mamadou gara desiree salvini

COSA E’ CAMBIATO A SAN LORENZO DOPO LA MORTE DI DESIREE? NULLA - SALVINI AVEVA PROMESSO DI PORTARE SICUREZZA MA GIA’ ALTRI SBANDATI SONO STATI VISTI RIENTRARE NELLO STABILE IN CUI E’ STATA UCCISA LA RAGAZZA - MA VA ANCHE PEGGIO: UNA 22ENNE E’ STATA ATTIRATA DA UN PUSHER TUNISINO IN UN LUOGO APPARTATO ED E’ STATA SALVATA IN TEMPO DAI CARABINIERI - L’UOMO E’ STATO ARRESTATO PER LA 22ESIMA VOLTA! - I RESIDENTI: "CI LANCIANO BOTTIGLIE DI VETRO QUANDO..."

1 - «VUOI LA DROGA? VIENI CON ME» RAGAZZA SALVATA A SAN LORENZO

C.R. per “il Messaggero - Cronaca di Roma”

 

DESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANI

«Seguimi che ci fumiamo qualcosa insieme». Un nuovo allarme droga e una ragazza salvata in tempo nel quartiere San Lorenzo dove, dopo la morte di Desirée Mariottini, nelle strade dello spaccio, negli angolo bui del quartiere, tutto è rimasto come prima. Stavolta per fortuna, è andata bene. Ad allertare i carabinieri la madre della ragazza, una studentessa fuorisede di 22 anni e di origini calabresi, che la notte scorsa non è più tornata a casa né rispondeva al cellulare.

 

DESIREE MARIOTTINI E LA MADRE

La giovane in preda a una grande fragilità emotiva in seguito alla fine di una relazione sentimentale era uscita con un amico italiano ed aveva fatto perdere le tracce. La madre non riusciva a contattarla da ore. Così la donna - a Roma per starle vicino - è scesa in strada a cercarla disperata e ha fermato una pattuglia dei carabinieri a piazza dell'Immacolata.

 

I militari si sono diretti nei luoghi più isolati di San Lorenzo, in particolare in via del Verano dove sta la sede Ama e dove continuano a radunarsi spacciatori e coppiette. E qui hanno trovato la ragazza: un pusher infatti le aveva promesso droga, chiedendole di seguirlo in un luogo appartato, ma proprio mentre i due si allontanavano i carabinieri, li hanno bloccati.

DESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANI

 

È accaduto nella notte di giovedì: i carabinieri hanno arrestato l'uomo, un tunisino, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Fondamentale la prontezza della mamma, un'italiana di 45 anni, che ha allertato i carabinieri della stazione di Roma San Lorenzo, impiegati nel servizio straordinario di controllo del quartiere, preoccupata perché non riusciva a contattare la figlia.

 

DESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANI

Come raccontato dalla donna, la ragazza, attualmente in cura per problemi di fragilità mentale, poche ore prima era uscita di casa per trascorrere la serata a San Lorenzo con un suo amico italiano, ma da ore non dava più sue notizie. I carabinieri, sulla base della descrizione fornita dalla madre hanno rintracciato dopo pochi minuti la ragazza mentre su via Tiburtina all' altezza di piazzale del Verano, si stava allontanando in compagnia di un tunisino di 38 anni che, all' arrivo della pattuglia, ha tentato di disfarsi di cinque involucri contenenti complessivamente 10 grammi di marijuana.

 

DESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANI

IL RECORD: 22 ARRESTI

La ragazza ha poi raccontato che l'uomo l'aveva avvicinata, promettendole droga ma chiedendole di seguirlo in un luogo più appartato. Il tunisino, con numerosi precedenti, è stato arrestato per la 22esima volta dai carabinieri di San Lorenzo e portato questa mattina presso le aule di piazzale Clodio per il rito direttissimo dove è stato convalidato l' arresto. L'uomo si trova a piede libero con il divieto di stare a Roma. All' interno della caserma dei carabinieri di San Lorenzo madre e figlia hanno potuto riabbracciarsi. Il dolore per la tragica sorte toccata a Desirée Mariottini, la giovane di Cisterna di Latina stuprata e lasciata morire in un casolare di San Lorenzo da un branco di spacciatori è ancora vivo e forse per questo la madre della giovane ha pensato subito al peggio allertando i carabinieri in piazza dell' Immacolata.

