CORONA LIBERO! - L’EX PAPARAZZO È DEPRESSO E DIMAGRITO DI 10 CHILI, L’IMPRENDITORE ANTIRACKET: “È TRATTATO PEGGIO DEI BOSS AL 41 BIS. NON ME LO FANNO INCONTRARE. SUBITO LA GRAZIA”

Davide Milosa per “Il Fatto Quotidiano

 

fabrizio corona in tribunale fabrizio corona in tribunale

Fabrizio Corona, ex re dei paparazzi, condannato per estorsione aggravata e altri reati a nove anni di carcere. E Paolo Bocedi presidente dell’associazione antiracket Sos Italia Libera. Il primo accusato di aver incassato con minacce 25 mila euro dal calciatore David Trezeguet per ritirare alcune foto compromettenti. Il secondo, da vittima dei boss a grande accusatore di clan e usurai.

 

Basta poco per annullare le differenze. Bastano le parole con le quali Bocedi chiede a gran voce i domiciliari per Corona. Beneficio, a oggi, impossibile vista che l’aggravante applicata dai giudici di appello di Milano. Per i primi cinque anni Corona non può accedere a sconti di pena né a misure alternative come i domiciliari.

 

FABRIZIO CORONA IN MANETTEFABRIZIO CORONA IN MANETTE

Resta dunque recluso nel carcere di massima sicurezza di Opera accanto ai mafiosi al 41 bis. Lui non lo è, “ma è come se lo fosse” dice Bocedi. E il motivo è presto detto. “Da oltre un mese – racconta il presidente di Sos Italia Libera – ho fatto richiesta per incontrare Corona e non ho ancora ricevuto risposta né dal direttore del carcere né dal tribunale di Sorveglianza, è scandaloso”.

 

E se lo dice uno dei più strenui nemici delle organizzazioni criminali, verrebbe da crederci. Tanto più che Giampaolo Cicconi, avvocato di Bocedi, spiega che “nemmeno i detenuti al 41 bis attendono tanto per una risposta sui colloqui, di norma passano dieci giorni”. Rincara Bocedi: “C’è un sacco di gente che ha ucciso e oggi è libera, Corona ha certamente sbagliato, ma non ha ammazzato nessuno”.

   

Il rapporto tra Corona e Bocedi inizia ad agosto, quando Marco Travaglio in un editoriale sul Fatto Quotidiano chiede la grazia per Corona. Bocedi in un’intervista al Giorno chiede esplicitamente i domiciliari. Da qui il contatto con i familiari. Corona vuol vedere Bocedi. Lui gli scrive la sua storia in una lettera. Nel 1989 Bocedi, imprenditore di Saronno con barca sul lago e due cavalli, finisce sotto scacco da parte degli usurai. Chiedono 100 milioni. Bocedi denuncia e li fa arrestare. Nel ’92 scampa a un attentato a colpi di lupara. Quindi inizia l’avventura con l’associazione. Corona legge, si commuove e risponde.

Paolo Bocedi
Paolo Bocedi

 

Siamo a metà agosto. Il 22 Bocedi invia la richiesta. Inizia la trafila , a oggi senza esito. “Io – dice Bocedi – mi occupo di mandare in galera estorsori, mafiosi e anche uomini dello Stato come accaduto con l’ex prefetto Carlo Ferrigno e la condanna a Corona è ingiusta, tanto più che le minacce sono state smentite”. Ed è vero. Il 3 settembre, infatti, Trezeguet su La 7 dice: “Non mi sono mai sentito minacciato da Corona”. Né da lui, né dal suo autista, entrambi presenti all’appuntamento per concordare il ritiro delle fotografie che ritraevano il campione sposato con una ragazza.

 

David TrezeguetDavid Trezeguet

Per i giudici d’appello, invece, la presenza dell’autista dimostra la minaccia. Da qui l’aggravante. “Gente armata con il kalashnikov è una minaccia, – s’arrabbia Bocedi – non Corona e il suo autista”. E del resto al di là della condanna a nove anni, il macigno è l'aggravante per l’estorsione. “E pensare – ragiona l’avvocato Cicconi – che il gip lo aveva prosciolto, poi la Cassazione ha disposto il giudizio che in primo grado si è concluso a tre anni senza l’aggravante”, applicata in appello. Tolta questa, spiega Cicconi, “Corona potrebbe andare subito ai domiciliari”.

 

“Io chiedo solo di incontrarlo per capire come sta – ribadisce Bocedi –. Abbiamo scritto una richiesta di grazia per il presidente della Repubblica. Va bene anche una grazia parziale, togliere l’aggravante è decisivo”. In attesa Corona resta a Opera: depresso e dimagrito di dieci chili.

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…