prigioniero giapponese isis tiene la foto del compagno decapitato

C'E' CHI PAGA RISCATTI E CHI PERDE LA TESTA - È STATO DECAPITATO UNO DEI DUE PRIGIONIERI GIAPPONESI. AD ANNUNCIARLO IL SECONDO UOMO RAPITO, IN UN VIDEO: “ERAVATE STATI AVVERTITI” - ORA L’ISIS NON CHIEDE SOLDI, MA IL RILASCIO DI UN JIHADISTA PRIGIONIERO IN GIORDANIA

Ansa.it

prigioniero giapponese isis tiene la foto del compagno decapitatoprigioniero giapponese isis tiene la foto del compagno decapitato

 

E' stato decapitato uno dei due ostaggi giapponesi nelle mani dell'Isis. Lo riferisce il Site, il sito Usa di monitoraggio dei jihadisti sul web. La vittima è Haruna Yukawa. Il Site riferisce di un video dove il secondo ostaggio, Kenji Goto Jogo, mostra l'immagine dell'esecuzione e implora per la sua vita presentando le nuove richieste dell'Isis.

 

"Guardate la foto del mio compagno di prigionia Haruna massacrato nella terra dell'Isis. Eravate stati avvertiti". Queste le parole pronunciate dal giornalista Kenji Goto Jogo, il secondo ostaggio giapponese ancora in vita nel video di cui riferisce il Site. L'ostaggio ucciso era un contractor. Nel video, che dura due minuti e 56 secondi, Kenji Goto Jogo presenta la nuova richiesta dei suoi rapitori: il rilascio di "Sajida al-Rishawi" in carcere in Giordania.

haruma yukawa, 0000578 752 634x477haruma yukawa, 0000578 752 634x477

 

ULTIMATUM SCADUTO

 

L'ultimatum sul pagamento di 200 milioni di dollari per il rilascio è scaduto. L'avviso online sull'inizio del "conto alla rovescia" per la loro messa a morte, postato da "un gruppo vicino all'Isis" su un forum popolare tra militanti e simpatizzanti islamici usato già in altre occasioni, rileva il ministero degli Esteri, aveva alimentato altra angoscia sulla vicenda.

 

kenji goto jogo and haruna yukawa  04 image m 17 1421737817694kenji goto jogo and haruna yukawa 04 image m 17 1421737817694

L'esecutivo nipponico "continua a lavorare alla liberazione e la situazione è ancora difficile", dice il portavoce Yoshihide Suga, al termine di una giornata ad altissima tensione aperta dall'appello disperato di Junko Ishido, madre del giornalista freelance Goto. "Kenji non è nemico dello Stato islamico", dice la donna spesso interrotta da un pianto composto, in un incontro con la stampa internazionale dopo il rilascio della dichiarazione in cui chiede al governo di Tokyo "di salvare la vita di Kenji", dato che "il tempo a disposizione sta scadendo". Descrive il figlio, 47 anni, come una persona con "un forte senso della giustizia" e che era entrato in una delle roccaforti dello Stato islamico a ottobre alla ricerca di Haruna Yukawa, 42 anni, l'altro ostaggio.

 

kenji goto jogo' 000578 707 634x386kenji goto jogo' 000578 707 634x386

"Sono giorni di pianto e pieni di tristezza", continua, ricordando che "la moglie di Kenji ha dato alla luce un bambino circa due settimane fa". Nella dichiarazione, la donna "si scusa profondamente con il popolo e il governo del Giappone, così come con altre persone di altri paesi, per quanto riguarda i problemi causati da Kenji" che ricorda come "un bambino con cuore gentile. Era solito dire che 'voleva salvare i bambini nelle zone di guerra' ed era sincero nel riferire le questioni sulla guerra. Alla gente dello Stato islamico: Kenji non è un nemico, vi prego di rilasciarlo". Ribadisce che il Giappone ha promesso "di non combattere una guerra come previsto dall'art.9 della Costituzione. Il Paese non è in guerra da 70 anni e non è nemico dei Paesi islamici, ha sempre avuto relazioni amichevoli con loro". E' "l'unico paese ad aver subito un bombardamento atomico con decine di migliaia di morti a Hiroshima e a Nagasaki quando gli Usa sganciarono gli ordigni. Abbiamo così poco tempo a disposizione. Al governo giapponese: vi prego, salvate la vita di Kenji".

