MEDJUGORIE BUSINESS CLUB - L’AFFONDO DEL PAPA CONTRO “I VEGGENTI” HA MESSO IN ALLARME CHI NEL PAESINO BOSNIACO FA AFFARI CON HOTEL, NEGOZI, RISTORANTI E SOUVENIR - L’OPERA ROMANA PELLEGRINAGGI, DA DIVERSI ANNI, HA CANCELLATO MEDJUGORIE DALLE DESTINAZIONI

Ignazio Ingrao per “Panorama” pubblicato da “Il Foglio del lunedì”

 

la madonna di medjugorje  la madonna di medjugorje

Per Ivo Jerkic, il potente e inossidabile sindaco di Medjugorje, non è solo un’astratta disputa teologica ma una drammatica questione di sopravvivenza. Allarga le braccia e dice «aspettiamo», però la preoccupazione gliela si legge negli occhi. Il verdetto di Papa Francesco è atteso per il 24 giugno, giorno del trentaquattresimo anniversario dalla prima apparizione della Gospa, la «Signora» come viene chiamata qui la Madonna, ai sei giovani veggenti sulla collina di Podbrdo.

 

Nel 1981 Medjugorje era uno sconosciuto villaggio di 700 anime, in mezzo a povere campagne e a pochi chilometri da Mostar e dal confine con la Croazia. Oggi gli abitanti sono oltre 5 mila, sono nate decine di hotel, ristoranti, negozi di souvenir religiosi. E la cittadina, secondo l’ufficio del turismo, accoglie almeno un milione di pellegrini l’anno. Sì perché la «Gospa» è stata un affare per tutti, veggenti compresi. Come Marjia Pavlovic che vive a Monza con il marito Paolo Lunetti e quattro figli maschi, ma a Medjugorje ha aperto l’hotel Magnificat.

la madonna di medjugorjela madonna di medjugorje

 

Formalmente è una «casa di accoglienza», in pratica un quattro stelle arredato con eleganza e con 54 camere, tutte con bagno. La Vergine le appare ogni giorno alle 18.45 e il 25 di ogni mese le riferisce un messaggio. E non è la sola: a Ivanka IvankovicElez e Jakov Colo la Gospa si manifesta una volta all’anno e detta un altro messaggio. Ivanka è imparentata con il proprietario della catena «Gold shop Elez»: tre negozi di gioielli e souvenir nel centro di Medjugorje. Mirjiana Dragicevic invece continua a sentire la voce della Vergine ogni 2 del mese alle 9 e dà appuntamento a migliaia di pellegrini presso la croce blu sulla collina.

 

medjugorje brosio koll top medjugorje brosio koll top

Ivan Dragicevic, sposato con miss Massachusetts, Laureen Murphy, vive sei mesi negli Stati Uniti e sei mesi a Medjugorje: continua ad avere apparizioni straordinarie che annuncia in anticipo ai fedeli, ma la Congregazione per la dottrina della fede in passato gli ha vietato di organizzare tour e convention in occasione delle sue visioni. Anche Vicka Ivankovic ha ancora apparizioni e da qualche tempo nella sua casa si assiste anche a un altro fenomeno: una statua della Madonna di Lourdes di sera s’illumina, inspiegabilmente.

 

Le dure parole pronunciate da Papa Bergoglio il 9 giugno a Roma, nella messa mattutina a Casa Santa Marta, sembravano rivolte proprio a Medjugorje: «Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna ci manderà alle 4 del pomeriggio? E vivono di questo... Ma questa non è identità cristiana, l’ultima parola di Dio si chiama Gesù, e niente di più». Forse il Pontefice pensava anche ad altri casi simili: come quello di Pedro Régis, il veggente di Anguera vicino a Salvador de Bahia, in Brasile, al quale la Madonna da 27 anni detta messaggi. O come quello di Luz Amparo Cuevas a El Escorial, in Spagna.

pellegrini a medjugorje pellegrini a medjugorje

 

Tuttavia, collegandosi via skype da Monza con gli amici che sono in Bosnia, Marija si è detta molto preoccupata per le parole del Papa. Panorama ha incontrato Vicka a Medjugorje e le ha chiesto se teme una battuta d’arresto da parte del Vaticano: «Quello che conta non siamo noi, ma la Madonna» risponde Vicka. «È la nostra mamma che ci dà dei segni che ci chiedono la conversione del cuore. Questo è l’unico messaggio che conta: pace, preghiera e conversione».

