don alberto zanier san daniele cosce coscia prosciutto

CARNE AL VENTO – UN PARROCO FRIULANO HA PARAGONATO LE COSCE DELLE DONNE A QUELLE DEL PROSCIUTTO SAN DANIELE – ECCO COSA C’È SCRITTO NEL BOLLETTINO PARROCCHIALE DI DON ALBERTO ZANIER: “POCHI GIORNI FA POTEVAMO ASSISTERE A UNA BELLA CARRELLATA DI COSCE BEN IN VISTA, MA, AHIMÈ, NON DI PROSCIUTTO DOP, MA DI SUADENTI E SINUOSE GAMBE FEMMINILI”

Da www.ilfriuli.it

cosce 1

 

“A San Daniele c’è crisi. Le famose cosce di prosciutto soffrono il mercato. Ma a Resia un altro tipo di cosce non conosce ombra di crisi!”. Inizia così il duro commento che don Alberto Zanier, vicario a Resia, ha affidato all’ultimo bollettino parrocchiale. Che prosegue: “Pochi giorni fa potevamo assistere a una bella carrellata di cosce ben in vista. Ma, ahimè, non di prosciutto Dop. Ma di suadenti e sinuose gambe femminili, che facevano la loro bella comparsa al di sotto di mini (troppo mini) gonne di baldanzose adolescenti nel pieno della loro esuberanza”.

 

il bollettino parrocchiale in cui don alberto zanier paragona le cosce delle parrocchiane a quelle di prosciutto

L’immagine del bollettino, rilanciata dal gruppo Facebook Sei di Resia se… ha in breve scatenato il dibattito ed è stata ripresa anche da altre pagine social. I commenti? Abbracciano una vasta gamma di posizioni, da chi difende la necessità di un abbigliamento consono in chiesa a chi, invece, attacca duramente don Alberto. Soprattutto per il paragone tra le gambe delle giovani additate e le cosce di prosciutto.

 

“Diciamo – prosegue don Alberto nel suo articolo di condanna – che in questa descrizione mi sono lasciato prendere un po’ dallo stile che avrebbe avuto don Carlo nell’affrontare la questione. Venendo a noi, è una grave mancanza di rispetto, sotto tre aspetti”.

coscia di prosciutto san daniele

 

Il vicario di Resia elenca, quindi, perché a suo modo di vedere le giovani che si sono presentate a messa in minigonna avrebbero mancato di rispetto verso il loro corpo, verso gli altri ma anche nei confronti del sacerdote.

 

cosce

“Viviamo in una società – spiega don Alberto – così ipocrita che se da un lato condanna il femminicidio, dall’altro esalta la donna come merce di uso e consumo. E la dignità femminile dov’è? E la purezza, il candore, la bellezza di una donna, di una madre, di una sposa dove sono? Certe scene da film Hard – attacca ancora il vicario resiano – sono lesive della dignità della donna stessa che, da un lato denuncia le molestie e dall’altro non si accorge di diventare merce essa stessa.

don alberto zanier

 

Pio XII diceva che il vestito è importante per abbellire il corpo. E serve anche per tutelare la sfera intima della sessualità”, aggiunge don Alberto. “Mostrare carne al vento a più non posso è una gravissima forma di maleducazione verso chi mi sta vicino perché potrei urtare la sua sensibilità o addirittura provocare la sua sessualità”.

prosciutto san daniele

 

Infine, la figura del sacerdote: “Presentarsi davanti al prete vestiti in un certo modo è un insulto e una provocazione fatta al sacerdote. O non ci ricordiamo che siamo davanti a un ministro di Dio chiamato, oltre che a vivere il celibato, ad annunciare e insegnare la morale cattolica anche in campo sessuale? E cosa ancora più grave non c’è rispetto per Dio!

don alberto zanier 1

 

La chiesa – prosegue duro don Alberto – non è una balera p un boudoir. E in tutto questo di chi è la colpa? Delle ragazze? Ma anche no. Delle mamme! Care mamme – conclude – quando le vostre figlie escono di casa vedete come vanno in giro. E come vanno vestite a messa?”. Un passaggio, questo, che, al pari del paragone con i suini Doc, ha provocato tantissime reazioni.

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