re bhumibol adulyadej

FUNERAL PARTY - DOPO UN ANNO DI LUTTO NAZIONALE, PROCESSIONI, COSTUMI E BALLETTI A BANGKOK PER L’ADDIO AL RE PIU’ AMATO DAI THAILANDESI, BHUMIBOL ADULYADEJ - PER LA CREMAZIONE E’ STATA ERETTA UNA STRUTTURA DORATA DI 53 METRI E OLTRE 200 SOLDATI HANNO TRASPORTATO L'URNA PER LE CENERI SU UNA CARROZZA D'ORO - VIDEO

 

 

Alessandro Ursic per La Stampa

RE BHUMIBOL ADULYADEJ

 

Nero, in lutto per la scomparsa di un sovrano considerato come un padre. Giallo, con milioni di calendule decorative in onore del colore a lui associato. E poi oro, per dare un ultimo sfarzoso saluto al «re dei re» nel suo viaggio verso l' olimpo al centro dell' universo buddista.

 

Una Thailandia dominata da questi tre colori si è fermata ieri per dare l' addio a Bhumibol Adulyadej, a dodici mesi dalla sua scomparsa a 88 anni: una cremazione che fa parte di un' elaborata serie di cerimonie lunga cinque giorni, e che viene seguita da milioni di thailandesi con sincero dolore.

 

la principessa in lacrime

All' esterno del Palazzo reale di Bangkok, da mercoledì fino a domenica sta andando in scena una sfarzosa successione di riti preliminari, processioni in costume, balletti e musiche tradizionali a cui ieri hanno assistito oltre 300mila persone, oltre a reali e dignitari di 42 Paesi stranieri.

 

il nuovo re maha vajiralongkorn

Al centro della scena c' è una struttura dorata per la cremazione alta 53 metri che rappresenta il monte sacro Meru. L' urna per le ceneri è stata trasportata su un' antica carrozza d' oro pesante 14 tonnellate, e mossa da oltre 200 soldati.

 

Il tutto completa un anno di lutto nazionale che ha spento i colori di una solitamente variopinta Thailandia. Molti thailandesi vestono di nero dalla morte del re. Per tutto ottobre i canali tv e la metropolitana hanno sostituito le pubblicità con filmati agiografici sulla vita di Bhumibol.

 

il nuovo re maha vajiralongkorn 4

I mega-schermi pubblici e i siti Internet delle principali aziende sono in sfumature di grigio. In sette decenni sul trono, il sovrano si era guadagnato l' amore del popolo per il suo impegno nello sviluppo del Paese, che lo ha portato in contatto con una popolazione ammirata dalla sua aura benevolente e dal suo rifiuto del lusso.

il nuovo re maha vajiralongkorn 2

 

È difficile però tracciare un confine tra l' indubbia riconoscenza e una venerazione imposta dalla stessa Costituzione. La Thailandia ha le leggi di lesa maestà più severe al mondo: un dibattito sulla figura del re è impossibile, e nei tre anni di governo militare oltre 100 persone sono state condannate.

 

Le divisioni sociali e politiche dell' ultimo decennio - centinaia di morti in proteste di piazza, due colpi di stato - hanno trascinato la famiglia reale nell' agone politico. E cosa riserva il futuro è un' incognita: il nuovo re Vajiralongkorn (65 anni), figlio di Bhumibol, è un personaggio eccentrico rimasto perlopiù distante da un popolo che non lo conosce.

 

funerale re bhumibol adulyadej 13

Anche per questo, volendo preservare l' immagine della monarchia e dell' establishment che opera dietro la sua ombra, il culto di Bhumibol sarà sfruttato anche dopo l' ultimo solenne saluto del suo popolo.

FURERALE RE BHUMIBOL ADULYADEJ 14funerale re bhumibol adulyadej 10 funerale re bhumibol adulyadej 7funerale re bhumibol adulyadej 8funerale re bhumibol adulyadej 5funerale re bhumibol adulyadej 2funerale re bhumibol adulyadej 6funerale re bhumibol adulyadej 3funerale re bhumibol adulyadej 11funerale re bhumibol adulyadej 6funerale re bhumibol adulyadej 12funerale re bhumibol adulyadej FURERALE RE BHUMIBOL ADULYADEJ 15funerale re bhumibol adulyadej 9

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...