bill cosby

CHE BUFALO, BILL! - BILL COSBY PAGA UN MILIONE DI $ DI CAUZIONE, IN CASO DI CONDANNA, RISCHIA DA 5 A 10 ANNI DI PRIGIONE PER LE VIOLENZE SESSUALI AD ANDREA CONSTAND E MAGARI ANCHE PER ALTRI ABUSI - L'ATTORE PIU' FAMOSO D'AMERICA E' FINITO

Arturo Zampaglione per “la Repubblica”

 

bill cosbybill cosby

Nei panni del dottor Cliff, protagonista dei Robinson, la fortunatissima serie televisiva degli anni Ottanta incentrata su una famiglia borghese di colore, Bill Cosby sembrava il modello perfetto del padre americano. Paziente, premuroso con i cinque figli, affettuoso con la moglie Claire, dedito al lavoro e alla famiglia, Robinson-Cosby aveva sempre la battuta pronta e il sorriso bonario.

 

E proprio questo ruolo aveva permesso all'attore di diventare un punto di riferimento per la comunità afroamericana, dilaniata dalle discriminazioni e dai guasti della emarginazione, ottenendo anche riconoscimenti di ogni sorta, dai Grammy e Emmy Awards a decine di dottorati honoris causa, e persino alla "Medal of Freedom" del presidente degli Stati Uniti.

bill cosby con la moglie camillebill cosby con la moglie camille

 

Ma dietro a quella immagine edificante si nascondeva, in realtà, un predatore sessuale: questa l' accusa di Kevin Steele, il magistrato della contea di Montgomery, in Pennsylvania, che ieri ha emesso l'ordine d'arresto per aggressione sessuale fissando una cauzione da un milione di dollari.

 

andrea constandandrea constand

Per anni circolavano voci e pettegolezzi su presunte scorrettezze di Cosby, ma solo di recente le presunte vittime hanno avuto il coraggio di uscire allo scoperto, sfidando la fama (e i soldi) dell'aggressore. Prima lo hanno fatto in modo timido, isolato. Poi le denunce sono diventate più circostanziate, mentre cresceva il numero di donne che dicevano di essere state drogate e stuprate: il settimanale New York ha pubblicato in copertina una foto di 34 delle oltre cinquanta accusatrici. Lui ha sempre negato sdegnosamente ogni addebito. Ripeteva che le sue erano soltanto conquiste da playboy e che aveva avuto un comportamento ineccepibile.

 

andrea constand   2andrea constand 2

Ha persino avviato un'azione legale contro sette "ex-amiche" per diffamazione. E ovviamente sperava che, dopo tanti anni, la macchina della giustizia avrebbe finito per risparmiarlo. Ma così non è stato. Cosby, che ha 78 anni, è apparso per la prima volta ieri sera, stanco, provato e persino invecchiato, in un'aula della Pennsylvania assediata da reporter e telecamere. Lì è stato rinviato a giudizio per il caso di Andrea Constand.

 

La ragazza, che nel 2004 lavorava nella squadra di basket dell' università di Temple, sostiene di essere stata invitata quell' anno nella villa dell' attore a Cheltenham Township, non lontano da Filadelfia, dove sarebbe stata violentata con una modalità molto simile a quella denunciata da altre vittime.

 

Nel suo caso i magistrati hanno deciso di agire subito, senza perdere tempo, perché dal primo gennaio il reato sarebbe caduto in prescrizione. E l' impressione è quindi che si tratti soltanto dell' inizio di una lunga offensiva giudiziaria contro Cosby, che si arricchirà con altri processi e che potrebbe portare a condanne esemplari (e ignominiose), a prescindere dall' età del responsabile e dalla sua fama internazionale.

procuratore distrettuale kevin steeleprocuratore distrettuale kevin steele

 

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Cosby si considerava un "amico" e un "saggio consigliere" della Constand, nonostante la differenza di età (potrebbe essere suo padre). La invitò una prima sera a cena: caminetto acceso, luci diffuse, candele sul tavolo. Fece alcune avances subito respinte. La invitò un'altra volta, il 15 gennaio 2004, e in quella occasione le chiese di ingoiare tre pillole blu, dicendo che servivano a combattere lo stress, e a bere qualche bicchiere di vino.

 

andrea constand   1andrea constand 1

«Ti farà stare molto meglio», le disse. Dopo venti minuti la ragazza si sentì «paralizzata», «congelata», affetta da nausea, incapace di parlare e come se il suo corpo fosse diventato «una gelatina». A quel punto, secondo i documenti resi pubblici, la star «l' avrebbe fatta sdraiare su un divano, mentre lui, messosi dietro di lei, cominciò a palpeggiarle il seno, a infilarle le mani nei pantaloni e a penetrarla con le dita».

 

«Non solo la vittima non aveva dato il suo consenso al rapporto intimo», dicono i magistrati, «ma non era in grado né di muoversi né di parlare». Dopo l'incidente nella villa dell' attore, la Constand andò a vivere in Canada con la madre: cui Cosby si rivolse per mettere a tacere la vicenda, assicurandole che il rapporto era stato consensuale e che era pronto a pagare per gli studi della figlia. Lei decise comunque di sporgere querela nel 2005, ma l'inchiesta si arenò soprattutto per mancanza di prove.

 

cosby clintoncosby clinton

L'emergere, quest' anno, di tanti episodi simili nella loro dinamica e la determinazione delle vittime di arrivare finalmente a una punizione del colpevole, ha spinto gli inquirenti ad andare più a fondo. Ed è riaffiorata a luglio una deposizione resa dall' attore nel 2005 di cui si era persa traccia: aveva detto sotto giuramento di essersi procurato delle pasticche di Quaalude, chiamato anche Metaqualone, un farmaco con una potente azione sedativa-ipnotica, simile agli effetti di un barbiturico, da far ingoiare alle donne con cui voleva fare sesso.

 

Proprio quella testimonianza ha portato alla riapertura del caso Constand, perché all'accusa sarà più facile dimostrare che le tre pillole blu date alla ragazza non erano, come l'attore comico ha sempre sostenuto, tre semplici Benadryl (un antistaminico), ma qualcosa di molto più potente e mirato. «Le prove che abbiamo in mano sono robuste e sufficienti», ha confermato ieri il procuratore Steele.

bill cosbybill cosby

 

In caso di condanna, Cosby rischia da 5 a 10 anni di prigione, oltre a una multa di 25mila dollari. Ma al di là del rischio di finire in carcere per il caso Constand e magari anche per altri stupri, l' attore ha già perso la sua reputazione. L' immagine del patriarca della famiglia Robinson è stata sostituita, nell' immaginario americano, con quella del predatore senza scrupoli: lasciando orfana, per l' ennesima volta, la comunità afro-americana.

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…