piero angela

“I MIEI 90 ANNI? HO BUONI GENI E NON MI SONO ABBANDONATO A ECCESSI” - PIERO ANGELA: “DA BAMBINO LA SCUOLA NON MI INTERESSAVA MOLTO. FACEVO IL MINIMO PER ESSERE PROMOSSO - OGGI CHI RINUNCIA ALLA SCIENZA E AI SUOI METODI RIGOROSI SI RIFUGIA NEL PENSIERO MAGICO - IO GELOSO DEL SUCCESSO DI MIO FIGLIO ALBERTO? OGNI PADRE È BEN LIETO DEL SUCCESSO DEL PROPRIO FIGLIO, PURCHÉ NON SIA TROPPO, PERCHÉ PUÒ ESSERE DANNOSO…” - IL VIDEO TORMENTONE "ANGELA'S DANCE"

 

Piero Degli Antoni per “Il Giorno”

 

piero angela

Una puntata di Superquark dovrebbe dedicarla a se stesso. Il 22 dicembre Piero Angela compie 90 anni. Coooosa? Novanta. Come si fa ad arrivare alla sua età in una condizione così brillante? Qual è il segreto?

«Nessun trucco, bisogna avere dei buoni geni trasmessi dai genitori. E poi non lasciarsi andare a eccessi. Io oltretutto non fumo e non bevo».

 

Ha detto che sta lavorando a un disco...

«Ho trascorsi giovanili di studi pianistici, e una passione per il jazz, sempre da amatore. Da tempo mi sto addestrando, però sono molto autocritico e non se lo farò davvero...».

 

Lai ha cominciato a lavorare come giornalista «quasi per caso». Cosa intende?

PIERO ANGELA

«Avevo un amico che lavorava al giornale radio, a Torino, e mi aveva chiesto di fare la consulenza per un documentario musicale. Così ho cominciato con queste collaborazioni. Poi hanno allargato la redazione e mi hanno chiesto di fare delle prove da radiocronista. Le prove sono andate bene e dopo qualche mese abbiamo cominciato a realizzare dei piccoli servizietti. La cosa è andata avanti...».

 

Mi racconta di quando l'hanno arrestata in Iraq?

«Eravamo andati in Iraq all'epoca della guerra dei Sei Giorni. C'era grande fermento in tutti i Paesi arabi. Eravamo andati per realizzare un servizio sul petrolio. Avevamo cercato di filmare da lontano una raffineria e ci hanno preso per delle spie. È arrivata la polizia, ci hanno arrestato e portato prima al commissariato poi in una prigione.

 

PIERO ANGELA

Ci siamo trovati in una grande gabbia con una quindicina di personaggi poco raccomandabili. Allora, rivolgendomi all' operatore e al fonico, ho detto loro: "Stasera ci leghiamo schiena contro schiena perché qui non si sa mai...". Per fortuna a mezzanotte è arrivato un capitano dei servizi segreti che parlava l' inglese, cosa che allora non era comune. Abbiamo spiegato tutto e ci hanno rilasciato».

 

Quale è l'invenzione più straordinaria dell' umanità?

PIERO ANGELA

«Certamente la ruota. Ma molto più importante della ruota è stato il modo di far girare la ruota. A partire da quel momento, nell'800, hanno cominciato a girare le fabbriche, i trasporti, il mondo è cambiato. La produttività è balzata alle stelle. L'economia ha subito un' accelerazione che continua ancora oggi.

 

Dall' analfabetismo di massa si è passati alla scuola di massa, anche all' università di massa. Nell' 800 il 70% degli italiani erano impiegati nei campi per produrre cibo per tutti, oggi siamo al 4%, in America meno dell' 1%. Le ruote, quando girano, hanno modificato il mondo. Se vuole però c'è la definizione più divertente di Luciano De Crescenzo, secondo cui l'invenzione più grande è stata l'anestesia».

 

A proposito delle invenzioni, la fantascienza degli anni '60 e '70 prevedeva molte cose straordinarie, come auto volanti, la colonizzazione della Luna, la conquista di intere galassie. Ma nessun scrittore aveva previsto né gli smartphone né i pc, che hanno davvero rivoluzionato la nostra vita. È difficile immaginare dove andremo?

PIERO ANGELA

«Il più grande autore di fantascienza dell' 800, Giulio Verne, ha scritto di sottomarini, del viaggio sulla Luna, eccetera, però questo futuro era solo il prolungamento di cose già esistenti. Ma né lui né altri hanno potuto prevedere la televisione, la radio, i computer, che hanno cambiato il mondo. Anche noi, a nostra volta, non abbiamo la possibilità di immaginare gli sviluppi della scienza. L'importante è stare sempre sulla linea di confine e guardare oltre la collina».

 

Oggi assistiamo a una specie di oscurantismo di ritorno, cresce l'ostilità nei confronti della scienza, dall' opposizione ai vaccini a quella contro la Tav. C' è voglia di fermare il progresso. Come lo spiega?

PIERO ANGELA

«Purtroppo questo è legato a una mancanza di cultura scientifica nel nostro Paese, di cui soffrono anche gli intellettuali che non si sono mai occupati di scienza e nemmeno del ruolo che la scienza ha, attraverso la tecnologia, sull'economia. Una tradizione che si riflette anche nella scuola, dove si insegna molto il passato e poco il presente.