kenji goto jogo  900000578 178 306x423kenji goto jogo 900000578 178 306x423

 

La comunita' musulmana di Tokyo, all'indomani della nota di solidarieta', ha pregato per il rilascio dei due ostaggi: circa 600 persone si sono riunite al Tokyo Camii, una delle più grandi moschee sul territorio nipponico, per ribadire che l'Islam "non tollera violenza e persecuzioni". Anzi, "l'uccisione di persone senza motivi giustificati è l'uccisione di tutta l'umanità". Pur se restano da chiarire aspetti del video sull'ultimatum di 72 ore per pagare il riscatto e sull'avviso del "conto alla rovescia" (nel messaggio si dice che il premier Shinzo Abe "sta ancora mentendo" e che "non ci sarà pietà per gli ostaggi"), il Giappone lavora a tutto campo contattando gli alleati (inclusa una telefonata tra il ministro degli Esteri Kishida e quello italiano Gentiloni) e puntando a risolvere la crisi avendo ad Amman, in Giordania, la sede operativa nell'area.

 

yukawa blooded s hreatens kill japan hostagesyukawa blooded s hreatens kill japan hostages

IL DRAMMATICO APPELLO DI UNA MADRE - Junko Ishido, madre di Kenji Goto, uno dei due ostaggi in mano ai militanti dell'Isis, ha lanciato un appello per il suo rilascio in vista della scadenza dell'ultimatum sul pagamento del riscatto di 200 milioni di dollari. "Kenji non è nemico dello Stato islamico", ha detto la donna incontrando la stampa internazionale dopo aver rilasciato una dichiarazione in cui chiede al governo nipponico "di salvare la vita di Kenji. Il tempo a disposizione sta scadendo".

 

isis con manga giapponesiisis con manga giapponesi

"Kenji - ha aggiunto la donna con commozione - ha un forte senso della giustizia" riferendosi al figlio giornalista, freelance di 47 anni, che "voleva salvare la vita dei bambini nelle zone di guerra" e che era entrato in una delle roccaforti dello Stato islamico a ottobre alla ricerca di Haruna Yukawa, 42 anni, l'altro ostaggio giapponese. "Sono giorni di pianto e pieni di tristezza", ha aggiunto, ricordando che "la moglie di Kenji ha dato alla luce un bambino circa due settimane fa". Nella dichiarazione, la donna "si scusa profondamente con il popolo e il governo del Giappone, così come con altre persone di altri paesi, per quanto riguarda i problemi causati da Kenji" e ricorda che "Kenji era un bambino con un cuore gentile da quando era piccolo. Era solito dire che 'voleva salvare i bambini nelle zone di guerra' ed era sincero nel riferire le questioni sulla guerra. Alla gente dello Stato islamico: Kenji non è un nemico, vi prego di rilasciarlo".

isis e giappone a ruoli invertitiisis e giappone a ruoli invertiti

 

Il Giappone è un Paese che ha promesso "di non combattere una guerra come previsto dall'art.9 della Costituzione. Il Paese non è in guerra da 70 anni e non è nemico dei Paesi islamici, ha sempre avuto relazioni amichevoli con loro". Il Giappone, infine, "è l'unico paese ad aver subito un bombardamento atomico con decine di migliaia di persone morte a Hiroshima e a Nagasaki quando gli Stati Uniti sganciarono gli ordigni. Abbiamo così poco tempo a disposizione. Al governo giapponese: vi prego, salvate la vita di Kenji".

 

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)