 

pellegrini a medjugorjepellegrini a medjugorje

Così la donna continua a incontrare migliaia di pellegrini. «Da Roma in molti fanno la lotta a Medjugorje senza esserci mai stati» denuncia padre Carlo, un croato che fa parte della comunità di dieci francescani, frati minori cui è affidata la parrocchia di San Giacomo, la chiesa del paese. Ma padre Carlo punta il dito anche contro i vescovi della Bosnia Erzegovina, a cominciare da quello di Mostar, Ratko Peric: «Per loro Medjugorje è come se non esistesse, fanno finta di non vedere le conversioni, le guarigioni e i frutti spirituali che Maria produce in questo luogo».

 

valeria marini a medjugorjevaleria marini a medjugorje

Sotto il mantello della Regina della Pace, un altro degli appellativi della Vergine di Medjugorje, da 34 anni si consuma così una guerra intestina tra francescani e vescovi dove nessuno è disposto a porgere l’altra guancia. Intanto lo scetticismo del Papa sta mettendo a dura prova l’industria turistica di Medjugorje: «I pellegrini diminuiscono sempre di più» osserva Sdravko, tassista.

 

Secondo le più aggiornate statistiche, la maggioranza dei pellegrini, oltre il 70 per cento, sono italiani e croati; gli altri arrivano dal resto del mondo: soprattutto Stati Uniti, America latina, Spagna, Germania ma anche Estremo Oriente, come Corea del Sud e persino Cina. Però molte diocesi in Italia ormai vietano apertamente o sconsigliano i pellegrinaggi a Medjugorje.

 

L’Opera romana pellegrinaggi, che fa capo alla diocesi di Roma, da diversi anni, su indicazione del cardinale Camillo Ruini, ha tolto dal catalogo il viaggio a Medjugorje e mantiene solo una tappa nella cittadina nell’ambito di un tour in Montenegro e Bosnia.

 

sara tommasi a medjugorjesara tommasi a medjugorje

Gli effetti di questo ostracismo sono evidenti: persino di domenica e durante l’alta stagione, per le strade del paese e nelle cerimonie liturgiche il numero dei pellegrini è piuttosto ridotto, come ha potuto constatare Panorama.

 

«Gli arrivi si concentrano intorno al 2 del mese quando Mirijana ha l’apparizione e il 24 giugno, in occasione dell’anniversario» spiega Lidjia, receptionist in un grande hotel di proprietà di imprenditori veneti. Sono molti gli italiani che hanno investito in alberghi e ristoranti del luogo e ora attendono con una certa preoccupazione la decisione del Papa. Colpisce vedere gli «scheletri» di diverse costruzioni, anche in centro, che sarebbero dovute diventare nuovi hotel e invece ora sono state fermate in attesa di capire cosa accadrà.

 

MAdonna di MedjugorjeMAdonna di Medjugorje

Temono per il loro futuro anche camerieri e commesse dei numerosi bar, ristoranti e negozi. Arrivano dai paesi vicini. Mark lavora dieci ore al giorno in uno dei più rinomati ristoranti del centro per 280 euro al mese. Monika 15 ore al giorno in un negozio di souvenir per 500 euro al mese. Ma si sentono dei privilegiati per la Bosnia Erzegovina, dove la disoccupazione giovanile in certe aree raggiunge il 60 per cento. I guadagni in realtà vanno a poche famiglie: come gli Holli, che hanno il controllo di quasi tutti i souvenir-shop.

