giovanni francesco asperti

COSA SPINGE UN GEOLOGO ITALIANO DI 53 ANNI, PADRE DI DUE FIGLI, CON UN LAVORO NEL SETTORE PETROLIFERO, AD ANDARE IN SIRIA A COMBATTARE L’ISIS FINO A MORIRE PER UN INCIDENTE? - SI CHIAMAVA GIOVANNI FRANCESCO ASPERTI, NOME DI BATTAGLIA “HIWA BOSCO”, SI ERA “ARRUOLATO” NELLE MILIZIE CURDE DOPO L’ESTATE SCORSA…

GIOVANNI FRANCESCO ASPERTI

Marta Serafini per il “Corriere della Sera”

 

Geologo, un lavoro nel settore petrolifero. Giovanni Francesco Asperti, 53 anni, non era il primo italiano ad essersi unito alle forze curde impegnate nel nord della Siria per combattere l' Isis e per la creazione di uno stato autonomo. Hiwa Bosco - questo il suo nome di battaglia - però è il primo «combattente» italiano morto.

 

A darne notizia ieri in un comunicato lo Ypg, le milizie curde, che parlano «di uno sfortunato incidente» nella zona di Derik, vicino al triangolo al confine tra la Siria, la Turchia e l' Iraq. Il decesso, confermato dalla Farnesina che è in contatto con la famiglia e con il consolato di Erbil nella regione autonoma del Kurdistan iracheno, sarebbe avvenuto almeno un mese fa.

 

curdi a Raqqa

Difficile però stabilire ancora con esattezza la dinamica della morte, se sia per il momento possibile recuperare il corpo e se Asperti avesse lasciato indicazioni al momento dell' arruolamento, come è prassi per i combattenti stranieri. Difficoltà che aumentano anche dato il quadro nella regione, a pochi giorni dall' annuncio del presidente Trump sul ritiro delle truppe Usa e a poche ore dalla visita in Israele e in Turchia del consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, che ha ribadito sì il disimpegno, ma che ha corretto il tiro dando garanzia che le forze turche non attaccheranno i curdi, alleati degli americani nella campagna contro l' Isis.

 

unita femminile curda

Originario di Ponteranica, alle porte di Bergamo, sposato e padre di due figli (un ragazzino di 13 e una ragazzina di 14 anni), Asperti era partito per il Medio Oriente alla fine dell' estate scorsa. Una decisione presa in segreto, tanto che a Ponteranica quasi nessuno sapeva del suo interesse per la Siria. «Vado in Kuwait», aveva detto.

 

Ma dati i suoi frequenti viaggi in Medio Oriente per lavoro nessuno si era allarmato più di tanto. In paese Asperti era noto anche per la sua storia familiare. Al padre Piero, morto nel 2004, è dedicata la piazza principale. Un medico condotto, ex Dc passato al Pci, che per anni aveva collaborato con la Cgil nelle prime battaglie per la salute sui luoghi di lavoro e che con Lucio Magri era stato tra i fondatori del Manifesto .

 

peshmerga curdi combattono isis in iraq

La madre, Vittoria Chiarante, è invece la sorella di Giuseppe Chiarante, deputato del Pci di Berlinguer, senatore ed ex vice presidente del Consiglio nazionale del ministero per i Beni Culturali e Ambientali. A piangere per la morte di Hiwa Bosco anche gli altri italiani «combattenti» dello Ypg. «Non lo conoscevo, e ha un profilo diverso rispetto a quello degli altri, soprattutto per l' età», spiega Claudio Locatelli, 30enne, anche lui bergamasco e anche lui passato in Siria per combattere l' Isis a Raqqa.

 

Una battaglia in cui, in questi anni, sono morti al fianco dei siriani e dei curdi decine di giovani europei. Insieme a Locatelli sono infatti altri 17, comprese due donne, gli italiani considerati in forza allo Ypg (in curdo Yekîneyên Parastina Gel , ovvero Unità di Protezione Popolare). Profili che da qualche mese sono nel mirino.

 

curdi

Se è infatti del gennaio 2015 il decreto con cui l' allora ministro dell' Interno Angelino Alfano ha inteso contrastare le partenze dei foreign fighters e che prevede fino a 10 anni di carcere per chi si auto addestra e va all' estero a sostenere una causa, è solo dal 2018 che gli italiani arruolati coi curdi sono stati perseguiti, pur avendo profili diversi dai miliziani partiti per unirsi all' Isis.

 

Per cinque di loro, militanti No Tav e del centro sociale Askatasuna, la pm torinese Emanuela Pedrotta ha chiesto la sorveglianza speciale. La conferma è attesa per il 23 gennaio.

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