marzia lachello gabriele defilippi sanremo

A CHE SERVONO LE FICTION QUANDO C'È LA REALTÀ? IL KILLER-TRANS-FORMISTA GABRIELE DEFILIPPI AVEVA SEDOTTO ANCHE LA MAESTRINA CHE È SALITA SUL PALCO DI SANREMO LEI, ALL'EPOCA 31ENNE, HA VISSUTO PER SEI MESI CON LUI, CHE NE AVEVA 18. ''COME HO POTUTO ESSERE COSÌ STUPIDA?'' SCRIVE SU FACEBOOK LA POVERA MARZIA LACHELLO, FAMOSA PER ESSERE LA DOCENTE DELLA SCUOLA PIÙ PICCOLA D'ITALIA, CON SOLO DUE ALLIEVI - MARZIA AVEVA ANCHE LASCIATO IL MARITO PER GABRIELE, CHE PENSAVA FOSSE RICCA. NON LO ERA, E DOPO AVERGLI DONATO UN'AUTO E 3MILA € EURO, LUI L'HA MOLLATA

1. LA MAESTRA DI SANREMO INGANNATA DA GABRIELE

Marco Bardesono e Riccardo Bruno per il “Corriere della Sera

 

Si è presentato davanti al gip per l' udienza di convalida del fermo, in pantaloni bianchi e camicia nera a fiori. Gabriele Defilippi, accusato di aver ucciso Gloria Rosboch dopo averla irretita e truffata, ha esordito rivolgendosi al procuratore di Ivrea Giuseppe Ferrando usando un tono confidenziale. «Senti...». È iniziato così l' interrogatorio del 22enne dai mille volti, seduttore di uomini e donne, una personalità che via via si scopre quanto fosse diabolica.

marzia lachello la maestra di sanremomarzia lachello la maestra di sanremo

 

«Ha qualcosa che non va, sicuramente è disturbato» sintetizza persino il suo legale, Pierfranco Bertolino, che si prepara a chiedere la perizia pschiatrica.

L' inchiesta è un romanzo a cui si aggiungono sempre nuovi capitoli a sorpresa. Gli ultimi riguardano cinque donne del Canavese, sulla quarantina, casalinghe ammaliate e poi ricattate da Gabriele. Lo schema era sempre lo stesso.

 

Lui le fotografava in pose e atteggiamenti hard, poi chiedeva denaro per non diffondere gli scatti. «Mi ha detto che se non gli davo soldi avrebbe messo tutto sul web» ha confermato una delle vittime.

 

marzia lachello   la maestra di sanremomarzia lachello la maestra di sanremo

E poi ci sono le insegnanti, almeno tre. Oltre a Gloria Rosboch, truffata per 187 mila euro, strangolata e gettata nella vasca di scolo di una discarica, compare un seconda insegnante che ci avrebbe rimesso due, forse tremila euro. La terza, Marzia Lachello, 34 anni, maestra a Ceresole Reale, la scuola più piccola d' Italia, due settimane fa era salita sul palco di Sanremo con i suoi due piccoli alunni.

 

Gloria Rosboch era scomparsa da un mese e molti sospetti già si addensavano su Gabriele, con il quale Marzia ha avuto una relazione tre anni fa, andando a convivere per sei mesi a casa dell' allora diciottenne. Un rapporto finito male, ci sarebbero soldi e un' auto presi da Gabriele, ma lei non l' ha mai denunciato. La madre di Marzia, quando i carabinieri hanno bussato alla sua porta dopo la tragedia della prof di Castellamonte, li ha accolti così: «Noi siamo stati fortunati».

 

marzia lachello    la maestra di sanremomarzia lachello la maestra di sanremo

Dalle indagini emerge con sempre più forza che ogni occasione era per Gabriele una risorsa per lucrare e permettersi una vita al di sopra delle sue possibilità. Durante uno stage scolastico (ha frequentato l' istituto d' arte senza diplomarsi) in una residenza per anziani facoltosi era quasi riuscito a raggirare uno degli ospiti. «Mi diceva che voleva fare un master a Londra, che avrebbe fatto fruttare i miei soldi. Per fortuna mia moglie mi ha fermato in tempo».

