la protesta anti migranti a gorino

ITALIANI BRAVA GENTE? - LA PROTESTA ANTI-MIGRANTI DEI 590 RESIDENTI DI GORINO: “SIAMO UN PAESINO PULITO, NON POSSIAMO ACCETTARE CHE CE LO SPORCHINO - E POI SI SA COME VANNO QUESTE COSE, DICONO UNDICI DONNE E SUBITO DOPO CI MANDANO I MASCHI, AVRANNO PUR DEI MARITI, E COSÌ DIVENTA UNA INVASIONE”

Marco Imarisio per il “Corriere della Sera”

 

«Noi siamo un paesino pulito, non possiamo accettare che ce lo sporchino». «Giusto, e poi si sa come vanno queste cose, dicono undici donne e subito dopo ci mandano i maschi, avranno pur dei mariti, e così diventa una invasione».

LA PROTESTA ANTI MIGRANTI A GORINOLA PROTESTA ANTI MIGRANTI A GORINO

 

Nel ristorante di piazza della Libertà il tempo sembra essersi fermato. Sugli scaffali di vetro ai lati di uno specchio annerito sono impilati esemplari di Biancosarti, Vecchia Romagna etichetta nera, Stock, bottiglie che rimandano a un' altra epoca. La ragazza che lava i bicchieri dietro al bancone guarda di sottecchi i due avventori venuti a ristorarsi dal presidio.

 

«Ma non vi vergognate» sibila senza troppa voglia di essere udita. Antonella Telloli e Oliviero Trombini invece sentono. Fanno spallucce. Pagano ed escono senza replicare. «Quella non deve essere di qui» dicono una volta fuori. «I buonisti si nascondono davanti alle femmine incinte che manco ci sono. I soliti politicanti».

 

Gorino non è vicino a Ferrara, è lontano da tutto. A Gorino ci sono 590 residenti, due negozi di alimentari, una farmacia, una tabaccheria, un ristorante e l' ostello da 46 posti letto che fa anche da bar della frazione. Per arrivarci da Goro si percorre una strada comunale bianca, in un panorama piatto che conduce al delta del Po e al mare.

LA PROTESTA ANTI MIGRANTI A GORINOLA PROTESTA ANTI MIGRANTI A GORINO

 

L'ospedale più vicino dista settanta chilometri. La stazione dei carabinieri è stata chiusa nel 2012, li hanno spostati a Comacchio. «Siamo gente chiusa. Ogni città ci sembra una metropoli. Abbiamo la nostra quotidianità e non accettiamo che venga intaccata da estranei».

 

La signora Antonella dice di averlo fatto per suo figlio, che ha due anni. «Gli devo garantire un avvenire». È nata qui 33 anni fa. Si era trasferita in Sicilia al seguito del marito, che lavora come imbianchino, lei è una casalinga. «Quando sono rimasta incinta siamo tornati. Abitavamo a qualche chilometro dal centro di accoglienza di Mineo. Clandestini a spasso. Poco lavoro. Ora abbiamo un futuro e non voglio che ce lo portino via».

 

LA PROTESTA ANTI MIGRANTI A GORINOLA PROTESTA ANTI MIGRANTI A GORINO

Alle 15.30 di lunedì Antonella era su Facebook. Si accorge che un ex candidato sindaco di Goro ha postato un allegato. Lo apre. È l' ordinanza del prefetto che requisisce parzialmente l' Ostello-bar «Amore e natura» di Gorino.

 

«Provvedimento a carattere eccezionale straordinario». Stanno arrivando. Si attacca al telefono. Oliviero Trombini, pescatore, 51 anni, dice di aver chiamato «amici degli amici», scoprendo così che i migranti sono già in viaggio su una corriera partita da Bologna. Corrono voci. Cinquanta, forse sessanta.

