gomorra

IL SEGRETO DI 'GOMORRA': HA ELIMINATO IL BENE. SAVIANO SPIEGA LA BASE NARRATIVA DELLA SERIE CHE TORNA STASERA SU SKY: ''UNA STORIA CHE COSTRINGE A MISURARSI CON IL MALE, NON A EVITARLO PARTEGGIANDO PER LA FIGURA POSITIVA. LA MORTE È IL CENTRO DI TUTTO'' - ''SE SEI DISPOSTO A VIVERE PER LA TUA FAMIGLIA, IL TUO LAVORO, I TUOI SOLDI, IL POTERE, LE DONNE, NON VALI. DEVI ESSERE DISPOSTO A MORIRE E A UCCIDERE IN OGNI MOMENTO. QUESTO TI RENDE UN UOMO (O UNA DONNA) CAPACE DI COMANDARE. LA FEROCIA È SOLO UNA SFUMATURA''

SAVIANOSAVIANO

Note di Roberto Saviano al libro di presentazione della nuova stagione di ''Gomorra'', consegnato ieri sera in occasione dell'anteprima organizzata da Sky - Stasera va in onda la prima puntata della seconda stagione

 

CRISTINA DONADIO GOMORRACRISTINA DONADIO GOMORRA

Ha vinto l’ostinazione. Questo quello che penso ora che vedo realizzata la seconda stagione di Gomorra - La serie. Ricordo quando progettai di realizzare una serie da Gomorra. Mi avevano scoraggiato tutti gli amici, o almeno i pochi rimasti. In Italia si associava una serie tv ad una sorta di banalizzazione del film, annacquamento del libro, utilizzo di un brand. Non era una cosa scontata realizzare una serie televisiva con qualità, complessità, rigore.

 

gomorra  la serie stagione duegomorra la serie stagione due

C’erano anche una serie di problemi di tipo produttivo: il progetto che avevo in mente, e che poi condividemmo con tutta la squadra di sceneggiatori, era che non doveva esserci “il bene”. Dal primo momento avevo in mente una storia che costringesse a misurarsi con il male, non ad evitarlo parteggiando per la figura positiva. Questo creava un ulteriore problema produttivo perché con queste dinamiche non si era realizzato nulla in Italia. Non avevo precedenti.

 

gomorra   la serie stagione duegomorra la serie stagione due

A quel punto l’incontro con Cattleya e Sky è stato fondamentale, perché hanno creduto nella mia idea e hanno dato il via al progetto. L’arrivo di una straordinaria squadra con cui scrivere la sceneggiatura e una squadra di registi ha reso l’esperimento un’officina esaltante. La questione fondamentale dietro ogni buona serie è capire perché questa debba avere una necessità. Quando scende a fondo delle dinamiche che ci paiono le più ovvie, una serie riesce ad avere risonanza nel pubblico e quindi si fa necessaria. Dietro alla storia di una famiglia, dunque, c’è il racconto di un paese, di un’economia, di relazioni tra gli uomini e del rapporto tra gli uomini e la loro vita e morte.

 

gomorra    la serie stagione duegomorra la serie stagione due

Gomorra - La serie diventa il racconto di come la morte sia la vera differenza nelle dinamiche di potere: se sei disposto a vivere per la tua famiglia, se sei disposto a vivere per il tuo lavoro, se sei disposto a vivere per i tuoi soldi, se sei disposto a vivere per il potere, se sei disposto a vivere per le donne non vali. Devi essere disposto a morire in ogni momento e a uccidere in ogni momento. Questo ti rende un uomo (o una donna) capace di comandare.

 

La predisposizione alla morte. È questo che abbiamo cercato, fin dal primo momento, di raccontare. La ferocia è semplicemente un capitolo, una sfumatura. L’alchimia che aggancia lo spettatore a una serie scatta quando, pur osservando una storia diametralmente lontana dalla propria quotidianità, ne percepisce in maniera nitida la continuità. Come può farlo raccontando crimini o massacri così distanti dalla vita dello spettatore?

gomorra    la serie  stagione duegomorra la serie stagione due

 

Mostrando che la testa di un boss ragiona esattamente come quella di un amministratore delegato o del direttore di un supermercato o di un Primo Ministro: il potere ha un’unica dimensione e ha sempre la stessa logica. Il crime diventa così un potentissimo mezzo per velocizzare i meccanismi umani e predatori, liberandoli da ogni patina di mediazione. Il crime sintetizza meccanismi che sono tipici dei rapporti umani in qualsiasi contesto, da un ufficio a una qualsiasi famiglia di provincia, meccanismi liberati dai filtri sociali, morali e che possono rendere un’immagine fedele del proprio tempo.

