amore pistole

AMORE CRIMINALE A “TOR PIGNA” – SPARA AL RIVALE PER GELOSIA A ROMA, NEL QUARTIERE DI TOR PIGNATTARA, MA LA VITTIMA NON RIVELA IL NOME DELL’AGGRESSORE: “NON SIAMO AI PARIOLI, MAI PASSARE PER INFAME!” – IL BELLO E' CHE I DUE NON ERANO NEANCHE MAI ENTRATI IN INTIMITÀ, SOLO MESSAGGI E UN PAIO DI PASSEGGIATE

Da www.ilmessaggero.it

 

amore pistole

Un'azione da killer scatenata dalla gelosia, davanti alla chiesa di via Camillo Manfroni. Il casco integrale e la pistola in pugno su uno scooter guidato da un complice, e poi quattro colpi sparati in rapida successione. Uno ha colpito alla schiena la vittima, un trentenne della zona. Il 3 settembre scorso a Tor Pignattara è stato sfiorato l'omicidio. A sparare era stato un pregiudicato del Prenestino, Alessandro Coppola, detto Sandrino, un ventottenne sottoposto alla sorveglianza speciale, finito in manette ieri, dopo una indagine scrupolosa dei carabinieri coordinata dal pm Carlo Villani.

 

Pure la vittima, intercettata, ha taciuto: «Mai passare per infame. Qui non siamo ai Parioli, si era tradito Danilo C., o ricoverato all'Umberto I in prognosi riservata con un proiettile conficcato a un fianco: «Ho detto io a tutti di stare zitti». Chi abbia spalleggiato il mancato killer e che fine abbia fatto la pistola, invece, è ancora da chiarire.

 

 

amore

Probabilmente qualcuno, si vociferava nel quartiere, pagato con un cinquino, una partita di droga. A sorpresa è emerso che dietro all'agguato non c'era un regolamento di conti, ma una storia di gelosia. Coppola non aveva gradito che la vittima nelle settimane precedenti fosse uscito con la ex fidanzata, una diciottenne del quartiere. La storia era chiusa. Nonostante ciò Sandrino Coppola non era riuscito a domare la rabbia. forse temeva che lei fosse rimasta incinta. In realtà la vittima dell'attentato e la diciottenne non erano neanche mai entrati in intimità, solo messaggi e un paio di passeggiate. Il gip Cinzia Parasporo che ha contestato il tentato omicidio premeditato con l'aggravante dei futili motivi e il porto abusivo delle armi. Una settimana prima in piena notte, coperto da un cappuccio, Sandrino si era già presentato in casa di Danilo P.

 

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