de cristofaro delitto catamarano

LE MILLE VITE DEL KILLER DEL CATAMARANO - EVASO DUE VOLTE E RIFUGIATOSI IN PORTOGALLO, L’ASSASSINO CHE NEL 1988 MASSACRO’ LA SKIPPER ANNARITA CURINA VOLEVA FARE AFFARI CON I DIAMANTI IN AFRICA MA E’ STATO TRADITO DA UN INDIRIZZO SKYPE - L’EX COMPLICE DIANA BEYER: “SONO FELICE”

DE CRISTOFARO 1DE CRISTOFARO 1

Giusi Fasano per il “Corriere della Sera”

 

 

Due anni passati a sentirsi una preda. A studiare come non lasciare tracce, a controllare ogni santo giorno i siti italiani. Sperava di averla fatta franca per sempre, certo. Eppure ogni tanto gli sembrava di vederli, i suoi cacciatori.

 

E sarà anche per questo che quando li ha visti davvero non ha insistito più di tanto con quel nome e cognome che si era inventato: quell' andrea Andrea Bertone nato nel 1964 a Milano. «Vabbè, sono io. Complimenti, ci siete riusciti» ha ceduto alla fine. «Io», cioè quello vero: Filippo Antonio De Cristofaro, classe 1954.

 

«Giuro che mai avrei pensato che mi avreste perseguitato fino a questo punto» ha dovuto ammettere alla fine.

 

Servirebbe un libro per raccontare di quest' uomo e delle sue tante vite e identità. Ma davanti a Carlo Pinto, capo della sezione catturandi di Ancona, e agli uomini del Servizio operativo centrale della polizia, lui è semplicemente un evaso. Un ergastolano che per la seconda volta nella sua esistenza di criminale ha approfittato di un permesso premio e se l' è data a gambe.

FILIPPO DE CRISTOFARO FILIPPO DE CRISTOFARO

 

Un assassino che il 10 giugno 1988, appena fuori dal porto di Pesaro, uccise a colpi di machete la skipper trentaquattrenne Annarita Curina per rubarle il catamarano. Lo fece con l' aiuto di Diana Beyer, la fidanzatina dell' epoca conosciuta al corso di ballo di cui era insegnante. Lei era una ragazza olandese di 17 anni innamorata perdutamente di lui. Si è ritrovata in carcere dopo una fuga durata 40 giorni fra i porti del Mediterraneo. Pochi anni di cella, poi è tornata nel suo Paese.

 

Oggi ha tre figli, vive a Rotterdam e ieri mattina ha saputo dalla sua avvocatessa dell' epoca, Marina Magistrelli, della cattura di Filippo. «Evviva, sono felice» le ha risposto con un sms. Al telefono, poi, le ha detto: «Stavolta spero davvero che questa storia sia chiusa per sempre. Voglio dimenticare che quell' uomo sia mai stato nella mia vita».

 

FILIPPO DE CRISTOFARO FILIPPO DE CRISTOFARO

«Quell' uomo» è stato il suo incubo anche molti anni dopo il delitto, quando fuggì dal carcere di Opera, nel 2007, e andò in Olanda a cercare sua figlia Caroline. Catturato, finì poi nel penitenziario di Porto Azzurro e ancora una volta, ad aprile del 2014, ottenne un permesso premio per Pasqua e sparì. Da allora gli uomini di Virgilio Russo, il capo della Squadra mobile di Ancona, non hanno mai mollato le ricerche. Aiutati dall' Interpol, hanno tracciato ogni passaggio della latitanza di De Cristofaro. Hanno tenuto d' occhio i soli amici possibili: gente conosciuta in carcere. Ed è a loro che lui, alla fine, ha dovuto chiedere aiuto.

 

Diventato mago dell' informatica grazie a un corso seguito da detenuto, De Cristofaro ha preso mille accorgimenti per non lasciare tracce di sé e dei suoi spostamenti. Eppure - grazie alla scheda telefonica ricaricabile che usava dalle cabine - è stata ricostruita la rotta seguita nelle prime settimane: i passaggi a Bari, Pesaro, Ancona, Milano, oppure i due mesi di fermo a Marsiglia dove «facevo lo scaricatore di porto e guadagnavo 30-40 euro al giorno» ha spiegato lui stesso ieri.

ANNARITA CURINA LA SKIPPER ANNARITA CURINA LA SKIPPER

 

E poi l' aiuto di ex detenuti ucraini, romeni, albanesi (le indagini puntano a nuovi indagati per favoreggiamento). Un lungo giro di contatti e di percorsi fino ad approdare in Portogallo. La svolta è arrivata con l' identificazione del suo profilo Skype (si dice - ma la polizia non conferma - che un vecchio amico lo abbia tradito). Gli inquirenti hanno scovato il numero di telefono che usava per avere la connessione internet.

 

Quel numero svelava ogni volta in quale luogo fosse e ogni luogo è diventato un puntino rosso sulla mappa degli investigatori. Finché non si è capito che il puntino rosso faceva la spola fra Lisbona e Sintra, 35 chilometri fuori città. Il resto è la cronaca dell' arresto, dopo averlo identificato in un video delle telecamere di sicurezza della stazione di Sintra. «Volevo fare affari con i diamanti in Africa», ha detto lui. Farà il detenuto. Fine pena mai.

PIPPO DE CRISTOFARO DIANE BEYER PIPPO DE CRISTOFARO DIANE BEYER

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…