selvaggia lucarelli giappone

SELVAGGIA ALLA SCOPERTA DEL GIAPPONE, PARTE SECONDA - “I NIPPONICI HANNO UN’OSSESSIONE PER L’IGIENE: NELLE HALL DEGLI ALBERGHI TROVI IL DOSATORE CON DISINFETTANTE. E POI IL WC: TAVOLETTA RISCALDATA E COMANDI PER FAR PARTIRE IL SUONO DEGLI UCCELLI…”

selvaggia lucarelli in giapponeselvaggia lucarelli in giappone

Selvaggia Lucarelli per “il Fatto Quotidiano”

 

Con una lunga e dettagliata lista torno a raccontarvi un altro pezzo di quel Giappone che sfugge alla comprensione del turista medio, anche perché non posso lasciarvi andare nel Sol Levante senza almeno le nozioni base per manovrare un wc o mettervi nel lato giusto della fila su una scala mobile.

 

L'IGIENE. Se vi è capitato di giudicare ossessiva vostra madre perché prima di partire e chiudere casa lavava i pavimenti, non siete mai stati in Giappone.

In Giappone c' è un' ossessione per l' igiene che neanche Striscia la Notizia per Masterchef. A parte la presenza massiccia delle classiche mascherine da sala operatoria che i giapponesi utilizzano contro allergie e raffreddori (attenzione, anche per non trasmetterli, perché loro sono così gentili che se vi passassero un qualche virus farebbero harakiri sui binari della metro), in Giappone la pulizia è un modus vivendi.

selvaggia lucarelli in giappone selvaggia lucarelli in giappone

 

Ti siedi al ristorante e il cameriere ti saluta porgendoti un asciugamano caldo per pulirti le mani. A tavola il tovagliolo è umidificato. In hotel a Roma sul banco della reception trovi i volantini del kebab take away, a Tokyo il dosatore con disinfettante. Nei taxi il conducente guida con i guanti bianchi e i copri sedili sono tutti di uncinetto candido, in modo che le eventuali macchie diventino fosforescenti tipo luminol. Infine, il vero capolavoro: il wc.

 

Non solo l' asse è riscaldata - non sia mai uno prenda freddo al retro della coscia - ma accanto alla tazza ci sono i comandi di un reattore nucleare. Con un tasto parte il suono degli uccellini o delle cascate del Niagara per coprire eventuali rumori. Con un altro viene fuori una specie di micro -cannone, che non sai se sta per mitragliarti le chiappe o lavartele. Poi c' è il tasto con la ventola per asciugarti e puoi scegliere la modalità brezza o starnuto di Giuliano Ferrara.

selvaggia lucarelli in giappone  selvaggia lucarelli in giappone

 

Passi venti minuti a cercare il tasto per scaricare e - dopo aver trovato tante di quelle combinazioni di tasti che il wc non parte ma decolla lo Space Shuttle in Texas - scopri che è una leva qualunque dietro la tazza. Ma se cerchi un cestino per strada, puoi fare 30 chilometri senza trovarne uno. Se mangi un gelato nel centro di Tokyo, arrivi la sera a Kyoto con ancora la carta del ghiacciolo in mano.

 

LE FILE. Per il giapponese la fila è un evento naturale come la rugiada di primo mattino o un cazziatone della Pascale a Silvio. I giapponesi si mettono ordinatamente infila per compiere ogni attività e il turista si adegua con stupore. L' unico problema è che sulle scale mobili a Tokyo ci si piazza tutti a sinistra anziché a destra come da noi, spesso il turista si pianta sbadatamente dal lato sbagliato impedendo ai numerosi lavoratori in giacca e camicia di accelerare il passo.

 

Vista la loro rinomata gentilezza nessuno chiederà mai a un turista di spostarsi, molto spesso i crolli della Borsa a Tokyo sono dovuti non a normali oscillazioni del mercato, ma a un turista italiano che sulla scala mobile ha ostruito il passo a 25 alti dirigenti della Nomura Bank.

 

selvaggia lucarelli in giappone   selvaggia lucarelli in giappone

IL CALDO. Dopo che si è stati in Giappone d' estate, il concetto di "caldo" cambia radicalmente. Dopo il Giappone per voi sarà legittimato a dire "sento un leggero caldino" solo un vulcanologo calato con una corda nel cratere del Krakatoa. Tu sei immobile a contemplare un tempio shintoista e senti le vampate di tutte le donne in menopausa del mondo. E comprendi che il ventaglio delle geishe in Giappone non è iconografia, è sopravvivenza.

