cesare battisti

ECCO I VERBALI DELL’INTERROGATORIO DI CESARE BATTISTI IN CARCERE - “SIA TORREGIANI CHE SABADIN ERANO RESPONSABILI DI AVER UCCISO DUE RAPINATORI, MERITAVANO DAL NOSTRO PUNTO DI VISTA UNA PUNIZIONE. MA DOVEVANO ESSERE SOLTANTO FERITI - NON SONO UN KILLER MA UNA PERSONA CHE HA CREDUTO IN QUELL'EPOCA NELLE COSE CHE ABBIAMO FATTO: LA MIA DETERMINAZIONE ERA DATA DA UN MOVENTE IDEOLOGICO NON ERO FEROCE”

Luca Fazzo per “il Giornale”

 

LUIGI BERGAMIN E CESARE BATTISTI A SPASSO PER PARIGI

Sa com' è, dottore: volevamo fare la rivoluzione. Alla fine, è questa la sintesi disarmante della confessione di Cesare Battisti, il terrorista dei Pac chiuso nel carcere di Sassari. Due verbali il 23 e il 24 marzo, resi noti ieri dall' agenzia Agi: in cui Battisti bada soprattutto a minimizzare le sue colpe. Quando ammazza, è perché gliel' ha ordinato qualcun altro. Quando ad a ammazzare è qualcuno su suo ordine, spiega che lui voleva solo un ferimento. Ma a risultare indigesta è soprattutto la leggerezza con cui, secondo lo stesso Battisti, si ammazzava in quegli anni: a volte senza neanche sapere perché.

 

L'EVASIONE A FIN DI BENE

CESARE BATTISTI BRINDA

«Sono stato fatto evadere dal carcere di Frosinone grazie all' aiuto di alcuni appartenenti a gruppi armati di differente collocazione nel mondo della lotta armata, in quanto ritenevano che io avrei potuto incontrare alcuni elementi e portare un messaggio finalizzato a cessare l'attacco armato nei confronti dello Stato ma mantenere e armi a scopi difensivi ed aiutare altri compagni ad evadere. In realtà io già covavo dentro di me l' idea della dissociazione».

 

I SOLDI PER LA CAUSA

CESARE BATTISTI

«Essendo stato iscritto alla Fgci e poi a Lotta Continua ho dato diverse volte somme di denaro provento di furti e rapine per la causa comunista».

 

LA CONVERSIONE

«Nel 1974 fui arrestato per una rapina e rinchiuso nel carcere di Latina. Durante la mia carcerazione ebbi modo di individuare concretamente un gruppo già consolidato nell'ambito della lotta armata (...) uscito nel 1976 ero fortemente intenzionato a militare stabilmente in un gruppo armato (..) nel carcere di Udine ho conosciuto Arrigo Cavallina, parlavamo spesso di politica e di lotta armata e concordammo nell' idea che quando fossi uscito mi sarei aggregato al suo gruppo che poi diventerà i Proletari armati per il comunismo».

 

PERCHÉ GLI SPARAMMO? BOH

cesare battisti

«La prima azione contro persone fisiche cui ho partecipato fu commessa a Milano nei confronti del dottor Fava su segnalazione di compagni operanti all' interno del collettivo dell' Alfa Romeo per ragioni che in questo momento non ricordo con precisione». «Il primo omicidio è quello del maresciallo Santoro, capo delle guardie carcerarie di Udine. L'indicazione di commettere l'azione venne dai compagni del Veneto per le torture commesse nel carcere a carico dei detenuti politici. Partecipai all' azione esplodendo soltanto io i colpi d' arma da fuoco che causarono la morte del Santoro. Non so indicare per quale motivo esatto venne deciso di uccidere il maresciallo».

 

cesare battisti

VOLEVAMO SOLO FERIRLI

«Sia il Torregiani che il Sabadin erano due commercianti che ai nostri occhi si erano resi responsabili di aver ucciso due rapinatori, noi chiamavamo costoro miliziani" (...) meritavano dal nostro punto di vista una punizione. Nella nostra ottica i rapinatori uccisi erano proletari che cercavano di riappropriarsi di quanto tolto loro dal capitalismo (...) la maggioranza dei Pac, me compreso, aveva deciso di procedere, per ragioni politiche, al solo ferimento, proprio per non metterci al loro stesso livello, quello di giustizieri (..) Tuttavia accadde che il Torregiani reagì sparando e pertanto il volume di fuoco nei suoi confronti fu tale da determinarne la morte. Per quanto riguarda il Sabadin, azione cui partecipai come copertura, anche per lui la maggioranza del nostro gruppo aveva deciso di procedere al solo ferimento. Accadde però che la persona incaricata dell' azione lo uccise».

 

cesare battisti

MA NON ERO FEROCE

«Lei mi ha parlato di freddezza che sembrerebbe che io abbia manifestato nei casi in cui ho sparato. Io non sono un killer ma una persona che ha creduto in quell' epoca nelle cose che abbiamo fatto e quindi la mia determinazione era data da un movente ideologico e non da un temperamento feroce, quando credi in una cosa sei deciso e determinato. A ripensarci oggi provo una sensazione di disagio».

cesare battisti 5

 

MI SOSTENEVANO PER IDEOLOGIA

«Io sono stato sostenuto per ragioni ideologiche di solidarietà, non so se queste persone si siano mai chieste se io fossi effettivamente responsabile dei reati per cui sono stato condannato. Io ho sempre professato la mia innocenza e ciascuno è stato libero di interpretare questa mia proclamazione come meglio ha creduto, ma per molti di questi il problema non si poneva, andava semplicemente sostenuta la mia ideologia dell' epoca dei fatti».

 

MI AIUTAVA IL SINDACATO

cesare battisti

«Sono andato in Messico in aereo grazie a una colletta tra compagni; in Messico sono stato accolto dal sindacato Situam, sono stato lì otto anni, nei primi tempi mi sono mantenuto grazie alla solidarietà dei compagni (...) in Brasile dal 2004 al 2007 ho vissuto in semi-clandestinità mantenuto grazie al sostegno del Sindacato Universitario Sintusp, ideologicamente schierato a sinistra (...) in Bolivia in mente avevo frequentato un individuo, di cui non ricordo il nome, che io conoscevo come presidente della gioventù di Evo Morales (...) si tratta del soggetto che dalla frontiera Brasile/Bolivia, ovvero da San Matias, mi ha accompagnato sino a Santa Cruz della Síerra. Si è trattato di una condotta di solidarietà nei miei confronti tra il Movimiento Sen terra e il Sintusp che hanno preso contatti con il governo Boliviano». Battisti dice di avere saputo solo dopo che il suo accompagnatore era un malavitoso.

cesare battisti 6

 

ERA UNA GUERRA GIUSTA

«Chiedo scusa ai familiari delle vittime pur non potendo rinnegare che in quell' epoca per me e per tutti gli altri che aderirono alla lotta armata si trattava di una guerra giusta. Parlare oggi di lotta armata per me è qualcosa privo di senso».

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...