 

Un' anziana di Castellamonte era invece pronta a cedere il suo appartamento, ma venne fermata all' ultimo momento da due cugine.

gabriele defilippi   gabriele defilippi

 

Nonostante i suoi 22 anni, Gabriele avrebbe alle spalle una carriera da ingannatore impressionante. Fino alla folle decisione di uccidere Gloria.

Ieri, davanti al gip Marianna Tiseo, Gabriele ha ripetuto quello che aveva già detto subito dopo il fermo. Accusando l' amante Roberto Obert, 53 anni, di aver strangolato la povera professoressa. «Lui guidava l' auto, poi ci siamo fermati e, con la scusa di contare i soldi, Roberto si è spostato nei sedili posteriori e io alla guida. Dopo qualche minuto l' ha uccisa usando il filo per stendere i panni».

 

gabriele defilippi     gabriele defilippi

Obert ha invece ripetuto che è stato Gabriele ad assassinarla: «Anzi ho provato a fermarlo» ha aggiunto. Entrambi hanno escluso che la madre del ragazzo, Caterina Abbattista, abbia partecipato all' omicidio. La donna, tra le lacrime, ha assicurato che quel 13 gennaio non si è mossa dall' ospedale di Ivrea, dove lavora come infermiera. I dati forniti dal suo telefonino la collocherebbero, per un paio d' ore, a Montalenghe, un comune comunque distante dal luogo del delitto. Il gip, al termine dell' udienza, ha confermato il carcere per tutti e tre.

 

I carabinieri ieri hanno anche sequestrato, dopo le indicazioni di Gabriele, una cassetta di sicurezza intestata a Obert, che conterrebbe una parte del denaro della Rosboch. Per il legale di Obert, Marco Stabile, «non è il denaro della truffa, ma la liquidazione ottenuta dopo essere stato messo in mobilità».

 

 

2. DELITTO ROSBOCH, TRA LE INGANNATE DA GABRIELE ANCHE LA MAESTRA OSPITE A SANREMO

Elisa Sola per www.corriere.it

 

gabriele    defilippigabriele defilippi

C’è anche Marzia Lachello, la maestra di Ceresole comparsa al festival di Sanremo come la docente della scuola più piccola d’Italia, quella con soltanto due allievi, tra le donne ingannate da Gabriele Defilippi, il 22enne arrestato per l’omicidio di Gloria Rosboch, l’insegnante di Castellamonte uccisa il 13 gennaio scorso. La donna, 34 anni, aveva avuto una relazione con il giovane, durata sei mesi, nel 2013, prima che lui cercasse la Rosboch per truffarla di 187mila euro. Gli inquirenti sospettano che Gabriele l’avesse avvicinata per via di quel suo parente titolare di un’impresa nel Canavese.

 

La relazione

L’allora 18enne pensava che la professoressa, conosciuta a Castellamonte quando era insegnante del fratello minore, fosse ricca. La relazione, secondo l’accusa, sarebbe finita perché a un certo punto il ragazzo, che si atteggiava a «bello e dannato», avrebbe scoperto che in realtà la donna non fosse così benestante o che perlomeno non fosse destinataria dei proventi dell’azienda del familiare.

 

GABRIELE DEFILIPPIGABRIELE DEFILIPPI

Marzia, che aveva rotto il legame con il marito, era stata poi lasciata dopo alcuni mesi di convivenza. Dopo la rottura della relazione, la maestra, che avrebbe donato a Gabriele un’auto e tremila euro, aveva affrontato un periodo molto difficile. «Come ho potuto essere così stupida?» si autoaccusava su Facebook. Pare che nonostante la fine di questo rapporto, la donna avesse continuato a comunicare tramite chat con colui che l’aveva sedotta e abbandonata.

 

 

3. E ADESSO GABRIELE-«ZELIG» SI TRAVESTE DA PAZZO

Nino Materi per “Il Giornale

 

GABRIELE DEFILIPPI CON LA MADREGABRIELE DEFILIPPI CON LA MADRE

Ma sì, una bella perizia psichiatrica non si nega a nessuno. Figuriamoci a quello svalvolato di Gabriele Defilippi che con una mezza dozzina di falsi profili Facebook è andato man mano «accreditandosi» come uomo, donna, punk, emo, esperto di moda, psichiatra, consulente finanziario e mille altre cose. Truffatore trasformista: un po' Dylan Dog, un po' Zelig.

 

Mix di nulla per frullare il niente, e tirar fuori un centrifugato di balle. Buone solo per raggirare donne ingenue come la professoressa Gloria Rosboch che, questa sua ingenuità, ha finito col pagarla con la vita. Non bastava a Gabriele e al suo degno compare, Roberto Obert, averle spillato 187 mila euro travolgendola di fandonie. No, i due amanti hanno deciso di completare l' opera: strangolandola e buttando il cadavere in un vasca di acqua putrida.

gloria rosbochgloria rosboch

 

Facendo il grande «salto qualitativo»: da imbroglioni ad assassini.

Ora Defilippi e Obert si accusano a vicenda: «L' hai ammazzata tu», «No, tu». Vigliacchi fino alla fine. Intanto Gloria - la «dolce Glo» coma la chiamava Defilippi per farla falsamente sentire amata, bella e importante - è stata soppressa senza pietà.

Il giovane verso il quale la Rosboch nutriva affetto e fiducia l' ha prima manipolata, poi ripulita del patrimonio di famiglia e infine abbandonata, perché lei - la dolce Glo» - cominciava ad essere troppo «insistente».

 

gloria rosboch gloria rosboch

E allora niente di meglio che sbarazzarsi completamente del «problema». Lo hanno fatto in tre, con ruoli e modalità ancora da accertare nei dettagli, ma è certo che i lati del triangolo diabolico hanno i nomi di Roberto Obert, Gabriele Defilippi e di sua madre Caterina Abbattista.

 

Tutti e tre in carcere, con i rispettivi arresti (i primi due con l' accusa di omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere; la terza «solo» per concorso in omicidio) confermati ieri dal gip di Ivrea. «Ce lo aspettavamo dice il difensore di Defilippi e della Abbattista solo per la madre avevamo un minimo di speranza per la concessione dei domiciliari. Lei è innocente». E poi: «Gabriele è molto provato. Sicuramente la sua personalità sarà da analizzare, qualche problema ce l' ha, è emerso anche dai tanti profili Facebook che aveva. Ha una personalità molto disturbata, non so se chiederemo delle perizie psicologiche, certamente chiederemo delle verifiche».

gabriele defilippigabriele defilippi

 

Un omicidio, quello di Gloria Rosboch, premeditato nei dettagli allo scopo di «zittire» le pretese di restituzione del denaro, 187mila euro, che le era stato sottratto con una «truffa sentimentale». Questa secondo gli inquirenti il movente dell' omicidio della professoressa di francese di Castellamonte (Torino) il cui cadavere è stato trovato venerdì scorso in una cisterna d' acqua tra Rivara e Pertusio.

 

Ma che fine hanno fatto quei 187mila euro? È plausibile che siano stati nascosti in una cassetta di sicurezza di una filiale di banca a Forno Canavese. Ieri ne sarebbero stare verificate parecchie. Ma di quei soldi neppure l' ombra. Il sospetto è che una parte cospicua del malloppo sia stata usata dalla famiglia Defilippi-Abbattista subito dopo la scomparsa della professoressa (il 13 gennaio, stesso giorno in cui la docente fu ammazzata) per una serie di investimenti: l' acquisto di due auto e l' estinzione di un immobiliare.

le mille facce  di gabriele defilippile mille facce di gabriele defilippi

 

 

 

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”