 

Anche i ristoranti sono divisi fra tre nuclei familiari locali. Una famiglia musulmana invece gestisce i lumini che si accendono sotto il crocefisso all’esterno della chiesa: un euro per ogni candela (sono centinaia al giorno). Anche molte agenzie di viaggio sono musulmane. Ma c’è chi getta alcune ombre su tutti questi investimenti affluiti in pochi anni nel paesino bosniaco: «Nessuno controlla la provenienza di questo fiume di denaro, che arriva anche da molto lontano» racconta Fulvio, che dalla Valtellina, da oltre 15 anni, accompagna pellegrini a Medjugorje: «Noi sappiamo solo che ci sono degli intoccabili e che la polizia fa finta di non vedere».

CARDINALE CAMILLO RUINICARDINALE CAMILLO RUINI

 

Su tutto ora pende la spada di Damocle della decisione del Papa, sulla scorta delle indicazioni della commissione di studio presieduta dal cardinale Ruini. Il Pontefice ne ha già parlato con i vescovi della Bosnia Erzegovina durante il viaggio a Sarajevo, e con il capitolo dei frati minori a cui fanno capo i francescani che guidano la parrocchia di san Giacomo, la chiesa di Medjugorje. Il parroco, padre Marinko Sakota, è corso a Roma subito dopo il 9 giugno per saperne di più. L’ipotesi in discussione è quella di separare l’aspetto pastorale da quello teologico.

 

Ciò vuol dire che la chiesa di san Giacomo sarebbe «promossa» a santuario. Resterebbe affidata ai francescani, ma ci sarebbe un delegato pontificio con il compito di controllare e indirizzare le attività. Molto importante diventerebbe la formazione di sacerdoti e volontari. Sulla veridicità delle apparizioni non ci sarebbe invece per ora un pronunciamento ufficiale, ma ai veggenti sarà chiesto di vivere in maniera ritirata, senza più incontri pubblici. Sopravviverà Medjugorje senza i veggenti? Madre Rosaria è convinta di sì: era una stilista di moda e ha abbandonato tutto per fondare una comunità di preghiera sul luogo, i «Figli del divino amore».

Opera Romana PellegrinaggiOpera Romana Pellegrinaggi

 

Dice madre Rosaria: «Siamo stati noi, dai nostri Paesi a portare consumismo e desiderio di ricchezza ai veggenti. Ora farà bene un processo di purificazione». Ne è convinto anche Angelo Maciello, un dirigente del Comune di Foggia che da anni qui accompagna pellegrini: «Non si viene a Medjugorje per chiedere segni prodigiosi. L’unico miracolo che conta è la conversione del cuore. La cosa più straordinaria è vedere tante persone che qui pregano, riscoprono la fede, decidono di cambiare vita».

 

Tra loro c’è la campionessa olimpica Manuela Di Centa, che è al suo secondo pellegrinaggio: «Io non vengo qui per ascoltare i veggenti, ma perché in questo posto ogni gesto, ogni incontro ti parla e ti invita a riflettere sulla tua vita». Per Anna Delia Turi, da Bari, «Medjugorje è il luogo della lotta tra il bene e il male». E sono all’ordine del giorno scene come quelle cui ha assistito Panorama durante la preghiera notturna: una donna inizia a contorcersi e gridare.

MANUELA DI CENTAMANUELA DI CENTA

 

Accorre un’altra pellegrina per recitare una preghiera di liberazione dal demonio, ma viene allontanata. L’indemoniata viene presa e accompagnata da un esorcista. C’è chi invece è intenzionato a dare battaglia sulle decisioni del Pontefice, come Stefano Mastrippolito, un padre carmelitano guarito da un tumore mentre pregava sulla collina delle apparizioni: «Anche se il Papa vieterà ai veggenti d’incontrare i fedeli, com’è accaduto nelle scorse settimane in alcune diocesi italiane, continueremo a invitarli senza farlo sapere in giro, utilizzando il passa-parola».

 

A complicare un poco le cose c’è il fatto che Giovanni Paolo II credeva alle apparizioni della Gospa: «Mi reco ogni giorno spiritualmente in pellegrinaggio a Medjugorje e mi unisco a quanti pregano laggiù» scriveva Karol Wojtyla nel 1992 all’amico poeta Marek Skwarnicki. Papa Francesco avrà la forza di contraddire il suo predecessore, che ha appena portato sugli altari per farlo santo? 

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…