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DISASTRO FERROVIARIO A MILANO: MORTE TRE DONNE, DECINE I FERITI. SUL POSTO TUTTI I MEZZI DI SOCCORSO DISPONIBILI DELLA REGIONE. L'INCIDENTE ALLE 7 DEL MATTINO, PROBABILMENTE CAUSATO DA UN "CEDIMENTO STRUTTURALE DELLA RETE." TRE CARROZZE FUORI DALLE ROTAIE PER DUE CHILOMETRI: I VAGONI PIENI DI LAVORATORI SI SONO ACCARTOCCIATI - APERTA UN'INDAGINE (VIDEO) 

 

DA www.ilgiorno.it

 

Milano, 25 gennaio 2018 - Gravissimo incidente ferroviario stamattina, alle 6.57. Il treno regionale 10452, partito da Cremona alle 5.32 e diretto a Milano Porta Garibaldi, è deragliato all'altezza di Seggiano di Pioltello, alle porte di  Milano.

 

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A quell'ora il convoglio era pieno di lavoratori e pendolari, rimasti intrappolati nelle lamiere. Per tre di loro, tutte donne, l'impatto è stato fatale. Al momento si conoscono solo due nomi delle vittime: Pierangela Tadini, 51enne originaria di Caravaggio ma residente a Vanzago (Milano), Giuseppina Pirri, 39 anni, di Cernusco sul Naviglio. Per la terza vittima è ancora in corso l'identificazione a causa delle condizioni del corpo anche se alcuni elementi coincidono con la descrizione fornita da un parente.

 

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Poi, si registrano 5 codici rossi  (3 San Raffaele, 1 Humanitas  Rozzano, 2 San Gerardo Monza), 8 codici gialli (2 Policlinico Milano, 1 Fatebenefratelli Milano, 1 Niguarda, 1 San Gerardo di Monza, 1 Cernusco, 1 Melzo, 1 San Raffaele) e 36 codici verdi ospedalizzati (4 San Donato, 10 Melzo, 5 San Paolo, 10 Cernusco sul Naviglio, 5 Niguarda e 2 Vimercate), 17 persone in trattamento presso la palestra di Segrate ed altre 3 di queste saranno ospedalizzate 75 unità segnalate  in trattamento. Il convoglio era composto da un locomotore che spingeva quattro vetture.

 

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Nella terza vettura si è avuto il maggio numero di feriti. Il treno era partito da Cremona alle 5.32 e sarebbe dovuto arrivare a Milano Porta Garibaldi alle 7.24.  Immediatamente è stato lanciato l'allarme e sul posto sono intervenuti tutti i mezzi di soccorso disponibili dalla regione e anche da fuori. Dall'Emilia Romagna è giunta una eliambulanza. Intervenuti anche vigili del fuoco, Polfer e carabinieri di Cassano D'Adda. Ma anche i poliziotti del Noif - Nucleo Operativo Incidenti Ferroviari della Polizia Ferroviaria.

 

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VERTICE IN PREFETTURA - Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio sarà oggi alle 16 in Prefettura a Milano, in corso Monforte, per un vertice con le autorità sull'incidente ferroviario.  Delrio è in contatto da questa mattina con le autorità locali e ha avuto anche un colloquio telefonico con il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

 

LA DINAMICA -  . Si tratterebbe di "un cedimento strutturale di una rotaia a circa due chilometri e 300 metri dal luogo dell'incidente e non allo scambio come si era ipotizzato inizialmente. Sono comunque in corso accertamenti per individuare il punto esatto e le cause del disastro, sono trascorse ancora poche ore", ha detto Vincenzo Macello, responsabile di Rfi della Lombardia.  Secondo una prima ricostruzione, il convoglio viaggiava a velocità normale al momento del deragliamento.

 

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Dopo lo scambio i primi due vagoni sarebbero passati, mentre gli altri tre dietro sarebbero finiti fuori dai binari andando a sbattere contro un palo. La rotaia che ha ceduto sulla linea Cremona-Milano stava per essere sostituita. In quel tratto erano in corso lavori di manutenzione. Lo prova una fotografia scattata esattamente nel punto in cui è avvenuto il cedimento, un paio di chilometri prima di quello in cui il treno si è poi scomposto. In quel punto manca un pezzo di rotaia lungo una ventina di centimetri.

 

Accanto al binario, il tratto di binario nuovo che avrebbe dovuto sostituire quello vecchio e per il quale erano in corso i lavori di manutenzione. Secondo una prima ricostruzione, la dinamica dovrebbe essere questa: la rotaia cede al passaggio delle prime carrozze, ma quelle che escono dai binari sono solo quelle centrali. Il treno continua la sua corsa, ma le carrozze centrali hanno ormai le ruote fuori dal binario. Due chilometri dopo si intraversano ed è il deragliamento vero e proprio.

 

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L'INCHIESTA - La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta con l'ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo. "Il macchinista non è ferito, è già stato sentito e ha dato indicazioni utili". Lo ha detto il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano, a capo del pool "ambiente, salute e lavoro", che si occupa dell'inchiesta sul deragliamento.

 

SOCCORSI - A rendere più complesse le operazioni di soccorso una massicciata ferroviaria a cui sono state asportate alcune ringhiere di cemento per consentire ai soccorritori di raggiungere i vagoni accartocciati sui binari. Per circa 4 ore infermieri, operatori delle forze dell'ordine hanno fatto la spola, su e giù sulle scale dei vigili del fuoco poggiate alla massicciata, per raggiungere i feriti, liberarli dalle lamiere del treno e portarli in salvo.  All'ospedale San Raffaele, il più vicino alla zona del disastro ferroviario, secondo quanto si è appreso, sono giunte due persone in codice rosso, un uomo e una donna con politrauma. Entrambi sono al momento in sala operatoria.

