stupro violenza sessuale nera donna

AD AREZZO UN COPPIA DI NIGERIANI E’ STATA BRUTALIZZATA DA OTTO CONNAZIONALI - LEI E’ STATA VIOLENTATA RIPETUTAMENTE E LUI PICCHIATO E RASATO. I DUE AVEVANO PERSO IL TRENO E SI ERANO AVVENTURALI NEI GIARDINI ACCANTO ALLA STAZIONE. LA BANDA LI HA AGGANCATI E, CON LA PROMESSA DI DARE OSPITALITA’, LI HA ATTIRATI IN UNA TRAPPOLA E...

Salvatore Mannino per https://www.lanazione.it

 

arezzo

Il branco (di colore) ha violentato lei e massacrato lui di botte. Un'altra storia di immigrazione violenta, ma anche una storia inedita nella quale vittime e aguzzini sono tutti della stessa nazionalità: nigeriani. Indaga la Mobile che per ora mantiene il più stretto riserbo. Di una vicenda atroce, dunque, emergono soltanto brandelli e indiscrezioni.

 

Comincia tutto nella solita zona torbida, quella di Campo di Marte, alle spalle della stazione, il cuore di tenebra della nuova criminalità che giunge dall'Africa profonda, quella che sta prendendo il controllo dello spaccio di droga creando uno stato di perenne insicurezza con i metodi spicci che vengono adoperati anche nei riguardi di chi non c'entra niente. Stavolta ci rimette una coppia di fidanzati, pure loro della stessa origine.

 

arezzo stupro

In stazione hanno perso il treno e si avventurano nei giardini per chiedere aiuto e solidarietà. Probabilmente credono di trovarli in alcuni ragazzoni di colore come loro. Che infatti si offrono: vi ospitiamo noi. Pare una soluzione di emergenza, è invece l'inizio di un incubo.

 

Salgono tutti in autobus e si avviano verso le Ville Monterchi, il paese indicato da chi offre ospitalità come quello in cui c'è una casa pronta per tutti. Alla fine, dentro l'abitazione si ritrovano in dieci: gli otto del branco e i due fidanzati. E' quello il momento in cui la situazione degenera e i finti ospitanti mostrano le loro vere intenzioni.

stupro

 

Per la coppia si scatena l'inferno: lei viene stuprata senza pietà, sotto la minaccia di un coltello che è spuntato nel frattempo, a lui invece toccano le bastonate per ridurlo al silenzio. Non solo. Il giovane, che ha i capelli belli folti viene anche rasato a zero per spregio.

 

Una vera e propria storia da Arancia Meccanica, con la particolarità che stavolta cambiano i protagonisti: mai era successo, nella recente storia criminale aretina, che vittime di un abuso così terribile fosse una coppia di fidanzati di colore.

 

Il resto si può soltanto immaginare. I due ragazzi vittime dell'agguato dei connazionali che riescono a scappare da questa casa degli orrori e si rivolgono alla polizia. Il caso passa subito alla Mobile, che comincia le indagini. Quattro dei protagonisti dell'aggressione con stupro sarebbero già stati individuati, ma la caccia continua.

 

stupro 1

Torna alto l'allarme Campo di Marte, una zona nella quale la sicurezza è sempre più a rischio. Non erano bastate le risse, non erano bastate le minacce come quelle denunciate dalla regista televisiva Francesca Montaini, aggredita per aver fotografato con lo smartphone delle facce sospette. Ora quello che è stato ribattezzato il ventre di Arezzo diventa anche la base dalla quale parte uno stupro.

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)