop la nuova edizione de “La Prova del cuoco”, verrebbe promossa alla conduzione de “La Vita in diretta”.

elisa isoardi al mare. sola su instagram, in compagnia nella realta

 

Quale sia il senso di promuovere una conduttrice che viene da un clamoroso calo di ascolti e se questa scelta non possa diventare un danno per la rete, nonché possa nascondere profili di conflitti di interessi e di pressioni di carattere politico.

Se i vertici Rai e la direttrice di Rai1 De Santis, già finita in polemiche per aver criticato il conduttore di Sanremo Claudio Baglioni per una battuta sui migranti che ha indispettito il ministro Salvini, non valutino inopportuno l’eventuale presenza di Isoardi in una trasmissione di informazione che si occupa anche di politica.

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)