 

gomorra 2 bisgomorra 2 bis

Dietro un’esecuzione, dietro una scelta di potere ci si riconosce e questo eccita e dispera al contempo. Foucault diceva che per capire una società bisogna visitarne le carceri, gli ospedali e le caserme: quei luoghi dove il potere non si può camuffare, quei contesti nei quali non è più in grado di fingere di agire in quanto legittimato. Allo stesso modo il racconto criminale rende in fiction la vita nuda, lo schifo umano così com’è. Senza filtri. La follia irrazionale umana così come la strategia più puntuale e analitica. Ecco perché piace il crime, è la verità sulla vita, la vita nuda. Nient’altro.

gomorra 2 giuglianogomorra 2 giugliano

 

Il crimine rappresentato e raccontato può diventare una sorta di scuola criminale per chi lo osserva? Questo è senza dubbio un tema molto delicato e rischioso, perché se utilizzato come sofismo può essere molto convincente, sì, ma per una mente che non vuole approfondire.

gomorragomorra

 

E’ molto semplice dire: un ragazzo spara in televisione e quindi un ragazzo simile farà lo stesso, ma è tutto molto più complesso. Innanzitutto dovremmo vietare Shakespeare per non incentivare al complotto, alla pazzia, al suicidio, vietare l’Iliade e le sue passioni forti, pericolose e violente. Vietare Ariosto, perché di tradimenti,  scuoiamenti, massacri, o concezione dell’onore fondata sulla lama e sulla sfida i classici dell’umanità sono ricolmi.

 

gomorra_13bgomorra_13b

Ma tralasciando questo argomento che, benché convincente, finisce per brandire la storia letteraria come mezzo di difesa, in questi anni ho ascoltato, e chissà per quanti continueranno a dirlo, l’adagio “un film che racconta il crimine trasforma una mente semplice che lo osserva in una mente criminale”.

 

È un sofisma. Così come nessun film che racconta il bene trasfigura le periferie o le realtà criminali, allo stesso modo la complessità dell’arte è troppo molteplice e colma di sfumature per affrontare la realtà in modo così meccanicistico e furbesco. Mi permetto di dire furbesco perché si è spesso accusato Gomorra di essere un racconto negativo del territorio.

gomorra la serie tv Ciro e Attilio gomorra la serie tv Ciro e Attilio

 

Per la seconda stagione c’è stato un grado maggiore di collaborazione col territorio, ci si è resi conto che la narrazione va al di là dei paradigmi del Bene e Male. Il peggior modo per omaggiare il bene è renderlo scontato, il più importante favore che si può fare al male è renderlo prevedibile, irreale, facile. La narrazione è già di per sé una forma d’arte, e che una forma d’arte si realizzi sul territorio è un bene. Gli attentati di camorra degli ultimi mesi superano non solo il racconto di Gomorra ma anche l’ipocrisia che in tutti questi anni ha travolto il progetto.

gomorra la serie tv ciro e danielino gomorra la serie tv ciro e danielino

 

Raccontare significa conoscere, conoscere significa trasformare. Possono esistere soltanto racconti fatti male e racconti fatti bene. Si commette un grande errore quando si mettono in conflitto il racconto della bellezza e del talento con il racconto delle contraddizioni e della ferocia: sono racconti paralleli, che devono coesistere e non essere messi in conflitto l’uno con l’altro.

gomorra la serie tv gomorra la serie tv

 

Raccontare il male pretende talento, conoscenza della bellezza, capacità. Come non capirlo. Non aver paura della complessità, questo è ciò che chiedo a me stesso quando ideo una serie, un film, un libro. Essere complessi è l’unico modo – ne sono persuaso – per creare una serie capace di attrarre pubblico che non vuole solo intrattenersi ma capire, sentire, cambiare.

 

GOMORRA LA SERIE GOMORRA LA SERIE

 

GOMORRA LA SERIE GOMORRA LA SERIE GOMORRA LA SERIE GOMORRA LA SERIE

Ultimi Dagoreport

silvio berlusconi marina berlusconi letizia moratti

DAGOREPORT - AIUTO! ARIECCO "MESTIZIA" MORATTI, LA LADY MACBETH A MISURA DUOMO, SEMPRE TALMENTE PIENA DI SÉ CHE POTREBBE DIGIUNARE PER TRE MESI - DALL’ALTO DI UNA FORZA PATRIMONIALE BILLIONAIRE, LA 77ENNE VEDOVA DEL PETROLIERE MORATTI È POSSEDUTA DALL’AMBIZIONE, LA PIÙ INDICIBILE: DALLA PRESIDENZA DI FORZA ITALIA ALLA PRESIDENZA DEL QUIRINALE, NON C’È OSTACOLO ALLA SUA BRAMA DI POTERE. E VISTO CHE I DEL DEBBIO E I PORRO SE NE FOTTONO DI INVITARE LA MUMMIA SOTTO DUOMO SPINTO, CE LA RITROVIAMO OSPITE RIVERITA DI LILLI GRUBER - INCALZATA DAI PERFIDI SCANZI E FITTIPALDI, “MESTIZIA” E’ ANDATA IN BAMBOLA MOLLANDO UNA MINCHIATA SUL FASCIO VANNACCI ('SE DOVESSE SPOSARE I NOSTRI VALORI, NESSUNO VUOLE ESCLUDERLO') E COMMETTENDO UN TERRIFICANTE REATO DI LESA MAESTÀ CHE HA FATTO ROVESCIARE OCCHI-NASO-ORECCHIE (E LIFTING) ALLA PRIMOGENITA DI ARCORE: "MARINA BERLUSCONI HA SBAGLIATO! NON DOVEVA CONVOCARE TAJANI NEGLI UFFICI MEDIASET PER ALLONTANARE GASPARRI" - SAPETE COME L’HA PRESA LA SUSCETTIBILE CAVALIERA DI ARCORE? MALE, MALISSIMO! MA COME SI PERMETTE, DOPO CHE LA “FAMIGLIA” L’HA RIPRESA IN FORZA ITALIA, PIÙ ACCIACCATA DI UN PARAURTI, E L'HA RICANDIDATA ALLE EUROPEE? – SI SA, SON COSE CHE SUCCEDONO QUANDO SI HA UN’AMBIZIONE PIÙ RICCA DEL CONTO IN BANCA… - VIDEO