 

IL PRECEDENTE

Il 6 ottobre scorso sempre nei pressi del parcheggio del Verano un marocchino violentò una giovane inglese. Un abitante del quartiere si avvicinò mettendo in fuga il nordafricano che pochi minuti prima teneva bloccata la donna mentre ne abusava.

CHIMA ALINNO

 

2 - DOPO L'ORRORE, TUTTO COME PRIMA «PIANO SICUREZZA ANCORA AL PALO»

Camilla Mozzetti per “il Messaggero - Cronaca di Roma”

 

«Scusi, qual è il palazzo dove hanno ucciso la ragazzina?», chiede un uomo in bicicletta all' angolo con largo Talamo. «Perché le interessa?». «Perché sono curioso e voglio guardare il posto che ho visto in tv». Ecco cosa succede in via dei Lucani a quasi un mese dalla morte di Desirée Mariottini: c'è chi a San Lorenzo ci arriva solo per scoprire dal vivo quel cancello dietro al quale si nasconde il palazzo dell' orrore. Mentre dalla lunga strada che da via dei Messapi arriva allo Scalo i residenti del quartiere si tengono alla larga e chi ci vive si barrica dentro casa chiedendo più sicurezza.

 

la morte di desiree mariottini via dei lucani

È il caso di Francesca che abita in un loft in via dei Lucani a pochi metri dal civico 22 e racconta: «Regna una calma apparente, anche perché già qualcuno è entrato nuovamente nell' area dov'è morta la ragazzina». Di preciso almeno tre uomini sono stati visti la notte del 14 novembre intorno all' 1.20 forzare il cancello verde distante pochi metri dall' ingresso del palazzo dell' orrore.

 

la morte di desiree mariottini via dei lucani

«Uno di loro racconta Angelo Pagano ha anche provato a lanciarmi contro una bottiglia quando hanno capito che li avevo visti». E ieri mattina alcuni agenti di polizia del commissariato San Lorenzo sono tornati sul posto per compiere un sopralluogo. L'esito? Nell' area sono stati trovati due uomini poi identificati in commissariato che non hanno impiegato molto a scavalcare quel malandato cancello verde. Anche a fronte di quest' ultimo episodio, che avviene nella medesima area abbandonata e confina con il palazzo posto sotto sequestro, il II Municipio continua a battere i pugni per chiedere maggiori controlli in tutto il quartiere.

la morte di desiree mariottini via dei lucani

 

Del Modello Pigneto, invocato dall' amministrazione del mini-comune per replicare a San Lorenzo i presidi messi in campo in quello che un tempo era considerato tra i più noti fortini dello spaccio, «ancora non ci è stata data una risposta», spiega la presidente Francesca Del Bello. Eppure la richiesta al Campidoglio e alla Prefettura era stata avanzata a pochi giorni dalla morte di Desirée.

la morte di desiree mariottini via dei lucani

 

«Ci vorrebbero almeno 50 agenti per le strade argomenta la Del Bello e pattuglie fisse, replicando lo stesso modello usato con successo al Pigneto». «Per ora noi con la polizia locale stiamo portando avanti i controlli sulle attività commerciali prosegue ancora la presidente del II Municipio in pochi giorni sono stati emessi più di 30 verbali ma riguardano solo illeciti amministrativi».

 

la morte di desiree mariottini via dei lucani

Sullo spaccio di droga che pure continua di notte a piazza dei Campani, in piazza dell'Immacolata, nel parchetto dello Scalo di San Lorenzo è tutta un' altra partita. Nessun segnale infine sul fronte delle operazioni da mettere in campo per l' abbattimento o per il recupero del palazzo dell' orrore e dell' intera area abbandonata. «La sindaca aveva convocato per mercoledì scorso (8 novembre ndr) un incontro su via dei Lucani con la dirigente del dipartimento Urbanistica», conclude la Del Bello. La riunione è stata annullata quasi all' ultimo e per ora non è stata fissata una nuova data.

salvini depone una rosa per desiree, la 16enne morta a san lorenzo 7salvini a san lorenzo 4salvini depone una rosa per desiree, la 16enne morta a san lorenzo 6la morte di desiree mariottini via dei lucani

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”