los angeles morte di un clochard 4

IN AMERICA LA POLIZIA TI FA NERO - A LOS ANGELES GLI AGENTI UCCIDONO UN SENZATETTO DI COLORE - GIALLO SULLA DINAMICA, SI RIAPRE LA POLEMICA SULLA VIOLENZA DELLA POLIZIA (VIDEO)

1. LOS ANGELES; SPARI CONTRO IL SENZATETTO - VIDEO

 

2. LOS ANGELES,5 COLPI CONTRO IL SENZATETTO

Guido Olimpio per il “Corriere della Sera”

 

È come vedere per la centesima volta un film. Un gruppo di agenti, un uomo disarmato, la colluttazione, gli spari, la morte di un «barbone», l’indignazione, gli esperti che commentano in tv, le richieste di indagini serie, i distinguo, il video che documenta l’episodio rilanciato su YouTube . Cambiano le città e i protagonisti, non l’America. 
 

los angeles morte di un clochard 4los angeles morte di un clochard 4

Questa volta è Los Angeles. E a documentare il fatto almeno un paio di filmati registrati da angolazioni diverse. Alcune pattuglie della polizia intervengono attorno alle 12, all’Isolato 500, San Pedro Street. Sono stati chiamati da qualcuno nelle vicinanze, sembra che si ci sia una lite tra i senza tetto che popolano il marciapiede. Cartoni, stracci, teloni che montano alla sera e dovrebbero togliere all’alba, ma spesso restano. Vicino ad uno di questi ricoveri di fortuna c’è un uomo, lo conoscono come «Africa» o «Camerun». Soprannome che indica vagamente il suo luogo d’origine e non dice molto di più su una persona che ha trascorso dieci anni in un ospedale per guai mentali. 
 

Sei poliziotti, compreso un sergente, cercano di bloccare Africa, lui resiste o comunque non obbedisce come dovrebbe. Gli agenti lo afferrano con la forza, gli sparano con la pistola elettrica — il taser — per immobilizzarlo. Ma l’uomo non cede. I video mostrano una lotta confusa. C’è anche una seconda persona — una donna — che raccoglie il manganello caduto per terra e resta vicino alla «mischia». La prendono e la bloccano. Poi si sente uno dei funzionari gridare «ha preso la mia pistola». Si vedono i poliziotti con le armi spianate, risuonano gli spari. Almeno cinque. Africa è colpito da numerosi proiettili esplosi da due agenti e dallo stesso sergente. Per il senzatetto è finita sul marciapiede dell’Isolato 500. 
 

los angeles morte di clochard 2los angeles morte di clochard 2

Poiché siamo nel mezzo del giorno si raduna subito una piccola folla. Protestano per l’uso della forza, accusano la pattuglia di aver usato le armi quando era possibile immobilizzare la vittima con altri mezzi. Volano insulti. Arrivano altre pattuglie che si schierano attorno all’area per prevenire disordini e permettere, allo stesso tempo, le verifiche. E si parte ovviamente dal filmato, unito a quello registrato da due telecamere indossate dagli agenti intervenuti.

 

«È una tragedia — afferma il comandante Andrew Smith —. E guardare quelle immagini mette angoscia». Il suo superiore, Steve Soboroff, assicura che l’inchiesta sarà svolta in profondità, con due percorsi paralleli, uno della procura e l’altro del dipartimento: «Queste sono situazioni terribili». Dove l’attenzione si concentra sull’aspetto chiave: Africa ha davvero cercato di impadronirsi dell’arma? 
 

los angeles morte clochardlos angeles morte clochard

Le associazioni umanitarie presenti nella zona non sembrano sorprese da quanto è avvenuto. Gli incidenti tra senza tetto e poliziotti sono quasi quotidiani. I primi bivaccano sul marciapiede, i secondi intervengono ogni tanto. Sembra che Africa fosse già stato coinvolto in uno scontro con gli agenti, una situazione dove l’uomo aveva sfidato una pattuglia: «Forza, arrestatemi». Ma nulla di particolare, una cosa normale in un quadro di disagio estremo e miseria. 
 

È chiaro però che la storia di Los Angeles non può non finire in quell’elenco di morti caduti sotto il fuoco di agenti non sempre preparati. O forse troppo addestrati nell’uso delle armi e poco in procedure meno letali. Dopo il caso di Ferguson, Missouri, con il giovane di colore ucciso in mezzo alla strada da un poliziotto, altri ne sono seguiti. Un messicano crivellato di proiettili, una persona con disturbi mentali finita allo stesso modo, un ragazzino di 12 anni colpito a morte perché impugnava una pistola giocattolo. Vero è che le forze dell’ordine sono spesso chiamate ad operare in quartieri difficili, dove le armi in mano ai criminali sono una presenza costante. Ma al tempo stesso è chiaro che la risposta di chi interviene dovrebbe essere proporzionata alla minaccia. Africa non sembrava certo uno spietato killer. 

clochard los angelesclochard los angeles

 

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....