sabrina colle vittorio sgarbi

VITA, TRADIMENTI E INFINITA PAZIENZA DI SABRINA COLLE, DA 17 ANNI COMPAGNA DI SGARBI: “CI SIAMO CONOSCIUTI A UNA FESTA. C’ERA TANTA GENTE, ERO GIOVANE: MI HA PRESA PER MANO E MI HA TRASCINATO A CASA SUA, CON DOLCEZZA. DA QUEL MOMENTO SONO ENTRATA NEL VORTICE. IL LEGAME TRA NOI È SPECIALE, NONOSTANTE LA SUA CONTINUA VOGLIA DI SEDURRE”

Giulia Cerasoli per “Chi”

Foto di Cristina Ghergo

 

SABRINA COLLESABRINA COLLE

Come si vive accanto a un genio, a un uomo, meraviglioso ma ingombrante, come Vittorio? Confesso di avere letto a lungo la corrispondenza tra Simone de Beauvoir e Jean Paul Sartre, oltre a quella tra Frida Kalo e Diego Rivera, per capire certi meccanismi: prima la pensavo diversamente...E credo di aver imparato qualcosa, se dopo 17 anni sono ancora al suo fianco».

 

Non è la Madonna del Perugino, né la Venere di Botticelli. È Sabrina Colle, ex modella, attrice di teatro e musa, nonché compagna di vita, di uno degli uomini più discussi, acclamati e complessi del nostro Paese: il critico d’arte Vittorio Sgarbi, che minaccia di ributtarsi in politica attivamente, fondando un nuovo “Partito della Bellezza”.

 

SABRINA COLLE E VITTORIO SGARBISABRINA COLLE E VITTORIO SGARBI

Mentre Vittorio è perennemente in tv, a intervenire sul terremoto in Abruzzo come sulle rovine di Palmira o in merito alle grane del governo, e lavora alacremente ai suoi molteplici progetti, lei, Sabrina, 43 anni portati da adolescente, volteggia leggiadra per la grande casa che sta finendo di arredare, tra velluti rossi e quadri seicenteschi, opere contemporanee e pile di libri, cuscini damascati e scatole di cioccolatini.

 

Alta e con un’aria da donna preraffaellita, ma nata ad Avezzano (L’Aquila), dopo le passerelle e un matrimonio annullato è stata “rapita” da Vittorio, amato pigmalione, che, sottolinea lei, «mi ha imprigionata nella sua torre dorata, dove sto benissimo, ma da dove potrei scappare senza che lui se ne accorga nemmeno...». Una castellana moderna, con molto di antico, però, nel cuore.

 

Domanda. Il primo marzo sarà il suo compleanno. Che cosa le regalerà Vittorio?

sabrina colle roberto d agostinosabrina colle roberto d agostino

Risposta. «Vittorio sa che ho un problema con il tempo che passa, perché se mi volto indietro vedo solo cose belle. Così rispetta il mio volere e fa finta di nulla. Se sono io a ricordarglielo, allora dice: “Ma come, tu compi gli anni? Non sei una creatura con una data di nascita, tu non invecchi”. Riesce a fregarmi comunque...».

 

D. Con la scusa della donna angelicata, non le fa regali...

R. «Ma nooo! Vittorio è generosissimo, mi porta regali da tutti i posti che visita».

 

D.Quello più importante?

R.«All’inizio: una enorme catena d’oro pesantissima. Immettibile. Anche il pittore Paolo Uccello teneva la sua donna alla catena, mi disse. Lo so, è un adorabile maschilista».

 

sabrina colle  vittorio sgarbisabrina colle vittorio sgarbi

D. Quindi, è prigioniera?

R. «Vittorio ha un modo tutto suo di tenermi in gabbia. Dovunque sia e qualunque cosa faccia, prima di dormire mi manda un messaggio, mi scrive una cosa tenera. Forse raccoglierò tutti i messaggi in un libro. Però sia chiaro: sono del segno dei Pesci, quindi sfuggente. Lui sa che potrei andarmene da un momento all’altro. Ma lo nega. Dice che noi siamo diversi: gli altri si lasciano, mentre noi staremo sempre insieme».

