strage di las vegas stephen paddock

COSA HA SPINTO STEPHEN PADDOCK, PENSIONATO DI 64 ANNI, A COMPIERE A LAS VEGAS LA STRAGE PIÙ SANGUINOSA NELLA STORIA AMERICANA, CON 59 MORTI E 527 FERITI? - EX CONTABILE, ERA BENESTANTE, GIOCAVA D'AZZARDO, VIVEVA IN MODO MOLTO RISERVATO MA PER ALCUNI AVEVA ACCUMULATO PARECCHI DEBITI DI GIOCO - IL PADRE ERA CONSIDERATO PSICOPATICO...

 

 

 

1 - AL CONCERTO COUNTRY DI LAS VEGAS IL TERRORE ARRIVA DAL GRATTACIELO

Paolo Mastrolilli per “la Stampa”

 

strage di las vegas

La «Strip» di Las Vegas è diventata un campo di battaglia domenica sera, con almeno 59 caduti e 527 feriti. Ma perché? Cosa ha spinto Stephen Paddock, un pensionato di 64 anni, a compiere la strage più sanguinosa nella storia Usa nel cuore della capitale mondiale della trasgressione? Domenica era l'ultima giornata del «Route 91 Harvest Festival», kermesse di musica country, e Jason Aldean era appena salito sul palco all' aperto per chiudere il concerto.

 

strage di las vegas stephen paddock

Alle dieci e otto minuti i 22.000 spettatori hanno sentito alcune esplosioni: «Ho capito subito - ha raccontato la testimone Tenaja Floyd - che non si trattava di fuochi d' artificio». Erano proiettili, piovevano da una finestra al 32° piano del Mandalay Bay Resort, l' albergo sul lato opposto della «Strip». Nove secondi di spari a raffica, poi trentasette secondi di pausa, e poi ancora scariche di colpi. Almeno 58 persone sono morte, e oltre 500 sono rimaste ferite. Prima dello show, secondo un'altra testimone, una donna aveva minacciato gli spettatori: «Morirete tutti».

 

strage di las vegas

Sapeva qualcosa? La polizia ha individuato in fretta la stanza da dove venivano gli spari, ma quando ha forzato la porta tutto era già finito. Dentro ha trovato Paddock, che si era suicidato, e diciannove fucili da guerra. Il killer era un pensionato benestante, secondo il fratello miliardario, che viveva in una bella casa di Mesquite, poco a Nord di Las Vegas, con la fidanzata di 62 anni Marilou Danley. Aveva preso una stanza al Mandalay giovedì 28, ma nessuno aveva notato nulla di strano. Giorno dopo giorno però aveva portato dentro il suo arsenale, e un martello per rompere la finestra da cui sparare. Dunque un piano premeditato nei dettagli, che esclude un' esplosione improvvisa di rabbia, e accresce il mistero sulle motivazioni.

 

strage di las vegas

L'Isis, che a giugno con un video aveva sollecitato i militanti a colpire Las Vegas, ha rivendicato l'attentato: «Paddock era un soldato convertito di recente all'Islam». L' Fbi però ha smentito: non ha trovato tracce nell' albergo, e nulla di inusuale nella casa. Ha parlato con Marilou, che era nelle Filippine e ha detto di non sapere nulla. Eric, il fratello di Paddock che vive in Florida, ha descritto così la sua sorpresa: «È come se ci fosse caduto un meteorite in testa. Stephen non aveva alcuna affiliazione politica o religiosa, che io sappia. Possedeva armi, ma non era un maniaco. Al massimo aveva beccato un paio di multe».

stephen paddock

 

Il presidente Trump, in assenza di dettagli, si è limitato a fare un appello all'unità: «Questo è un atto di pura malvagità». Quando gli investigatori scopriranno il motivo, però, i toni cambieranno. Se Paddock ha agito davvero ispirandosi all' Isis non sarebbe una notizia positiva per l' amministrazione, ma almeno giustificherebbe la durezza con cui il capo della Casa Bianca vuole combatterla, anche se il bando degli immigrati islamici non avrebbe evitato la strage.

 

Se era affiliato a qualche gruppo terroristico interno, l'attacco acuirebbe la spaccatura politica e razziale, che Trump è accusato di fomentare. Se era un «sociopatico», come ha detto lo sceriffo di Las Vegas Joe Lombardo, o uno «psicopatico», come suo padre che rapinava banche, si scateneranno due polemiche. La prima sulla scarsa attenzione per la cura delle malattie mentali, che è la versione preferita dai conservatori per spiegare queste tragedie; la seconda sulla diffusione delle armi, che invece è un tema centrale per i democratici, ma molto imbarazzante per Trump. Negli Usa infatti ci sono più fucili che abitanti.

stephen paddock

 

La loro diffusione è garantita dal Secondo emendamento della costituzione, un paragrafo ormai anacronistico, che era stato inserito dai padri fondatori per consentire ai cittadini di riprendere le armi se gli inglesi fossero tornati ad invadere l'ex colonia. La lobby dei produttori Nra è però brava ad usare la tradizione culturale americana per difendere i suoi interessi: Obama non era riuscito a piegarla dopo la strage nella scuola di Sandy Hook, e Trump nemmeno ci proverà adesso, perché altrimenti perderebbe i voti della sua base. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, Paddock aveva comprato legalmente le sue armi. Se fosse così, dunque, la polizia non avrebbe potuto fargli neppure una multa, mentre andava a compiere il suo massacro.

