gran bazar istanbul

FUGA DAL GRAN BAZAR – A ISTANBUL I MERCANTI SCAPPANO DALLO STORICO MERCATO COPERTO COSTRUITO NEL XV SECOLO: I TURISTI CALANO E GLI AFFITTI AUMENTANO – I COMMERCIANTI PREFERISCONO SPOSTARSI A BUDUA, IN MONTENEGRO – IL GOLPE DEL 2016, GLI ATTENTATI E LA CRISI DELLA LIRA, LA CITTÀ È AL COLLASSO

Marta Ottaviani per “la Stampa”

 

gran bazar istanbul 5

Gran Bazar, addio. La crisi economica sta costringendo i negozianti e gli artigiani del mercato coperto più famoso del mondo a spostarsi altrove. Per la precisione in Montenegro, a quasi 1200 chilometri da casa.

 

Fino a questo momento sono circa 40 su circa 3.000 quelli che si sono trasferiti nella repubblica balcanica, soprattutto a Budua, città sulla costa adriatica, che sta diventando una località di riferimento sia per le vacanze sia per la vita notturna.

 

Sei secoli di storia

gran bazar istanbul 4

Sono principalmente tre le cause che stanno portando molti mercanti a lasciare il Gran Bazar, la cui costruzione è iniziata nel XV secolo: il calo dei turisti, l' aumento degli affitti e delle materie prime e la crisi valutaria.

 

A certificare la crisi dello storico mercato coperto, è stato Hasan Firat, presidente dell' Associazione commercianti del Gran Bazar: «Fino a questo momento sono circa 40 quelli che hanno scelto di andare a Budua, in Montenegro.

 

La città è caratterizzata anche da un vivace turismo dal mare, che nella stagione estiva fa arrivare circa 750 piccole imbarcazioni». Una volta il turismo delle crociere arrivava anche a Istanbul e a flusso continuo.

lampade in vendita al gran bazar di istanbul

 

Ma con il golpe del luglio 2016 e l' ondata di attentati che ha colpito il Paese fino al 2017, il numero di grandi navi è diminuito del 50 per cento, provocando un calo di 100-150 mila turisti al giorno. «Dall' inizio dell' anno - ha continuano Firat - sono circa 100 i negozi che hanno cambiato proprietà». Ci sono poi i costi sempre più alti.

 

turiste in visita al gran bazar di istanbul

L' affitto di un negozio di 25 metri quadrati al Gran Bazar costa minimo 50 mila dollari all' anno ai quali vanno aggiunti i costi di mantenimento della struttura, che sono enormi.

 

Via dalla città

E così, i mercanti e i commercianti, stanno iniziando a dire basta. A lasciare gli antichi corridoi affrescati, nei quali il sultano camminava in incognito per ascoltare le opinioni sul suo operato, sono proprio quelli che hanno reso Kapali Carsi, il Gran Bazar, appunto, famoso in tutto il mondo: gli orafi, i pellettieri e i tagliatori di pietre.

 

gran bazar istanbul 6

«L' oro ha raggiunto prezzi molto elevati e gli affari non sono più come quelli di una volta» spiega Ozgur. Lavora in uno dei negozi della celebre Kalpakçlar Caddesi, il viale dei gioiellieri, dove monili dal costo di decine di migliaia di dollari e chili di oro fanno bella mostra di sé nelle vetrine luccicanti, per la gioia delle signore, che vi si attaccano come ventose, e la preoccupazione dei loro mariti.

gran bazar istanbul 3

 

In Montenegro possono contare su affitti bassi, costo della manodopera e delle materie prime affrontabile e un interesse per il gusto dell' antico impero ottomano che affascina non solo i turisti stranieri, ma quelli che arrivano dagli altri Paesi dei Balcani.

 

Una nuova vita, lontana dalla caotica e travolgente Istanbul, ma che garantisce ricavi abbondanti e con buone possibilità di crescita.

gran bazar istanbul 7

 

La fuga dei negozianti è il riflesso non solo della crisi vissuta dalla Turchia, ma di quella dello stesso Gran Bazar. Sono in difficoltà anche i venditori di borse, che spesso, oltre alla loro bottega all' interno del Gran Bazar, hanno show room immensi nei sotterranei dei palazzi vicini, con falsi di tutti i più grandi brand internazionali che farebbero impazzire qualsiasi fashion victim.

 

gran bazar istanbul 2

 «Una volta qui - spiega Evren, che lavora in uno di questi paradisi della contraffazione - venivano qui a decine, non lasciavano meno di 1000 euro. Russi, arabi.

 

Adesso il business si è ridotto molto, temo anche perché a causa della crisi siamo stati costretti ad aumentare i prezzi». Quello che i negozianti non dicono, o ammettono a fatica, è che il mitico Gran Bazar sta pian piano diventando un mercato come tanti altri, dove la massificazione ha portato molti negozi a vendere le stesse cose.

bandiere turche all'interno dello storico mercato del gran bazar di istanbul

 

La fuga degli artigiani e dei mercanti storici rischia di impoverire ancora di più quello che è il mercato coperto più grande del mondo.

proteste gran bazar teheran iran 8gran bazar istanbul 1

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…