lavoro

IL LAVORO C'E', MANCANO I LAVORATORI – IN ITALIA LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE È A LIVELLI RECORD, MA I DISTRETTI INDUSTRIALI FATICANO A TROVARE PERSONALE – MANCANO PERITI, INGEGNERI, ARTIGIANI E OPERAI SPECIALIZZATI - AD APRILE SU 143MILA POSIZIONI OFFERTE AGLI UNDER 30, IL 30% È "DI DIFFICILE REPERIMENTO"…

Alessandra Zompatori per www.tg24.sky.it

 

donne lavoro

Macchinari fermi, la polvere che si accumula, gli ordini bloccati, gli investimenti per ampliare la produzione al palo.

 

Sembrerebbe un paradosso in un'Italia che ingrana di nuovo la marcia della ripresa, dopo dieci anni di crisi e che combatte ancora con una disoccupazione giovanile a livelli record.

 

Invece è la realtà di tanti distretti industriali, i motori della ripresa del nostro paese, che sono tornati ad assumere, ma faticano a trovare personale, perché non ci sono i profili professionali giusti o, ancora più incredibile, non ne trovano a sufficienza. 

 

in cerca di lavoro 1930

Secondo gli ultimi dati di Unioncamere e Anpal, che mensilmente monitorano le opportunità di lavoro, ad aprile su 143mila posizioni offerte agli under30, il 30 per cento è "di difficile reperimento", cioè le imprese fanno fatica a trovare il candidato giusto.

 

Un dato in crescita rispetto al mese precedente, che fotografa il ritardo accumulato nella formazione di figure lavorative adeguate alle richieste delle imprese.

 

Scendendo nel dettaglio, spiccano ai primi tre posti dei profili più difficili da collocare, i periti tecnico-informatici, gli ingegneri, gli artigiani e gli operai specializzati.

 

Solo nel comparto industriale, stima Confindustria, da qui al 2021 le imprese avranno bisogno di 272mila addetti in più da impiegare nei settori chiave della manifattura meccanica, chimica, tessile, alimentare e delle nuove tecnologie. Nel 60% dei casi si tratta di tecnici e laureati in materie scientifiche.

anziani al lavoro 1

 

È il segno che c'è un vuoto da colmare tra i fabbisogni di capitale umano e il sistema della formazione, con il rischio che le aziende rallentino non per mancanza di lavoro, ma di lavoratori.

 

La scelta del percorso di studi per garantire un futuro ricco di soddisfazioni ai propri figli è un classico dilemma dei genitori.

 

Questa decisione oggi più che in altri tempi assume un'importanza cruciale per il futuro dei giovani, che vivranno sulla loro pelle un vero e proprio mutamento epocale del mondo del lavoro.

 

COME SCEGLIERE LE LAUREE CHE FANNO TROVARE LAVORO.....

Tutto questo insomma passa anche da una radicale riforma del nostro sistema di istruzione, il grido di allarme lanciato dagli imprenditori è che la scuola torni a dialogare con il mondo produttivo.

 

La didattica in aula sembra però lontana dalle necessità delle imprese: secondo uno studio Ocse, i ragazzi italiani fanno pratica su tecnologie ormai obsolete diventando candidati poco appetibili sul mercato del lavoro. 

 

CERCO LAVORO

E ciò succede nonostante gli ultimi studi attestino che l’80% dei ragazzi che escono dagli istituti professionali trovino un posto in breve tempo.

 

L'operaio vecchio stampo spesso non esiste più: in molte realtà oggi gli addetti alle macchine indossano un camice bianco e formarli è la vera scommessa. Un freno a mano tirato per lo sviluppo del sistema italiano.

 

lavoro

Per cercare di capire meglio questa realtà, Sky TG24 è nadata con Luigi Casillo nella provincia di Padova, uno dei poli produttivi con Milano e Bologna del nuovo triangolo industriale.

 

Qui, in questa fetta di Veneto, che corre a velocità doppia rispetto al resto del Paese, si tocca con mano la mancanza di operai specializzati nel settore della meccanica.

 

Gli ordini piovono dall'Italia e dall'estero, ma non riescono a far andare gli stabilimenti a pieno regime. Nelle campagne venete gli imprenditori vanno a "caccia" di lavoratori, di ragazzi appena usciti dalle scuole, con un minimo di specializzazione, ma sono troppo pochi rispetto alla richiesta di produzione.

MIGRANTI A LAVORO NEI CANTIERI

 

Lino Beghin, imprenditore di Castelfranco Veneto, da trent'anni nel settore della meccanica di precisione, è arrivato fino in Romania per cercare operai specializzati. "Nell'area di Padova - racconta la figlia Vanessa - i ragazzi sono già assunti prima di uscire dalle scuole e trovarne con esperienza è ormai impossibile".

 

AGENZIE LAVORO

Sulle scrivanie dei loro uffici accanto a colonne di commesse che non riescono ad evadere per mancanza di forza lavoro, ci sono anche gli elenchi dei giovani della zona che addirittura hanno provato a contattare per offrirgli un posto. Nessuno ha risposto alle loro chiamate.

 

"Non guardiamo all'età, ma alle capacità di lavorare e, - sottolinea Beghin - se c'è qualcuno alla prima esperienza, alla voglia di imparare. Per noi la risorsa umana è alla base di qualsiasi sviluppo".

 

DONNE E LAVORO IN FABBRICA

Situazione simile alla Peruzzo di Curtarolo, sempre nel tessuto industriale padovano. Produce attrezzature per la cura dei parchi e dei campi sportivi, esporta l’80% nel nord Europa, negli Stati Uniti e in Australia.

 

L'anno prossimo festeggerà sessant'anni di attività, ma è alla continua ricerca di operai.

 

Nel panorama frammentato e lacunoso delle scuole professionali, spicca un'eccellenza, l'Enaip di Padova, dove l'alternanza scuola-lavoro è una realtà dagli anni cinquanta, radicata nel territorio e in collegamento stretto con le aziende, di cui cerca di seguire esigenze e cambiamenti. Ma nemmeno questo basta.

DONNE E LAVORO IN FABBRICA

 

DONNE E LAVORO IN FABBRICA IL SEGRETO PER ESSERE FELICI AL LAVORO

 

DONNE E LAVORO IN FABBRICA DONNE E LAVORO IN FABBRICA

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO