paola taverna

“FARÒ USCIRE MIA MADRE DA QUELLA CASA” - PAOLA TAVERNA ANNUNCIA L’ADDIO DELLA CASA POPOLARE, DA PARTE DELLA MADRE, PRIMA DELLO SGOMBERO: “VERRA’ A VIVERE DA ME. LIBERIAMO L’APPARTAMENTO NONOSTANTE ABBIA I REQUISITI E SI SIA TRATTATO DI UNA MERA DIMENTICANZA AMMINISTRATIVA”

Andrea Nebuloso e Stefania Piras per “il Messaggero”

 

PAOLA TAVERNA

Le tapparelle sono abbassate, chiuse per l' ultima volta, come le chiude chi esce per non entrare più. Al citofono, pigiando il pulsante accanto alla targhetta bordeaux sbiadita Bartolucci non risponde nessuno perché Graziella Bartolucci, la mamma ottantenne della vicepresidente del Senato Paola Taverna, non abita più al Quarticciolo.

 

All' insaputa del Comune, appena la sentenza di sfratto è diventata pubblica, giovedì sera ha lasciato la casa popolare dove viveva dal 1967 e pagava 150 euro al mese. Ora vivrà con la figlia Paola che risiedeva con lei al Quarticciolo anche se nel frattempo è diventata senatrice e poi vicepresidente di Palazzo Madama. E dunque, per gli uffici Ater hanno abbastanza soldi per permettersi un alloggio a prezzo di mercato.

 

«Non ho cambiato residenza, è stata un' ingenuità ma io l'avrei comunque portata con me prima o poi», ha ammesso Taverna che aveva provato a dimostrare (tardi) con i testimoni, non ammessi, che non abitava più lì dopo il matrimonio avvenuto nel 1994. Ieri ha pubblicato un video su Facebook: «Farò uscire mia madre da quella casa, nonostante abbia i requisiti e si sia trattato di una mera dimenticanza amministrativa».

PAOLA TAVERNA

 

L'anziana, vedova dal 1986, voleva continuare a vivere lì fino alla fine. E la figlia aveva chiesto ad Ater di accontentarla e di aspettare «la scadenza naturale». Ma per il giudice, e per il Comune, non si può non scorrere la graduatoria. E quindi Graziella ha preparato gli scatoloni, ha sceso le tre rampe di scale e ha abbracciato piangendo la vicina di casa, Teresa, a cui ha confidato pensando alla sua casa appena svuotata che non è più sua: «Mi raccomando sta' attenta, vigila». La paura è che si sparga la voce che l' appartamento è ormai libero e quindi venga occupato da qualche abusivo. Non pensando che l' abusiva per il Comune era diventata lei.

paola taverna

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