casalinga

COME VIVERE, E MALE, SENZA CASALINGHE - IN DIECI ANNI DIMINUITE DI MEZZO MILIONE: OGGI SONO 7,3 MILIONI - IL 63,8% VIVE AL CENTRO SUD E IL 9% VIVE IN POVERTÀ ASSOLUTA - LANGONE PIANGE: “CON LE CASALINGHE SCOMPARIRANNO INTERI RICETTARI. E’ DIRE ADDIO AI SAPORI DELLE NOSTRE MAMME, DELLE NOSTRE NONNE: SUONA INEVITABILE MA CHI SE NE COMPIACE È UN MOSTRO”

felicita casalingafelicita casalinga

1 - PIÙ DONNE AL LAVORO IN DIECI ANNI CASALINGHE CALATE DI MEZZO MILIONE

Alessandra Arachi per il “Corriere della Sera”

 

È una fotografia che ci riporta indietro ai tempi dei nostri nonni, dei film di Pietro Germi, di una rotonda sul mare. Sembra un dagherrotipo quello che l'Istat ha scattato alle casalinghe italiane, ancora oggi veri e propri angeli del focolare domestico che hanno attraversato indenni decenni e decenni della nostra storia.

 

casalinga moglie perfettacasalinga moglie perfetta

Eccolo, lo scatto. Nel 2017 succede ancora che tre casalinghe su quattro abbiano come titolo di studio al più la licenza di scuola media inferiore. Ma ancora meglio: nell' era dell'iperconnessione oltre otto casalinghe su dieci (l' 82%) non si collegano al web, quando addirittura non sanno nemmeno che cosa sia la Rete e soprattutto non sanno proprio cosa farsene di un computer che in casa potrebbe portare tante meraviglie.

 

È diminuito in Italia il numero delle casalinghe, in dieci anni sono diventate 518 mila di meno, sono cioè 7 milioni 338 mila. «Ovvero il 7% in meno», precisa Giorgio Alleva, presidente dell' Istat, prima di analizzare in controluce questa cifra che ancora una volta ci fa diventare fanalino di coda dell' Europa. Dice Alleva: «Il 7% in dieci anni non è certo molto. Il trend di diminuzione della figura della casalinga ha decisamente ritmi lenti qui in Italia.

 

CASALINGACASALINGA

Ci sono meno casalinghe perché, in Italia, negli ultimi dieci anni è aumentato il tasso di attività femminile. Siamo passati dal 50,8 al 55,2% (contro una media europea del 67,4) e questo giustifica quasi tutta la cifra scomparsa delle casalinghe negli ultimi dieci anni. Un altro punto sono i decessi: alle casalinghe anziane non si sostituiscono lo stesso numero di casalinghe giovani».

 

C'è un terzo punto che è forse quello che fa meno tornare i conti con i tempi che non dovrebbero assomigliare a quelli dei nostri nonni. «La simmetria nei carichi di lavoro che fa sì che non ci sia più bisogno di una persona che in casa si dedichi solamente a questo», spiega ancora il presidente dell' Istat. Tuttavia, a fare i conti, si può notare che questa spartizione dei carichi di lavoro domestico fra uomo e donna in tema di parità di passi ne deve ancora fare, e anche parecchi.

 

CASALINGA  CASALINGA

È vero che l'età media delle casalinghe oggi è di 60 anni e che quelle con più di 65 anni sono il 40,9 % (ovvero oltre 3 milioni). Ma c'è anche una buona fetta di casalinghe che non supera i 34 anni e sono quasi una su dieci (8,5% per amore di precisione). Non a caso anche questo scatto dell' Istat ci mostra un' Italia che viaggia a due velocità: il 63,8% delle casalinghe vive prevalentemente al Centro sud. E, ovviamente al contrario, il 76,8% delle donne occupate vive al Centro nord.

 

C' è un dato molto triste fra quelli dell'Istat: oltre 700 mila casalinghe vivono in uno stato di povertà assoluta, ovvero il 9,3% del totale. «Le casalinghe sono un segmento particolarmente fragile della nostra società», dice il presidente Giorgio Alleva, constatando come, a fronte di questa povertà, le donne che lavorano in casa lavorano addirittura di più degli occupati.