 

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Soccorsi anche due codici gialli e 4 verdi. Un ferito ha subito l'amputazione di una gamba. L'ospedale ha attivato il piano di maxi emergenza che prevede la mobilitazione di tutto il personale, la liberazione di posti letto nei reparti, l'assistenza di un team di psicologi, l'attivazione di un numero di telefono per i familiari delle persone coinvolte.  Attivato un numero d'emergenza: i familiari possono chiamare il numero 02 26439000 per ricevere informazioni sulle persone ricoverate in ospedale: ne dà notizia su twitter il gruppo san Donato. 

 

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La Prefettura di Milano ha invece attivato il 'Centro Coordinamento Soccorsi' per il coordinamento delle componenti coinvolte nelle procedure di soccorso - Forze dell'Ordine, Polizia Stradale , Polizia Ferroviaria, Vigili del Fuoco, AREU 118, Croce Rossa, Trenord, Rfi. Sono state attivate delle linee telefoniche dedicate per i parenti dei viaggiatori presumibilmente presenti sul treno e per gli uffici consolari al fine di raccogliere tutti gli elementi informativi utili e fornire, appena in grado, una restituzione sulle condizioni delle persone a bordo del treno coinvolto (02 77584184 e 02 77584892). 

 

LE TESTIMONIANZE - Drammatica testimonianza di due genitori che a Seggiano di Pioltello attendono di avere notizie della figlia, che viaggiava sul treno deragliato. "Ho sentito mia figlia al telefono poco prima. 'Mamma aiuto, il treno sta uscendo dai binari!'.Poi il silenzio. Non mi ha detto più niente, e ora non risponde più al telefono". Sul posto sono arrivati anche i familiari di alcuni passeggeri per avere notizie dei propri cari. "Andava tutto bene, all'improvviso il treno ha iniziato a tremare - racconta uno dei passeggeri tratti in salvo -, poi si è sentito un boato e le carrozze sono uscite dai binari. Quasi subito  abbiamo capito che cosa era successo". 

 

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È viva per miracolo Marcella, una impiegata di 45 anni che stamani si trovava a bordo del treno deragliato nei pressi di Pioltello. "Sono stata davvero fortunata, mi sento miracolata - ha raccontato uscendo a piedi dal centro di coordinamento dei soccorsi - mi sono trovata sull'unica carrozza dove non ci sono stati feriti. Poi quando sono scesa ho visto che era successo un disastro tutto intorno a noi".  "C'è stato un gran botto, ho perso quasi subito l'equilibrio. Poi c'è stato uno stridere fortissimo, che sembrava non finire mai, e tutti hanno iniziato a urlare", ha raccontato P.B., uno dei feriti meno gravi.

 

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LE REAZIONI DAL MONDO POLITICO - Immediate le reazioni da parte del mondo politico. Il sindaco Beppe Sala ha detto: "I morti sul lavoro della scorsa settimana e, oggi, il grave incidente ferroviario a Pioltello.

 

La Milano delle sue fabbriche e dei suoi pendolari. Milano e lavoro, intreccio indissolubile anche nei giorni del dolore. Dobbiamo moltiplicare gli sforzi sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e nei trasporti, è un essenziale dovere civile". "Esprimo il cordoglio e la vicinanza della Regione alle famiglie delle vittime e dei feriti del terribile incidente ferroviario avvenuto questa mattina. Sono in contatto costante con i vertici delle Ferrovie dello Stato, di Ferrovie Nord, Trenord e Areu che stanno accertando le cause dell'incidente", ha aggiunto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Il governatore - informa la nota - si rechera' a breve sul posto dell'incidente ferroviario. "Sono sconvolto e addolorato.

 

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Adesso sarà necessario fare chiarezza sul perché di questo incidente", ha affermato il candidato governatore del centrodestra per la Regione Lombardia, Attilio Fontana. "Sono ore di angoscia e di dolore", ha continuato il candidato governatore del centrosinistra Giorgio Gori. E Onorio Rosati, candidato presidente di Liberi e Uguali in Lombardia ha aggiunto: "Bisogna accertare il prima possibile la dinamica di quanto accaduto e individuare le responsabilita'". Poi, Dario Violi, candidato del Movimento 5 Stelle: "Sono senza parole. Non si può morire da pendolare".

 

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CIRCOLAZIONE BLOCCATA - Pesantissime le ripercussioni  alla circolazione ferroviaria e stradale della zona. Sulla linea Milano-Brescia la circolazione ferroviaria è stata interrotta dalle 7: il traffico è sospeso su entrambe le linee (direttissima e lenta). Fermi anche i treni di Trenitalia, che ha attivato un servizio sostitutivo con autobus sulla linea Milano-Brescia.

 

RABBIA SUI SOCIAL - Numerose proteste sui social per la comunicazione di Trenord in seguito al deragliamento del treno. Nelle stazioni lombarde sono annunciati ritardi dagli altoparlanti e sugli schermi a causa di un "inconveniente a un treno". Stessa scelta presa dalla società sui social, dove alle 8.30 Trenord ha scritto: "Circolazione interrotta tra Treviglio e Milano a causa di un inconveniente tecnico a un treno".

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