mostro

TRE MOSTRI IN UNO - 'IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI', 'PSYCHO' E 'NON APRITE QUELLA PORTA' SI ISPIRANO AD UN UNICO SERIAL KILLER DAVVERO ESISTITO E ORA RACCONTATO IN UN LIBRO: ED GEIN, AGRICOLTORE E BABY SITTER DEL WISCONSIN CHE SQUARTAVA DONNE - LA POLIZIA PERQUISÌ LA SUA FATTORIA E TROVÒ DI TUTTO: UN CADAVERE SVENTRATO E DECAPITATO, APPESO AL SOFFITTO PER LE CAVIGLIE, UNA CINTURA REALIZZATA CON CAPEZZOLI E LABBRA FEMMINILI, UN VESTITO DI PELLE UMANA COMPOSTO DA UN PAIO DI PANTALONI E UN TOP DA CUI SPUNTAVANO I SENI INSANGUINATI DI UNA DONNA - FOTO 

Sheila Flynn per “Daily Mail

gein ha ispirato il silenzio degli innocentigein ha ispirato il silenzio degli innocenti

 

Norman Bates in ‘Psycho’, Leatherface in ‘Non aprite quella porta’ e Buffalo Bill in ‘Il silenzio degli innocenti’ hanno tutti popolato i nostri incubi ma pochi sanno che questi personaggi sono ispirati ad un unico killer, realmente esistito.

il serial killer ed geinil serial killer ed gein

 

 

 

 

 

 

 

 

Il suo nome era Ed Gein, eccentrico scapolo del Wisconsin che commise indicibili crimini. Il macellaio di Plainfield lavorava saltuariamente, anche come babysitter per i vicini, finché non fu scoperta la collezione di teste nella sua fattoria. Era figlio di un alcolizzato e di una fanatica luterana che lo picchiava con la Bibbia, lo educava sulla lascivia delle donne e lo metteva in guardia dagli altri, scoraggiando qualsiasi nuova amicizia.

identikit della vittima tramite maschera della morte ritrovata in casa geinidentikit della vittima tramite maschera della morte ritrovata in casa gein

 

 

La storia del serial killer è ora raccontata da Robert Keller nel libro “Unhinged: The Shocking True Story di Ed Gein, the Butcher of Plainfield”. Il suo principale ma segreto interesse era la letteratura macabra, storie di cacciatori di teste, cannibali e atrocità naziste.

 

A sorpresa, Ed era bravo con i bambini e piaceva ai genitori. Era sempre educato, sempre attento, amato dai bambini con il quali aveva un ottimo rapporto, migliore che con le persone della sua età. Era un ottimo narratore, raccontava storie sui cannibali del Mari del Sud e i cacciatori di teste. Ne sapeva parecchio sull’argomento.

 

la fattoria di ed gein copiala fattoria di ed gein copialibro di robert keller su ed geinlibro di robert keller su ed gein

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Suo padre morì, e dieci anni dopo morì anche il suo caro fratello, in circostanze sospette. Ed parlò di un incendio, ma Harry non aveva bruciature, anzi, presentava traumi alla testa, come se qualcuno l’avesse colpito con una pala”. In seguito la mamma la madre morì per un ictus. Ed si consumò. Era distrutto dalla sua perdita. Iniziò a frequentare la taverna di Pine Grove, a sette miglia di distanza, gestita da Mary Hogan, una donna di mezza età che gli ricordava sua madre e che scatenò una strana attrazione nel solitario scapolo.

 

la fattoria di ed geinla fattoria di ed gein

Mary scomparve l’8 dicembre 1954, lasciando tracce di sangue nella taverna. Nessuno prestò attenzione alla battuta di Ed in quella circostanza: L’’ho caricata sul pickup e portata a casa». Tre anni dopo a scomparire fu Bernice Worden, che il killer corteggiava insistentemente. Il figlio della donna trovò il negozio incustodito e scoprì che l’ultimo scontrino riguardava un acquisto di Gein. La polizia perquisì la sua fattoria e trovò di tutto: topi, blatte, sporcizia, resti umani, un cadavere sventrato e decapitato, appeso al soffitto per le caviglie. Era Bernice Worden.

 

la vittima bernice wordenla vittima bernice worden

 

 

 

 

 

 

Uno degli agenti prese la ciotola da zuppa in cui c’erano ancora i resti congelati dell’ultimo pasto di Ed, e capì che si trattava di un teschio umano. Altri simili erano appesi sopra il letto come decorazione. In cucina trovarono sedie in pelle umana, una cintura realizzata con capezzoli e labbra femminili, un vestito di pelle umana composto da un paio di pantaloni e un top da cui spuntavano i seni insanguinati di una donna.

 

la sedia in pelle umana di ed geinla sedia in pelle umana di ed gein

La collezione comprendeva una scatola con nasi umani e una serie di maschere, ottenute dai volti delle vittime, quattro erano appese alle pareti. L’unica zona pulita e ordinata era la camera della madre del killer, una specie di santuario. La quantità di trofei umani trovati nella casa di Gein indicava che avesse ucciso molte più persone di quanto si pensasse. Fu dichiarato colpevole e morì a 78 anni nel manicomio criminale. E’ sepolto nel cimitero di Plainfield accanto all’adorata madre, in una tomba senza nome.

stanza della madre di ed geinstanza della madre di ed gein

 

Il macellaio di Plainfield è morto, ma l’enormità dei suoi crimini non è stata dimenticata. Ha continuato ad ispirare scrittori e produttori cinematografici, film come “Il silenzio degli innocenti” e “Non aprite quella porta”, ma forse la più famosa delle incarnazioni è Norman Bates, nel romanzo di Robert Bloch e nel film di Alfred Hitchcock, il ragazzo ossessionato dalla madre in "Psycho”.

psychopsycho

 

 

 

Ognuno di questi personaggi ricorda Ed Gein, eppure le sue atrocità sono più efferate, più estreme e strane dei suoi omologhi dei film. La realtà in questo caso ha superato la finzione.

in casa gein furono ritrovati crani umaniin casa gein furono ritrovati crani umaniterreno gein a plainfieldterreno gein a plainfieldtrofei umani in casa geintrofei umani in casa geincasa gein fu incendiatacasa gein fu incendiataarresto di ed geinarresto di ed geinarresto di ed gein copiaarresto di ed gein copianel garage di ed geinnel garage di ed gein

Ultimi Dagoreport

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)