 

CASALINGA    CASALINGA

Per capire: l'Istat ha calcolato che le casalinghe lavorano - in media - 49 ore alla settimana per un totale di 2 mila 539 ore all' anno, mentre poco più della metà di loro non ha mai lavorato fuori casa. Ma se il 10,8% (ovvero 600 mila donne tra i 15 e i 64 anni) è scoraggiato perché ha cercato lavoro senza trovarlo, ancora una volta è il comportamento delle più giovani che ci riporta indietro ai tempi dei nonni: a indagare il motivo principale per cui le giovani tra i 15 e i 23 anni non cercano lavoro, si scopre che è di natura familiare nel 73% dei casi perché - risposta testuale delle giovani casalinghe - «il carico di lavoro domestico è elevato».

 

Difficilmente una casalinga potrà trovare lavoro fuori, visto che soltanto l' 8,8% ha frequentato corsi di formazione che potrebbero elevare i titoli di studio. Una quota che sale di poco tra le giovani fra i 18 e i 34 anni (12,9%). Eppure, secondo l'Istat, il grado di soddisfazione della vita delle casalinghe non è niente male: più di un terzo di loro dichiara - addirittura - un valore alto di soddisfazione della propria vita. Non solo: poco meno di una casalinga su due riferisce di stare «bene» o «molto bene» in condizioni di salute.

CASALINGA CASALINGA

 

2 - ELOGIO DELLA CASALINGA (IN VIA D'ESTINZIONE)

Camillo Langone per www.ilgiornale.it

 

Sempre più vecchie, sempre più povere e sempre di meno: gli ultimi dati Istat sono una Caporetto per una categoria un tempo protagonista e non solo fra le mura di casa. La Casalinga di Voghera fu conio glorioso di Alberto Arbasino, scrittore per l'appunto vogherese che non intendeva denigrare nessuno ma anzi elogiare il buonsenso lombardo delle proprie zie, e dunque di tutte le zie anche non lombarde.

 

LANGONELANGONE

Come le vecchie zie che Longanesi considerava baluardo della tradizione (nel suo caso erano romagnole). Le esponenti più giovani si insinuavano nei sogni erotici degli idraulici e dei ragionieri ossia di Fantozzi, che nel sesto episodio della saga inventata da Paolo Villaggio trascinava la pudibonda Milena Vukotic a vedere Le casalingue in un cinema a luci rosse. Con esiti ovviamente catastrofici.

 

Brividi del passato: oggi l'età media della casalinghe è sessant'anni e continua ad aumentare per mancanza di ricambio generazionale. Di questo declino in apparenza irreversibile qualcuno si mostra lieto, in nome dell'emancipazione femminile. Io invece me ne dispiaccio perché insieme a questa categoria si estinguono molte cose buone.

 

CASALINGA       CASALINGA

Le famiglie numerose, ad esempio: per le donne che lavorano fuori casa avere un figlio è complicato, avere due figli è complicatissimo, avere quattro figli è impossibile, se non si è in grado di pagare stuoli di tate. Il matrimonio indissolubile, inoltre: quella della casalinga era una vocazione a vita, protetta da certezze oggi evaporate.

 

A trent'anni non puoi scegliere questo ruolo se non sei sicura di non ritrovarti a quaranta senza alcun sostegno perché l'uomo su cui contavi se n'è andato con un'altra. Il posto fisso, infine: se le unioni risultano sempre più instabili, figuriamoci il lavoro. Le giovani famiglie monoreddito sono a continuo rischio di indigenza e dunque il lavoro femminile è spesso una melanconica assicurazione contro la disoccupazione maschile.

CASALINGA      CASALINGA

 

Con le casalinghe scompariranno interi ricettari: per me è una fitta al cuore. Estraggo dalla libreria Le ricette regionali italiane, la bibbia gastronomica di Anna Gosetti della Salda, e capisco che sta per diventare un reperto archeologico, il documento di un mondo perduto.

 

Soltanto signore con moltissimo tempo a disposizione potevano permettersi di preparare specialità come il lombardo brasato («Lasciare cuocere a fuoco basso per circa sei ore...») o la lucana insalata di lampascioni («Pulire i lampascioni privandoli delle prime foglie, lavarli bene e tenerli in acqua fredda per un giorno o due...»). Dire addio alle casalinghe è dire addio ai sapori delle nostre mamme, delle nostre zie, delle nostre nonne: suona inevitabile ma chi se ne compiace è un mostro.

CASALINGA     CASALINGA

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…