VIAGGIO FOTOGRAFICO FRA LE DONNE-PRETE CATTO-FEMMINISTE: NON PREVEDONO IL PECCATO ORIGINALE, CREDONO IN UN DIO TANTO UOMO QUANTO DONNA E NEL CELIBATO OPZIONALE PERCHE' LA VERGINITA' NON E' UN IMENE MA PUREZZA MORALE

Da quattro anni la fotografa Giulia Bianchi documenta il sacerdozio femminile, vietato dalla Chiesa Cattolica, e la vita di una settantina di donne che predicano solidarietà e lottano per ottenere la parità spirituale. Si tratta di una vera e propria comunità inclusiva, infatti ospita membri LGBT... - -

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Olivia Parkes per Broadly

 

reverendo denise menard davis reverendo denise menard davis

Da quattro anni la fotografa Giulia Bianchi documenta il sacerdozio femminile, vietato dalla Chiesa Cattolica, e la vita di una settantina di donne che lottano per ottenere la parità spirituale. Si tratta di una vera e propria comunità inclusiva, infatti ospita membri LGBT, la cui liturgia non prevede il peccato originale e considera Dio una creatura senza genere sessuale. Predicano solidarietà e ridefiniscono la parola “verginità”, che riguarda la moralità di una donna, non il suo imene.

 

trans della metropolitan community church in atlanta trans della metropolitan community church in atlanta

La Bianchi le ha scovate a New York nel 2012, mentre esplorava i nuovi movimenti femministi. Fu invitata alla comunità di Atlanta, guidata da Diane Dougherty, settantenne  di origini irlandesi, ex suora cattolica scomunicata perché si era fatta ordinare prete. Le donne-prete sono 215 nel mondo, le vescove sono una decina. Spesso sono consulenti ONU, missionarie, attiviste che lavorano a difesa delle prostitute o di altre donne che vivono in povertà. Le loro comunità sono aperte a gay, divorziate, trans, insomma a tutti gli esclusi dalla Chiesa. Nessuno è escluso dalla tavola eucaristica. Al Cattolicesimo uniscono lezioni di femminismo, Dio è tanto uomo quanto donna, si rivolgono a lui con Padre o Madre.

 

reverenda blanca cecilia santana cortes reverenda blanca cecilia santana cortes

Per il Vaticano, l’ordinamento femminile è un crimine, equiparabile alla pedofilia. Anzi peggio, perché ai pedofili non li scomunicano. Le donne invece perdono pensioni, non possono più ricevere i sacramenti né essere sepolte nel cimitero con le loro famiglie. Credono che il celibato debba essere opzionale, una scelta personale per uomini e donne. La loro è una forma di disobbedienza civile. Molte sono ex suore, e parlarci di sessualità può abbattere gli stereotipi. Racconta la Bianchi: «Una ex suona che ha fatto voto di castità, mi ha dato consigli su come essere più presente al mio corpo e come masturbarmi meglio».

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