barone

MA VI SEMBRA NORMALE?/2 PARLA L’EX DIRETTORE BARONE DOPO LE DIMISSIONI: "LA NORMALE E’ OSTAGGIO DI SINISTRA E SOVRANISTI – IL PD? ESISTE? IL PRESIDENTE DELLA TOSCANA ENRICO ROSSI ALL’INIZIO AVEVA DETTO QUALCOSA MA POI BASTA. E NESSUN ALTRO HA PIÙ APERTO BOCCA. E’ STATA LA POLITICA TUTTA A DIRE NO ALL’APERTURA DI UNA SEDE A NAPOLI CHE AVREBBE PORTATO ECCELLENZA AL SUD"

Mario Ajello per www.ilmessaggero.it

vincenzo barone

 

Professor Barone, lei voleva allargare la Scuola Normale di Pisa, portando la sua eccellenza anche a Napoli. Non ce l’ha fatta e si è dovuto dimettere.

 

Ha vinto il conservatorismo?

«Si sono intrecciati due fenomeni. Il localismo leghista e una sorta di grillismo o di sinistrismo o di assemblearismo dei docenti e degli studenti. Visioni apparentemente opposte hanno trovato la convergenza e nel documento del Senato accademico si è arrivati a dire che io avrei attentato alla tradizione democratica della Scuola Normale. Invece volevo soltanto, sulla base della legge, cominciare a diffondere nel Mezzogiorno, e precisamente all’università Federico II di Napoli, un modello di istruzione molto qualificata». 

 

Conservatori pure gli studenti, con tanto di striscioni sinistresi appesi al palazzo della Scuola? 

«Loro non si definiscono conservatori. Sostengono che si debba conservare il loro privilegio e la loro eccellenza, ma che queste devono restare uniche. Per il resto, dicono che bisogna lavorare per la diffusione del diritto allo studio». 

 

vincenzo barone scuola normale

C’è del sovranismo alla pisana (il sindaco è della Lega) in questo no all’allargamento al Sud da cui ci sono i cervelli in fuga? 

«Si sono sommati tre sovranismi: politico, accademico, studentesco. E hanno vinto».

 

La Lega è la più colpevole o anche i 5 stelle? 

«Colpevoli nello steso modo. La posizione del Carroccio è stata schizofrenica. Loro hanno scritto la legge, proprio il ministro lumbard Bussetti, sulla possibilità che la Normale si diffondesse. Poi il sindaco Conti e il parlamentare leghista pisano Ziello hanno imposto lo stop. E al ministero hanno accettato questa cosa. Lo dico perché ero presente alla riunione a Roma». 

 

E i 5 stelle?

«Silenzio assoluto». 

 

E il Pd?

«Il Pd? Esiste? Il presidente toscano Enrico Rossi all’inizio aveva detto qualcosa ma poi basta. E nessun altro ha più aperto bocca. E’ stata la politica tutta e l’intero mondo accademico, con la generosa eccezione degli oltre 300 professori sia italiani sia stranieri che hanno sostenuto la mia iniziativa, a voler sopprimere questo allargamento che avrebbe portato eccellenza al Sud. Non sto dicendo che la Federico II non è eccellenza. E’ solo che il modello di una scuola autonoma e governata da chi lo sa fare, cioè il modello Normale, al Mezzogiorno sarebbe servito moltissimo». 

 

Come doveva funzionare il progetto?

«L’idea era che negli anni sperimentali avremmo governato noi la Scuola a Napoli e poi sarebbe diventata indipendente: cioè un’altra Normale gestita da se stessa. Da tempo ciò è accaduto in Francia. Dove alla fondazione napoleonica della Normale di Parigi sono succedute le prestigiose sedi di Lione (1880), Cachan (1912) e Rennes (1994)». 

 

Il Sud è il vero sconfitto?

«Spero di no.Spero che la Federico II faccia una scuola d’eccellenza, ma ora è sicuramente più difficile e non sarà il modello Normale». 

vincenzo barone

 

Ma la Normale non è in crisi da un bel po’ di tempo?

«Su questo c’è una discussione in corso. Io penso che si debba aprire perché è troppo chiusa e autoreferenziale». 

 

Si aspettava il conservatorismo demagogico dei giovani?

«La demagogia è parte naturale del mondo giovanile e l’estremismo è una malattia infantile. Ho fatto il ‘68, figuriamoci se mi spaventano le proteste dei ragazzi. Fanno il loro mestiere. Il problema sono i professori». 

 

Le danno del fascista?

«Mi danno dell’assolutista, del sovrano, del despota. E mi sembra incredibile». 

 

Destra e sinistra unite per dire: #primaipisani anzi #soloipisani?

«Le rispondo così. Al governo in Italia ci sono leghisti e grillini. La loro alleanza è simile a quella che sulla Normale si è formata tra amministratori locali da una parte e professori e studenti dall’altra». 

 

Secondo lei, va introdotta l’eccellenza nell’università di massa?

vincenzo barone

«Bisogna mettere in comunicazione e creare osmosi tra questi due mondi. All’estero si fa così. L’Ecole normale supérieure di Parigi è 50 volte più grande di noi. Qui invece vige il pregiudizio che piccolo è puro e piccolo è bello. Questa è purtroppo un’impostazione politico-culturale trasversale. L’avevo sottovalutata». 

 

Sta per arrivare l’autonomismo regionale. 

«Lo so. E le dico che la risposta giusta, anche nel campo dell’istruzione, è quella di contemperare aspetti locali e aspetti nazionali. La Normale al Sud poteva essere anche un modo per tenere cucito questo Paese».

 

Delusione fortissima?

«Sì. Non avevo capito fino a che punto la Scuola di Pisa viene vissuta come un acquario da chi la abita. Sono qui da 10 anni e non mi ero accorto fino in fondo di questo aspetto. Avevo capito male io». 

VINCENZO BARONE

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...