 

Possiamo vivere in un mondo democratico perché senza conoscenza e senza mezzi di comunicazione non può esistere la democrazia. Chi rinuncia alla scienza e ai suoi metodi rigorosi si rifugia nel pensiero magico, pensando che ci siano sempre soluzioni semplici per problemi complessi. Purtroppo avviene anche in economia».

 

Lei è favorevole o contrario alla Tav?

«Io sono torinese. Si figuri che già quando ero bambino si diceva: bisogna fare il collegamento Torino-Lione, e allora le cose andranno meglio. È passato un po' di tempo, ma siamo ancora lì».

 

A proposito di bambino: a scuola come andava?

«La scuola non mi interessava molto. Facevo il minimo per essere promosso».

 

PIERO ANGELA

Le giovani generazioni conoscono forse meglio suo figlio Alberto che non lei stesso. È geloso?

«Per carità! Ogni padre è ben lieto del successo del proprio figlio, purché non sia troppo, perché può essere dannoso».

 

Lei si è dichiarato favorevole a incrementare l' insegnamento della musica nelle scuole...

«Non tanto direttamente nelle scuole, ma negli edifici scolastici al di fuori dell' orario didattico. Il sabato e la domenica chi vuole potrebbe usare le aule per impratichirsi, soprattutto formando gruppi. Perché suonare insieme è fondamentale, ognuno è molto più motivato. La musica è importante, ma anche la letteratura, il cinema, la poesia, la pittura. Fanno parte delle espressioni creative dell' uomo. Fare musica è più importante che ascoltarla soltanto».

PIERO ANGELA

 

La fuga dei cervelli italiani all'estero si può fermare?

«È bene che i laureati vadano all' estero a fare esperienze, ma l' importante è che poi rientrino. Non è la partenza il problema, ma il ritorno. Bisogna investire di più in conoscenza».

alberto e piero angelarosanna vaudetti alda d eusanio piero angelaPIERO ANGELA franca maria ferrero piero angelaPIERO ANGELA

Ultimi Dagoreport

funerali crans montana

DAGOREPORT - ANCHE NOI, COME TUTTI, CI STRINGIAMO AL DOLORE PER I RAGAZZI ITALIANI MORTI A CRANS-MONTANA. LO STATO SI È IMMEDESIMATO NEL RUOLO DI MADRE E DI PADRE, CON SINCERA VICINANZA, MA O SI IMMEDESIMA PER TUTTI E SEMPRE (OGNI TRE GIORNI CI SONO DUE MORTI SUL LAVORO) O È MEGLIO CHE RESTI IL GARANTE DELLE REGOLE. NON ERANO SOLDATI DI VENT’ANNI CADUTI NELLA DIFESA DELLA PATRIA PER I QUALI È OBBLIGO MORALE CHINARSI SULLA BARA E I FUNERALI DI STATO…SONO STATI DEI RAGAZZINI DANNATAMENTE SFORTUNATI, COSÌ COME QUELLI SVIZZERI E FRANCESI, LE CUI SALME SONO RIMASTE O RIENTRATE IN SILENZIO - IN QUESTA TRAGEDIA LA COMPASSIONE PER IMMEDESIMAZIONE È RISULTATA PLASTICA NELLE NOSTRE DUE POLITICHE PIÙ NOTE: MELONI, CHE SI È PRESENTATA SULLA SCENA POLITICA AL GRIDO DI “SONO UNA MADRE” SI È COMPORTATA DA MADRE, MA È PRIMO MINISTRO. ELLY SCHLEIN, NON MADRE E DI PASSAPORTO SVIZZERO, SI È COMPORTATA DA SVIZZERA, IN SILENZIO SULLE REGOLE DI QUESTO SUO ALTRO PAESE. TROPPO MAMMA E TROPPI PASSAPORTI PER TROPPO DOLORE?

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

matteo salvini giorgia meloni donald trump

IN QUESTI TEMPI SPIETATI, C’È SEMPRE UNA CERTEZZA: MELONI DA UNA PARTE, SALVINI DALL’ALTRA. L'UNO CONTRO L'ALTRO ARMATI, PRONTI A GIRARE NELLE SALE DI PALAZZO CHIGI, "LA SORA CECIONI CONTRO MACISTE" - PER AVERE UN’IDEA DI QUANTO STIANO GIRANDO I MELONI AL SEGRETARIO DELLA LEGA, BASTA DARE UNA SBIRCIATINA AL VIDEO POSTATO DURANTE LE SUE VACANZE A NEW YORK. MANCO MEZZA PAROLA SULLO SCONCIO BLITZ DI TRUMP A CARACAS. ALTRIMENTI, SAREBBE STATA UNA PAROLACCIA: DURANTE IL SOGGIORNO NEWYORKESE, IL POVERINO LE AVREBBE PROVATE TUTTE PUR DI AVERE INCONTRI CON QUALCHE TIRAPIEDI DELL’ENTOURAGE DELLA CASA BIANCA, INUTILMENTE - AL DI LÀ DELLA GEOPOLITICA, IL PIÙ BOMBASTICO CAMPO DI BATTAGLIA SARÀ LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE. E QUI LO SFRENATISSIMO SALVINI POTREBBE FINIRE DI NUOVO SOTTO L'INFLUSSO DEL "PIANETA PAPEETE" SFANCULANDO L'ARMATA BRANCA-MELONI (PER INFORMAZIONI, CHIEDERE A GIUSEPPE CONTE)

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO