asessuale asex

C’È CHI FA SESSO BENE, CHI LO FA MALE E CHI NON LO FA SEMPLICEMENTE PERCHÉ NON È INTERESSATO A FARLO: SONO GLI ASESSUALI, CHE AMANO SENZA PROVARE DESIDERIO - SI STIMA CHE TRA L’1 E IL 3% DELLA POPOLAZIONE MONDIALE SIA ASESSUALE E CHE IN ITALIA SIANO BEN 600MILA

Barbara Costa per Dagospia

bandiera sessualibandiera sessuali

 

C’è chi lo fa bene e spesso, chi lo fa male, chi non lo fa per scelta o per sfiga, e chi non lo fa perché non è interessato a farlo. Essere asessuali significa amare, innamorarsi, senza provare desiderio sessuale. Ma non perché si odia il sesso o si sono avute brutte esperienze in passato: semplicemente si sta bene con se stessi e con il proprio partner senza farci l’amore.

 

Gli asessuali sono una realtà difficile da capire per chi asessuale non è: sono persone che solo da alcuni anni, grazie alla rete, hanno trovato spazio, visibilità, confronto e comprensione. Anche il mondo medico si è occupato tardi, e a sproposito, di loro. Si stima che tra l’1 e il 3 per cento della popolazione mondiale sia asessuale e che in Italia essi siano ben 600mila. Nessun personaggio pubblico ha ancora fatto coming out in tal senso, ma gli asessuali sono sempre esistiti e si dice che siano stati asex Immanuel Kant, Isaac Newton, Jorge Luis Borges e George Bernard Shaw. Forse erano asessuali anche il dittatore portoghese Antonio Salazar e l’avventuriero e scrittore Lawrence d’Arabia.

marcia asessualimarcia asessuali

 

“Ho 30 anni e non mi è mai passato per la mente di avere rapporti sessuali né con donne né con uomini”, dice Sara, “quando mi innamoro, il mio è un amore esclusivamente platonico e basato su un affetto oltre ogni limite, ma senza coinvolgimento sessuale.

 

Per me il sesso non esiste e anche la visione di immagini o video erotici di qualunque tipo non mi trasferisce alcuna eccitazione. Sono asessuale e vivo questa mia condizione a meraviglia”. Marco è come lei: “Io ho 28 anni, sono vergine e non ho il minimo problema a restarlo per sempre. Per me il sesso non ha nessuna importanza. Ho avuto storie con varie ragazze, anche molto intense, ma non ho mai provato desiderio di fare l’amore con loro. Anch’io sono asessuale, sono nato così e sono felice di esserlo”.

segni di orgoglio asexsegni di orgoglio asex

 

Un asessuale non è asessuato, non è malato, non è menomato, non ha paura del sesso, non ha subito nessun trauma da piccolo, non ha tare genetiche né ereditarie. Non ha turbe mentali, non è depresso, né asociale. Ha i livelli ormonali nella norma. Non è un narciso né ha problemi di autostima. E non è una persona dalle pretese così alte che non gli permettono di trovare il partner giusto con cui fare l’amore. Non ha fatto nessuna scelta: non è asessuale per motivi religiosi, filosofici, spirituali.

asso di cuori per asessuali romanticiasso di cuori per asessuali romantici

 

L’asessualità è un’identità, è il quinto orientamento sessuale dopo l’etero/l’omo/la bisessualità e tutto il mondo transgender. Ci sono asessuali etero, gay, bisex e trans. Sono uomini e donne normalissimi che sono nati così. Insomma, l’unico problema che un asessuale può avere è spiegare e far accettare, ad un partner non asex, la sua assenza di libido. Che non è sempre una mancanza totale.

 

Ci sono asessuali che non hanno mai nessuno stimolo, altri che quando li hanno si masturbano, e altri che non sentono il bisogno di sfogarli in nessun modo. “Quando sono a letto con il mio ragazzo”, racconta Alice, “fantastico di fare l’amore con lui, ma non ci penso minimamente a farlo sul serio: siamo asex e per noi il sesso raffredda il rapporto”. ”Io mi prendo spesso delle cotte paurose”, ammette Francesca, “e sento la necessità fisica di stare vicino alla persona che mi piace, ma per me tutto si risolve a livello emotivo. Posso trovarla sexy e attraente, ma se mi facesse delle avances sessuali la bloccherei subito. Anche se si mostrasse nuda davanti a me, non proverei il minimo desiderio di farci sesso”.

BANDIERA DEGLI ASESSUALI E DEMISESSUALI BANDIERA DEGLI ASESSUALI E DEMISESSUALI

 

Un asessuale “sente” l’altro diversamente. Nel rapporto di coppia ha altre priorità, come quella di avere un “cuddle partner”, cioè un compagno di coccole: “Mi piace stare con il mio ragazzo”, dice Elisabetta, “abbracciarsi, tenersi per mano, baciarsi, accarezzarsi. Questi gesti per me non sono un preludio a fare l’amore: sono fare l’amore”.

 

“In una coppia ci sono un’infinità di cose che si possono fare che sono molto meglio del sesso. Si può stare insieme per affetto, perché si hanno interessi comuni, perché si vuole costruire qualcosa”, spiega Carlo, “io gli amori più belli li ho vissuti e li vivo così, scambiando con loro effusioni e carezze. Parlando per ore. L’intimità tra due persone non deve per forza passare per il sesso. Quella asessuale è forse una forma d’amore più potente perché si arriva al punto di amare così tanto una persona che già una carezza o un bacio ti fanno sentire al massimo della felicità. Gli asex si sentono più liberi senza il sesso. O almeno per me è così”.

isaac newtonisaac newton

 

Come si masturba un asessuale? Come fanno tutti, ma con fantasie diverse. Per lui vedere un porno sarebbe inutile: “Quando mi masturbo faccio affidamento soltanto sul tatto per raggiungere l’erezione e godere”, dice Matteo, “non penso né vedo niente di erotico perché nulla potrebbe eccitarmi”. “Io penso al mio ragazzo, al suo corpo vestito”, dice Simona, “solo così riesco a masturbarmi. Pensarlo nudo smonterebbe tutto”. Alcuni sono come Davide: “La masturbazione per me è un gesto meccanico che mi dà un piacere meccanico. Mi tocco per soddisfare un’esigenza fisiologica. Mi serve per allievare la tensione e lo stress dopo una giornata difficile”.

nikola teslanikola tesla

 

Ci sono asex vergini e asex che non lo sono più. Alcuni sono stati sessualmente attivi prima di prendere atto della loro vera identità, altri hanno sperimentato il sesso per curiosità o sfida. Come ha fatto Giada: “Sono asessuale ma volevo capire cosa ci fosse di così favoloso nel sesso visto che tutti ne parlano in continuazione. L’ho fatto tre volte con partner diversi: non mi è piaciuto né prima, né durante, né dopo. Posso dire che per me è stato tempo perso e che di scopare non me ne può fregar di meno”.

 

asessualitaasessualitaasexual ace dayasexual ace dayflorence nightingaleflorence nightingale

 

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?