alessio vinci

IL GIALLO DI ALESSIO VINCI, IL 18ENNE VOLATO DA UNA GRU A PARIGI, SI ARRICCHISCE DI UN NUOVO DETTAGLIO - IL NONNO: "MI PARLÒ DI 144MILA EURO VINTI AL CASINÒ DI MONTECARLO, NELLA CAPITALE FRANCESE SI DOVEVA VEDERE CON UNA O PIU’ PERSONE" – CHI L’AVREBBE SPINTO AD AMMAZZARSI E PERCHE’? L’IPOTESI DEL "BLUE WHALE", IL GIOCO MORTALE CHE PREVEDE, FRA LE "PROVE", QUELLA DI LANCIARSI DA UN PALAZZO, O APPUNTO DA UNA GRU - IL REBUS DEI BIGLIETTI RITROVATI….

Marco Lignana e Maria Elena Vincenzi per “la Repubblica”

 

alessio vinci 1

No, non può essere un suicidio. E se proprio Alessio Vinci, 18 anni appena, si è buttato da una gru alta 50 metri a Parigi, qualcuno deve averlo spinto a farlo. Passano i giorni, le settimane, ma nonno Vincenzo Ferraro è sempre più convinto che suo nipote, il ragazzo che lui stesso ha cresciuto in una modesta casa a Ventimiglia, si sia circondato di persone sbagliate.

 

E lo scorso 18 gennaio abbia pagato le sue cattive frequentazioni con la vita. Perché Alessio, così brillante da fare due anni in uno al liceo e iscriversi al Politecnico di Torino, era «certamente intelligente, ma anche ingenuo. E a Parigi aveva appuntamento con qualcuno». Nonno Enzo, 69 anni, ne è sicuro. No, non può essere un suicidio, come invece crede la polizia francese. Troppe cose non tornano. Lettere di addio, codici misteriosi, rivelazioni, presunte vincite da centinaia di migliaia di euro al casinò. Un giallo.

alessio vinci 2

 

Un caso finito sulla scrivania di Luca Palamara, pubblico ministero della Procura di Roma, che per competenza indaga sulle morti dei cittadini italiani all' estero. Reato ipotizzato, istigazione al suicidio. Qualcuno ha fatto salire Alessio sulla gru, e lo ha indotto a buttarsi giù?

 

Pochi giorni fa, due periti nominati dal pm hanno finalmente sbloccato le password sul computer di Alessio. Pc e cellulare potranno dire tantissimo. Potranno forse fare luce sull' ipotesi più oscura, quella del "Blue Whale", il gioco mortale che prevede, fra le "prove", quella di lanciarsi da un palazzo, o appunto da una gru. Poi ci sono due autopsie sul corpo del giovane. Una in Francia, l' altra a Ventimiglia, prima del funerale. I risultati definitivi di entrambe sono attese nei prossimi giorni. Le prime indiscrezioni parlano di "lesioni da precipitazione".

 

alessio vinci

Ma dal computer, soprattutto, gli inquirenti sperano di trovare risposte alle mille domande che circondano il caso. L' ultima sulla presunta vincita di Alessio al casinò di Montecarlo. «Pochi giorni prima di morire, mio nipote mi dice aver vinto tantissimi soldi alla roulette. Era euforico. mi ha baciato, ha comprato lo champagne per brindare», sospira il nonno, che ha rivelato l' episodio alle telecamere di "Chi l' ha visto?".

Alessio mostra al nonno anche un pezzo di carta, una ricevuta di un prelievo bancario. L' estratto conto dice 144mila euro.

 

Ma per Vincenzo, che si è affidato a un avvocato di Ventimiglia, Marco Noto, è un falso. Di certo dagli accertamenti condotti dalla procura di Roma non risulta che il ragazzo abbia mai vinto nulla nel Principato. Gli inquirenti considerano attendibili, però, gli amici di Alessio. Come i compagni di università, che dicono di averlo visto pochi giorni prima della morte con tanti soldi con sé.

il nonno di alessio vinci

 

Del resto il 18enne, giunto a Parigi in treno da Torino, aveva preso una stanza nell' elegante e non certo economico hotel Le Meridien Etoile, nel quartiere del Port Maillot. Le telecamere quella notte lo hanno immortalato uscire e rientrare più volte. Sempre da solo. Poi ci sono i messaggi di addio. Uno Alessio lo invia a un' amica di famiglia. Scrive che il nonno è stato "il miglior genitore che avrei potuto avere... questa volta non tornerò più". Una lettera in francese, invece, recita: "Non vi dirò perché ho fatto quello che ho fatto. Non mi arrabbierò se mi ricorderete come un giovane pazzo, me ne frego di quello che penserà la gente".

 

Infine una stringa di lettere e numeri, con i caratteri scritti in senso contrario, nel computer: "E.T.P. je sais CAM 381ASLCM". Le stesse lettere E.T.P. sono state incise con l' accendino sotto la scrivania del ragazzo al Politecnico. Portano a qualcosa? A qualcuno? «Alessio a Parigi doveva vedersi con una o più persone», insiste nonno Enzo.

Quelle persone che, secondo lui, lo hanno indotto ad ammazzarsi.

alessio vincialessio vinci

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...