 

 

2 - UN CONTABILE COL VIZIO DELL' AZZARDO L'INSOSPETTABILE PENSIONATO-KILLER

Francesco Semprini per “la Stampa”

 

la strage di las vegas

Contabile di professione, giocatore d'azzardo incallito, con la passione per la musica country, e una condotta di vita decisamente riservata. È questo il profilo che emerge dal passato di Stephen Craig Paddock, il pensionato di 64 anni autore di quello che passerà alla storia come il massacro dello Strip, la via di Las Vegas dove era in corso un festival di musica country. Se questa sia una coincidenza o meno lo stanno stabilendo gli inquirenti, così come i contatti con la «jihadisfera».

 

Le cannoniere social dello Stato islamico non hanno perso tempo nel rivendicare la mattanza di almeno 58 innocenti, per mano del soldato Paddock «da poco convertito all' Islam col nome di Samir Al-Hajib».

la strage di las vegas

 

Per ora ciò che emerge è che lo «stragista della Strip» non amava mettersi in mostra, e sul casellario giudiziario il suo nome era comparso solo una volta per un vecchio contenzioso con un albergo di Las Vegas in seguito a un infortunio. Il padre invece era noto alle forze dell' ordine, «rapinatore seriale» di banche: Benjamin Hoskins Paddock è stato per anni nella lista dei «most wanted» dall' Fbi dopo essere fuggito da un carcere federale del Texas dove stava scontando una condanna a vent' anni. L' uomo era stato diagnosticato come uno «psicopatico» con «tendenze suicide».

 

Ma Stephen di tutto questo sembrava non aver ereditato nulla, aveva un regolare porto d' armi, la licenza di caccia e la licenza di volo. Cosa lo abbia fatto sentire titolare anche della licenza di uccidere è da appurare. «Come un asteroide caduto dal cielo», dice Eric Paddock, fratello del killer, sconvolto.

 

 

la stanza del mandalay bay da cui ha sparato stephen paddock

«Non aveva alcuna affiliazione politica o religiosa e non c' era alcuna indicazione che potesse fare una cosa del genere. Era normale - prosegue -. Qualcosa deve essere successo, ha perso la testa». Alcuni azzardano l' ipotesi dei debiti di gioco, perché il vizio di scommettere Stephen lo aveva. «Giocava forte a video poker - dice il fratello -, una volta mi ha mandato un messaggio dicendo di aver vinto 250 mila dollari».

 

Il killer, prima della pensione, aveva lavorato come contabile e poi nel settore immobiliare, in particolare nell' area di Orlando, in Florida, dove vive la sua famiglia. Di recente spariva per periodi prolungati, secondo il fratello per dedicarsi a «full-immersion» di gioco d' azzardo, una passione, o meglio un vizio, che condivideva con Marilou Danley, la donna di origini asiatiche, con cui ha vissuto per diversi anni a Reno, in Nevada.

il padre di stephen paddock

 

I due però avevano anche una casa a Mesquite, fuori Las Vegas, dove Stephen si era trasferito da Melbourne, Florida, dopo aver vissuto in California e Texas. I vicini raccontano di aver avuto contatti con la donna - l'unica che potrebbe dare spiegazioni ulteriori -, ma non con l'uomo, a conferma della sua riservatezza. L'ultima a sentire il killer è stata la madre 90enne che vive in Florida: circa due settimana fa, era stata contattata dal figlio, sempre con un messaggino, dopo il passaggio dell' uragano Irma.

 

Poi più nulla. Un nuovo periodo di «apnea», l'ultimo, prima della mattanza. Ed è proprio in quell' apnea che si concentrano gli inquirenti, per capire se stavolta la sua condotta riservata, celasse un seme di follia, un laico intento omicida o la conversione al jihadismo. E dare un movente alla peggiore strage della storia americana.

 

 

la stanza del mandalay bay da cui ha sparato stephen paddock il mitragliatore usato da stephen paddock casa di stephen paddock casa di stephen paddockcasa di stephen paddock danley la compagna di stephen paddockil mitragliatore usato da stephen paddock il mitragliatore usato da stephen paddock il mitragliatore usato da stephen paddockla stanza del mandalay bay da cui ha sparato stephen paddock

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…