 

D. Come vi siete conosciuti? Vittorio aveva già un figlio, Carlo, e frequentava molte donne. È sempre stato un seduttore.

sabrina collesabrina colle

D.«A una festa. C’era tanta gente, ero giovane: mi ha presa per mano e mi ha trascinato a casa sua, con dolcezza. Vicino piazza Navona. Da quel momento sono entrata nel vortice. Ho continuato a lavorare in teatro: cose importanti, tanti anni con Andrée Ruth Shammah... Ma ero con lui. Mi aveva scelto. Sono sempre stata scelta. Dai miei genitori, dalla moda, dal teatro. Dai fidanzati: ne ho avuti di tutti i tipi, dal giovanotto borghese al macho ignorante, fino all’intellettuale francese molto cool. Poi è arrivato Vittorio. Ho vissuto nel sogno, travolta. Ora credo di dover crescere, fare la donna adulta. Mi sono fermata e mi sono detta: ora basta guardare a Madame Bovary. Voglio decidere delle cose mie. Metto radici. Basta con il teatro vagabondo: aspetto Vittorio a casa».

sabrina collesabrina colle

 

D. E che fa?

R. «Ho organizzato una mostra su noi due a Castellabate, in Cilento, dal titolo Oltre ogni limite. Mi occupo molto della Fondazione Cavallini-Sgarbi, una cosa importantissima per il nostro Paese: Vittorio ha voluto che ne diventassi la vicepresidente. C’è molto da fare... E sto pensando a un progetto tutto mio, che non svelo. Ah, poi Vittorio spinge per mettere su un lavoro su Emily Dickinson: “Tu sei Emily Dickinson”, mi dice. Vedremo...».

 

D. Lei non è ambiziosa?

R. «No, mai stata. Faccio cose che mi interessano. Arredare la nostra casa mi piace molto. Scelgo i tessuti, cerco nei mercatini...Curo la cucina. Però ho deciso di avere un obiettivo più adulto».

 

D. Vittorio non crede nel matrimonio, lei ne ha già uno alle spalle. Quindi non vi sposerete mai...

R. «Praticamente è come se già fossimo sposati. Quando è morta mia madre, Vittorio, nella chiesetta di Avezzano, si è impegnato davanti a tutti... Ha fatto un discorso bellissimo. Il legame tra noi è speciale, nonostante la sua continua voglia di sedurre le donne».

 

sabrina collesabrina colle

D. Però ha avuto due figlie, Alba ed Evelina, da due donne diverse, mentre stavate già insieme.

R. «Sì, era all’inizio del nostro rapporto, eravamo molto liberi entrambi. La differenza è che lui è esibizionista, io più riservata».

 

D. Non si è sentita tradita?

R. «Allora... Vittorio ha bisogno di sedurre. Seduce tutti. E con le donne gli riesce particolarmente bene. Il suo è un esercizio di cui non può fare a meno, ed essendo contrario all’aborto, fa figli. E anch’io, con il senno di poi, dico che i figli è sempre meglio farli, che non farli».

 

D. Perché con lei no?

R. «Me l’ha chiesto mille volte. “Voglio un figlio da te, Sabrina”, dice sempre. Ma un po’ non è venuto, un po’ sono io che non voglio forzare più di tanto: sono figlia unica, so quanto è difficile crescere un figlio, le incognite... E lui ne ha già tre. Però non è detto, potrei ancora decidermi a farlo, la maternità è l’unica cosa che mi commuove sempre. Vittorio vorrebbe una femmina. Anzi, un clone: “Più bella di te e più intelligente di me”, dice spesso. Comunque, nella sua totale infedeltà mi ha sempre fatto sentire unica. Amatissima».

Sabrina Colle Sabrina Colle

 

D. Quindi non è gelosa?

R. «Difficile dirlo. Non ci starei se amasse davvero un’altra. Ma lui è Don Giovanni, la sua infedeltà è letteraria, divertente. Non sempre, però».

 

D. Che cosa la rende felice?

R. «Anche solo passeggiare per Roma. Sono abruzzese, ho vissuto a Parigi e a Miami, ma soltanto a Roma riesco a riempirmi di bellezza ogni volta che esco per la città».

 

D. Che cosa fate le rare volte che siete soli in casa?

R. «Guardiamo i film di Fellini».

 

D. Uscite insieme?

Sabrina Colle Sabrina Colle

R.«A Roma, poco: camminare è impossibile, Vittorio viene assaltato e si ferma sempre. Gli piace, è la sua vita. Comunque è molto cambiato».

 

D. In che senso?

R.«Prima, a volte, si comportava da antipatico con la gente. Ora è di buonumore ed è amico di tutti... Quasi non lo riconosco. Fa come Robert Redford ne Il grande Gatsby, dice “vecchio mio” a chiunque...».

 

D. Qual è la donna di oggi che ammira di più?

R.«Mia zia Lucia. Non ha avuto figli, non è mai uscita da Avezzano, ma è di una saggezza estrema e profonda. Una piccola Antigone».

VITTORIO SGARBI ELA FIDANZATA VERGINE SABRINA COLLE VITTORIO SGARBI ELA FIDANZATA VERGINE SABRINA COLLE

 

D. È vero che Vittorio risponde a tutti e lei a nessuno?

R. «Sì. Sono dei Pesci, sfuggente ma concreta nello stesso tempo».

 

D. Ho l’impressione che sia Vittorio, e non lei, a stare sempre un po’ sulla corda, in realtà. Che cosa gli direbbe per concludere?

R. «Stai sereno». 

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