 

LA TV. Dopo aver provato a guardare qualche programma in tv, ho rivalutato il palinsesto di TeleTevere. A parte una pur apprezzabile ossessione per i documentari di guerra - la mattina alle sette danno già un approfondimento sull' invasione della Manciuria - il resto sono quiz condotti da gente infilata in qualche peluche gi gante o programmi di karaoke.

giapponegiappone

Il cinema non se la passa meglio, uno dei successi giapponesi più recenti è Assassination classroom, la storia di un professore alieno con le sembianze di un polipo che gli studenti devono uccidere per salvare il mondo. Per sentire un contenuto più insensato bisognerà attendere la nuova Finanziaria.

 

IL CIBO FINTO. Nei ristoranti turistici in Italia sui menu si trovano le foto dei piatti. In Giappone i piatti del menu vengono riprodotti con dei modelli identici del piatto in plastica o cera. Praticamente, sono i piatti con la frutta, la bistecca e la pizza finta con cui giocavamo da bambine, ma fatti meglio. Confesso che un paio di sere alla terza Sapporo ho avuto il sospetto di aver mangiato una grigliata di pesce in silicone raffreddato. Ma mi porterò il dubbio nella tomba.

 

giappone 9giappone 9

SUSHI. Una delle più grandi sorprese del Giappone è che ci sono molti più sushi a Milano che a Tokyo. Tokyo pullula di cinesi, fusion, ristoranti di carne, fast food e perfino e pizzerie, ma c'è una più alta concentrazione di sushi in Brerache a Shibuya. La faccenda crea una profonda frustrazione nel turista il quale per rimediare dà retta al passaparola e decide di recarsi alle quattro del mattino al mercato del pesce di Tokyo. Del resto, chi di noi non si sveglia alle quattro del mattino con quell' irrefrenabile desiderio di branzino crudo?

 

LE STANZE. Si fa tanta ironia sulle dimensioni dei giapponesi maschi, ma il vero dramma sono le dimensioni delle stanze degli hotel giapponesi. Non si sa bene per quale ragione, lo spazio, per il giapponese, sia un concetto vago. In 16 giorni a Tokyo e quattro hotel diversi (hotel quattro stelle, mica hotel capsula), non sono mai riuscita ad aprire completamente un trolley. Gli armadi non esistono, al massimo quatto grucce su una specie di stendino da parete. Poi entri in bagno e c' è una vasca in cui si potrebbe allevare un leone marino, perché il giapponese può non avere spazio per campare ma non gli deve mai mancare quello per lavarsi.

giappone 8giappone 8

 

LE CICALE. Lo so, ora starete pensando: che avranno di speciale le cicale giapponesi?

Hanno di speciale che una singola cicala giapponese ha l' estensione vocale di Adriano Pappalardo, Albano e Maurizio Landini incazzato. Voi non potete capire la caciara in prossimità di uno sparuto albero o un solingo cespuglio.

 

Figuratevi a Kyoto, immersi nella natura. E infatti, mi spiace dirlo, ma la storia dei giardini zenè una boiata colossale: altro che silenzio. Altro che pace e meditazione e ritiro spirituale. Tra un ciliegio e un laghetto ci sono sempre ottocento cicale a rompere i coglioni.

 

L' ESTETICA. Gli uomini si cotonano le radici dei capelli come la Dompè e prediligono un' inspiegabile tinta arancio. Le donne sono mediamente molto belle, con la mania per le ciglia finte e per le scarpe alte sempre e ovunque. Spesso d' estate girano con ombrellini, calze e dei copribraccia osceni in lycra da centro ustionati perché dopo il terrore dei batteri, la più grande fobia dei giapponesi è quella per i raggi Uva.

 

giappone 7giappone 7giappone 6giappone 6

IL KARAOKE. Nessun luogo comune. A Tokyo si fatica a trovare un sushi, ma i karaoke sono a ogni angolo di strada e la vera scoperta è che non è necessario frequentarli alticci con una comitiva di amici, no. Ci sono quelli per gli onanisti del cantato, ovvero singole cabine insonorizzate in cui chiunque può cantare a squarciagola per ore senza essere ascoltato da altri frequentatori del locale. Io, ora che lo so, continuo a sperare che ne apra presto uno in Italia e qualcuno ci chiuda dentro Gigi D' Alessio. Ma mi sa che dovrò aspettare ancora un po'.

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: LA MINORANZA INTERNA E LA STESSA MARINA BERLUSCONI VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO LETIZIA MORATTI O MASSIMILIANO SALINI - E TAJANI? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI. L'EX MONARCHICO CIOCIARO SI SBATTE PER UN POSTO PER LA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI…

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…