 

I pescatori escono dalle loro cooperative. Sono 36, tutte a conduzione familiare. Gettano sulla strada che porta alla frazione i bancali usati per depositare le casse di vongole. Comincia la protesta. All' inizio sono 30-40 persone. La carreggiata non è chiusa. Ma ancora non basta. «Ci avrebbero fatto una testa così» racconta Antonella. «E li avrebbero fatti passare nel silenzio». Serve altro. «Ci voleva un uomo con le palle». Le viene un' idea. Compone un numero. «Sei sicura? Allora contatta tutti e aspettami». Intanto arriva mezzo paese, convocato su Facebook e via sms. Alle 21 verranno contati 220 manifestanti.

LA PROTESTA ANTI MIGRANTI A GORINOLA PROTESTA ANTI MIGRANTI A GORINO

 

L' uomo con gli attributi risponde al nome di Nicola Lodi, detto «Naomo» per qualche misterioso legame con uno sketch di Panariello. È un barbiere di Ferrara. È un esponente leghista specializzato in incursioni con videocamera nei campi nomadi, nei ruderi dove dormono i clandestini. Avvisa sempre in anticipo radio e televisioni.

 

La sua posizione sui migranti, che definisce «diversamente bianchi», è riassunta in uno slogan impresso anche sulle magliette della Lega Nord. «A casa, a calci nel culo». Arriva su un' auto guidata da Francesco Marangoni, segretario della Lega Nord di Ferrara. «Stop all' invasione» dice appena tocca terra. «Lo straniero non deve passare».

 

italian navy rescue operation italian navy rescue operation

L' ingresso in scena degli uomini forti azzera qualunque possibilità di trattativa. In un video postato da Marangoni si vede un colonnello dei carabinieri che discute con un anziano signore. «Sono solo donne e bambini...». All' improvviso una voce dal megafono zittisce il militare dandogli in pratica del bugiardo. È quella di Nicola «Naomo» Lodi. «Chi mi accusa di soffiare sul fuoco taccia. La rabbia c' è, esiste. Dovrei essere invece ringraziato per aver salvato Gorino dall' invasione dalla criminalità e dal degrado».

 

L' esempio viene dall' alto. E il successo fa la forza, allentando i freni inibitori. Anche ieri, dopo che la prefettura aveva già fatto marcia indietro sull'«Amore e Natura», dicendosi non in grado di garantire la sicurezza dei 19 ospiti, il presidio è rimasto. La struttura deve essere restituita ai proprietari. «Al più presto» intima Trombini. «Quello è il nostro bar». Birra, salsicce alla brace e cori. «Che ci frega della donna incinta».

arrivo italiaarrivo italia

 

«Vinceremo, per la Madonna se vinceremo». Le televisioni arrivate da mezza Europa registrano. Diego Viviani, il sindaco di Goro, in totale seimila abitanti che lo hanno eletto in una lista civica di centrosinistra, c' è ma è come se non ci fosse. Non approva ma capisce, o viceversa. A Ferrara il prefetto Michele Tortora allarga le braccia per cinque volte in venti minuti di conferenza stampa. «Eh, ci abbiamo provato, ma loro proprio non li volevano...».

 

Filippo Rubin e la sua compagna Serena, una ragazza serba, sono i titolari della struttura, di proprietà pubblica. «Un po' dispiace. Se ci avessero informato invece di farci la sorpresa, la gente non avrebbe reagito così. Ma la faccenda è scappata di mano. Siamo allibiti».

 

i migranti al confine italia austria  4i migranti al confine italia austria 4

Alle 19 arriva la decisione definitiva. Il bar riapre. Goro, uno degli otto Comuni della provincia senza un migrante sul suo territorio, continuerà a non averne. Avrebbe dovuto ospitarne 19, lo 0,4 per cento della popolazione di frazione Gorino, dove una casa su due è ormai disabitata. La signora Antonella e Nicola «Naomo» Lodi hanno vinto su tutta la linea. Un Biancosarti, per favore.

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...