peter thiel donald trump dario amodei christopher olah papa leone xiv

DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO - IL NUOVO “PAPAGNO” SARÀ LA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA ENCICLICA DI ROBERT PREVOST. SI INTITOLA “MAGNIFICA HUMANITAS” ED È DEDICATA INTERAMENTE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - NON FARÀ ASSOLUTAMENTE PIACERE A TRUMP SAPERE CHE TRA I RELATORI DEL DOCUMENTO PAPALINO, BRILLA IL NOME DI UN ALTRO ACERRIMO NEMICO DELL’AMMINISTRAZIONE USA: CHRISTOPHER OLAH, CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, LA PRIMA AZIENDA BIG TECH CHE SI ONORA DELL’APPELLATIVO DI “ETICA” – ALTRO DISPIACERE PER TRUMP: IL 28 MAGGIO IL GENIO DI ANTHROPIC, DARIO AMODEI INCONTRERÀ A PALAZZO CHIGI L'ORMAI DETRUMPIZZATA GIORGIA MELONI E IL GIORNO DOPO, QUASI SICURAMENTE, SERGIO MATTARELLA. OGGETTO DEGLI INCONTRI: LO SVILUPPO DI UN DATA CENTER IN ITALIA E PROGETTI NELL’AMBITO DELLA DIFESA – MASSI', E’ ANDATA ALLA GRANDE AD AMODEI LA DECISIONE DEL PADRE DI EMIGRARE IN CALIFORNIA: FOSSE RIMASTO A MASSA MARITTIMA, IN TOSCANA, CHE SAREBBE STATO DI LUI? TRA “SCUOLA OBSOLETA” E “POLITICA MARCIA”, UN AMODEI DE’ NOANTRI AVREBBE APERTO AL MASSIMO UNA PIZZERIA… - VIDEO

cannes culi donne signorine prostitute donne escort

DAGOREPORT - CIAO CANNES, CIAO CORE! NON È CHE NON ESISTANO PIÙ I GRANDI FILM: SONO I FESTIVAL CHE NON HANNO PIÙ SENSO, “RELITTO PERFETTO” DI UN MONDO INGHIOTTITO DALLA TECNOLOGIA – QUEST’ANNO HOLLYWOOD È ASSENTE DALLA CROISETTE, SE NE FOTTE DI GIURIE E CRITICI, IMPEGNATA A COMPETERE CON SOCIAL, SERIE, GAMING, PIATTAFORME, NOTIFICHE, STREAMING PERMANENTE – CANNES OGGI RENDE MOLTISSIMO, MA GRAZIE A MODA, GIOIELLI, RED CARPET, CELEBRITY DRESSING, INFLUENCER, LUSSO E LUSSURIA PREZZOLATA; QUELLA CHE UNA VOLTA PRENDEVA IL NOME DI “MERCATO DELLA CARNE” - IL GLAMOUR UNA VOLTA ERA UNA APPENDICE DEL FESTIVAL. ORA SEMBRA LA SUA RAGIONE PRINCIPALE. MA I DIVI DOVE SONO? - IL RED CARPET PRODUCE PIÙ FLASH DEI FILM. LE MAISON COMPRANO PRESTIGIO CULTURALE. LE STAR PASSANO DA UN PRIVE' ALL’ALTRO. E ANCHE LA POLITICA RISCHIA DI DIVENTARE PARTE DELLO SPETTACOLO…

claudia conte

FLASH! – CLAUDIA CONTE ANCHE QUEST’ANNO SARÀ CO-DIRETTRICE ARTISTICA DEL FERRARA FILM FESTIVAL! NELLA CITTÀ EMILIANA, SE LA TENGONO STRETTA: DOPO L’INGRESSO NEL TEAM DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI – IL POLVERONE SCATENATO DALLA “CONFESSIONE” DI ESSERE L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON HA SCALFITO L’IMMAGINE PUBBLICA DI CLAUDIA CONTE: LA TRASMISSIONE A RADIO1 (CON RUBRICA DELLA POLIZIA) PROCEDE, I PREMI CONTINUANO A PIOVERLE ADDOSSO (L’ALTRO GIORNO HA RICEVUTO IL LEONE D’ORO DEL GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DI VENEZIA), E LEI CONTINUA A POSTARE I SUOI PENSIERINI SU INSTAGRAM E SU “L’OPINIONE”

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO?