IO MUOIO, TUMORI, EGLI MUORE - IN PROVINCIA DI SIRACUSA AUMENTANO I DECESSI PER CANCRO - LA “TERRA DEGLI AGRUMI” È UNA DELLE ZONE PIÙ A RISCHIO D’ITALIA. PERCHÉ? QUALI RIFIUTI TOSSICI SONO SEPOLTI NEI TERRENI?

Alessandro Ziniti per “la Repubblica”

 

La terribile contabilità dei morti qui si tiene in chiesa. Nella parrocchia dell’Immacolata Concezione, don Salvatore Siena celebra il quattordicesimo funerale dall’inizio dell’anno. «Preghiamo per Paolo, anche lui stroncato da un tumore, bisogna fare qualcosa, porre un freno». Tutti morti di cancro.

 

AGRUMI DI SIRACUSAAGRUMI DI SIRACUSA

«Persone, non numeri», gridano i cittadini di questo triangolo in provincia di Siracusa che ha scalato la classifica delle zone più a rischio d’Italia. Più 14 per cento sulla media nazionale, ma il terribile sospetto è che i numeri veri siano peggiori. Per questo la diocesi di Siracusa ha invitato i sacerdoti che celebrano le esequie e conoscono le storie dei defunti a tenere una sorta di registro parallelo delle morti di cancro.

 

«Perché abbiamo il sospetto — spiegano — che i decessi per tumore comunicati ufficialmente siano meno della realtà, visto che i medici quasi sempre scrivono nel certificato che la morte è dovuta ad arresto cardiocircolatorio senza specificare che è solo l’atto finale di una malattia oncologica».

 

Anche per Manuela è stato così. Aveva otto anni quando una leucemia se la portò via in 33 giorni. Oggi, 27 anni dopo, suo padre Vincenzo Laezza è ancora alla guida dell’associazione dei genitori dei bambini morti di leucemia, a chiedere giustizia. «Sono nato ad Acerra, nella Terra dei fuochi, e mia figlia è morta qui, nella città delle arance, ma qui sotto la terra nasconde montagne di veleni».

 

PROVINCIA DI SIRACUSAPROVINCIA DI SIRACUSA

Bisogna fare un salto indietro di trent’anni per cercare di capire che cosa possa provocare tante patologie tumorali in questa terra dove di industrie non c’è neanche l’ombra. Perché se ad Augusta, Priolo, Melilli (dove un altro sacerdote, don Palmiro Prisutti legge in chiesa ogni 28 del mese la lunghissima lista aggiornata dei morti di tumore) è facile ipotizzare il nesso con l’inquinamento ambientale provocato dal petrolchimico, quella che raccontano tra Lentini e Carlentini è una storia di misteriosi traffici di rifiuti tossici gestiti dai clan della zona, di scorie radioattive, persino di un aereo della Us force zavorrato con barre di uranio impoverito precipitato nel Biviere di Lentini e andato in fiamme il 12 luglio del 1984, due tre anni prima dell’inizio di questa improvvisa strage silenziosa.

 

«Gli americani della vicina base di Sigonella — racconta l’avvocato Santi Terranova che ha presentato un esposto in Procura per conto dell’associazione dei genitori dei bimbi leucemici — ripulirono subito la zona, portarono letteralmente via le zolle del terreno e risarcirono i proprietari dei campi con cifre quattro volte superiori al valore. Non è un segreto che quegli aerei fossero zavorrati con barre di uranio impoverito. E lo abbiamo visto per i militari italiani tornati dal Kosovo, le leucemie sono tra le patologie causate da queste sostanze».

SIRACUSA - RIFIUTI NEL CENTRO ABITATOSIRACUSA - RIFIUTI NEL CENTRO ABITATO

 

C’è persino una letteratura scientifica a supporto di questa ipotesi. «Non si sa che effetto avrà sul sistema immunitario dei siciliani di Lentini la radioattività delle scorie nucleari nascoste dagli americani nel suolo», scriveva già nel 1981 un illustre scienziato americano, J. W. Gofman, nel suo libro “Radiation and Human Health”.

 

In effetti, dove vengano smaltiti i materiali della base di Sigonella è coperto da segreto, ma il sospetto che ci sia anche questo sotterrato in qualcuna delle 27 discariche abusive della zona è forte. La certezza è invece che, almeno negli anni Novanta, qui siano state sepolte tonnellate di rifiuti tossici provenienti dagli ospedali del Nord est. I cittadini mostrano le foto di un Tir bloccato con il suo carico di scatoloni con tanto dei nomi degli ospedali, Trento, Trieste, Gorizia: dentro c’è di tutto, reagenti chimici, materiale radioattivo, lastre, persino organi umani e cartelle cliniche.

 

«Arrivavano nei container via mare e poi li seppellivano qui dove adesso il sindaco vuole autorizzare una nuova discarica — dice Vincenzo Laezza — ma noi siamo pronti a fare le barricate. Almeno fino a quando non faranno i carotaggi e non accerteranno che cosa c’è sepolto sotto quegli agrumeti».

Uranio arricchito di contrabbandoUranio arricchito di contrabbando

 

Carotaggi, bonifiche, qui non ne hanno mai fatti e le tante inchieste aperte negli anni si sono concluse con l’archiviazione. Ora il procuratore Paolo Giordano promette di dare nuovo impulso. «Ho costituito un pool ad hoc e mi muovo su tre filoni d’indagine: inquinamento ambientale, rifiuti e depuratori. Certo, non è facile: per la Terra dei fuochi in Campania c’è voluto un pentito che desse indicazioni precise. Ho bisogno di elementi, non posso fare carotaggi a tentoni ». I genitori dei bimbi morti di leucemia non rinunciano alla loro battaglia: «I nostri appelli sono rimasti inascoltati, ora ci rivolgiamo al ministro Lorenzin. Venga a vedere con i suoi occhi».

 

 

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…