regina elisabetta proprieta immobiliari

MATTONE REALE - LE PROPRIETÀ IMMOBILIARI DELLA FAMIGLIA REALE BRITANNICA VALGONO CIRCA 15 MILIARDI DI EURO - NEL SUO PORTFOLIO LA BEGHINA ELISABETTA HA TUTTO: CASE, ALBERGHI, TERRENI, L’IPPODROMO DI ASCOT - GLI SHOPPING CENTER, DA SOLI, VALGONO 2 MILIARDI DI STERLINE

Enrico Franceschini per “la Repubblica”

 

regina elisabetta royal ascotregina elisabetta royal ascot

Se la Gran Bretagna fosse il gioco del Monopoli, ci sarebbe un giocatore più ricco di tutti gli altri: Sua Maestà la regina Elisabetta. Le proprietà immobiliari della famiglia reale valgono infatti 11 miliardi e mezzo di sterline, pari a circa 15 miliardi di euro, rivela un rapporto pubblicato ieri, che nel 2015 hanno fruttato fra vendite e affitti un profitto di 280 milioni di sterline (quasi 400 milioni di euro). Nel portfolio della sovrana c’è letteralmente di tutto: case, alberghi, terreni.

 

LA REGINA ELISABETTA E CAMILLA AL ROYAL ASCOT LA REGINA ELISABETTA E CAMILLA AL ROYAL ASCOT

Proprio come nel Monopoli, tanto che il 4VO, tabloid monarchico ma impertinente, si è permesso di distribuire le proprietà reali su una tavola simile a quella del popolare passatempo. Con un’ironica scritta: «Il gioco popolare per tutte le famiglie (reali)». L’elenco dei beni immobili che appartengono formalmente ai Windsor fa impressione. Soltanto gli shopping center valgono 2 miliardi di sterline. Una singola casa, all’aristocratico indirizzo di Carlton Terrace 1, cuore chic di Londra, all’angolo con Pall Mall, la strada dei gentlemen’s club, è in vendita a 50 milioni di sterline.

 

buckingham palacebuckingham palace

Poi ci sono supermercati Tesco, ristoranti McDonald, distillerie di birra: tutti inquilini della famiglia reale. È di Sua Maestà il terreno su cui sorge una centrale elettrica nelle remote isole Orkney, al largo della Scozia. È suo il golf club di Blackheat, a sud della capitale. Così come il rinomato ippodromo di Ascot, sulla cui tribuna d’onore non mancano mai la regina e Filippo, grandi tifosi delle corse di galoppo, appassionati di cavalli e proprietari di purosangue. Appartiene alla sovrana anche una proprietà meno snob come la “fish farm”, allevamento di pesce, dell’isola di Skye, nelle Ebridi scozzesi.

 

distilleria di whisky Glenlivet distilleria di whisky Glenlivet

È sua la distilleria di whisky Glenlivet in Scozia, sono suoi almeno metà degli appartamenti di St. James, il quartiere più QPTI di Londra — dove non a caso vive, in un castelletto, anche il principe Carlo insieme alla moglie Camilla. In realtà non tutti i soldi generati da questo immenso patrimonio immobiliare finiscono nelle tasche di Elisabetta. Fondato nel 1066, l’anno della battaglia di Hastings, il Crown Estate (alla lettera significa “Proprietà della Corona”) amministra i beni della monarchia come istituzione, non quelli privati della regina e dei suoi familiari.

LE PROPRIETA DELLA REGINA ELISABETTA - CARLTON TERRACELE PROPRIETA DELLA REGINA ELISABETTA - CARLTON TERRACE

 

È in mano a strutture totalmente indipendenti dai Windsor. A Sua Maestà e alla famiglia reale vengono versati il 15 per cento dei profitti annui — che comunque equivalgono, per il 2015, a 40 milioni di sterline. Il resto vengono depositati nelle casse del ministero del Tesoro, ossia dello Stato.

 

Ma le dimensioni delle «proprietà della Corona» sottolineano che la vecchia aristocrazia possiede quasi tutti i terreni migliori di questo paese: come scopre chiunque compra un appartamento nel centro di Londra, diventando proprietario dei muri (a tempo: da 50 a 999 anni, dipende dal contratto), quasi mai della terra su cui sorgono.

Sandringham houseSandringham house

 

Il Crown Estate non è tecnicamente proprietario delle due “case” principali di Elisabetta II, Buckingham Palace e il castello di Windsor, che “amministra” per conto della nazione. Sono invece proprietà privata della regina il castello di Balmoral, in Scozia, dove trascorre le vacanze estive, e la residenza di campagna di Sandringham, nella contea del Norfolk, dove trascorre il Natale. Già soltanto con quelle, se Sua Maestà giocasse a Monopoli, partirebbe con un discreto capitale.

 

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