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CRUCCHI E BACUCCHI - DOPO LO SCANDALO DEI SOFTWARE TRUCCATI, ALTRA TEGOLA SU VOLKSWAGEN: È ACCUSATA DI EVASIONE (E FRODE) FISCALE PER MILIONI DI EURO, VISTO CHE I CLIENTI CON LE AUTO A EMISSIONI TAROCCATE HANNO PAGATO UN BOLLO MENO CARO - NUOVI GUAI ANCHE PER PORSCHE

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Pierluigi Bonora per “il Giornale”

 

Per il Gruppo Volkswagen a un guaio se ne aggiunge sempre un altro. È quanto accade puntualmente da due mesi, cioè da quando lo scandalo dei software truccati emerso negli Stati Uniti ha via via contagiato mezzo mondo. L' ultimo colpo di scena è di ieri, e riguarda una presunta evasione per milioni di euro.

 

La Procura di Braunschweig, vicino al quartier generale di Vw, a Wolfsburg, ha aperto un' inchiesta, focalizzandosi su cinque dipendenti del colosso tedesco. Secondo quanto riferito da un portavoce dell' ufficio del magistrato, l' inchiesta cerca di chiarire se i proprietari di vetture Volkswagen, per le quali sono state sottostimate le emissioni di anidride carbonica, abbiano pagato tasse automobilistiche troppo basse.

 

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Lo stesso portavoce ha inoltre aggiunto che il danno provocato dalla presunta evasione fiscale «non è di poco conto». Non viene anche escluso che il capo d' imputazione possa essere esteso alla frode fiscale. La Borsa sembra ignorare la nuova tegola: ieri +5,4% per Vw a Francoforte. Si fa intanto sempre più difficile la posizione dell' ad del Gruppo Volkswagen, Matthias Müller, ex numero uno di Porsche. La Casa produttrice di modelli sportivi, infatti, è stata costretta a rivedere al rialzo il numero dei propri veicoli coinvolti nello scandalo delle emissioni.

 

Il marchio sportivo, guidato fino a due mesi fa da Müller, ha infatti riconosciuto come siano 13mila (e non i 3mila ammessi all' inizio) i Suv Cayenne sotto inchiesta negli Stati Uniti per la presenza di un programma nelle centraline elettroniche in grado di modificare le emissioni durante i test di omologazione.

 

OPERAI VOLKSWAGENOPERAI VOLKSWAGEN

Finora solo i modelli diesel del Suv prodotti nel 2015 risultavano coinvolti nell' indagine (quindi con un numero ridotto di esemplari sotto esame), ma ora le verifiche sono state estese alle vetture sfornate dal 2013, il che aumenta in modo significativo il numero di auto implicate.

 

Ai primi di novembre Porsche aveva ordinato di bloccare la vendita di Cayenne diesel sul mercato Usa. A questo punto, potrebbe arrivare un nuovo affondo da parte di chi, come il fondo di gestione patrimoniale Ingo Speich della Union Investment, socio del gruppo, ha chiesto il cambio del pilota al vertice, ritenendo Müller a conoscenza degli inghippi nel frattempo emersi. L' ad, intanto, sarà oggi a Strasburgo per incontrare la commissaria Ue al Mercato interno, Elzbieta Bienkowska.

 

OPERAIA VOLKSWAGENOPERAIA VOLKSWAGEN

Le autorità europee risolleciteranno Wolfsburg a fare chiarezza sulla vicenda. Volkswagen, infatti, non ha ancora fornito i dati richiesti, nemmeno quelli sulle emissioni di CO2 su cui Bruxelles, in caso di violazione delle soglie, ha il potere di imporre multe. E sempre l' Ue sta lavorando per presentare nei prossimi mesi nuove proposte per la riforma dei sistemi di motorizzazione europei, con l' obiettivo di renderli più indipendenti e con una supervisione Ue, per esempio tramite la creazione di un' agenzia europea e con la possibilità da parte di Bruxelles di inviare ispettori a sorpresa per verificare l' operato delle autorità nazionali.

 

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