carabiniere aggredito a trastevere dai tifosi della lazio

MINCHIA SIGNOR TENENTE - OGNI GIORNO VENGONO FERITI QUATTRO CARABINIERI - NEL 2018, DA NORD A SUD, 1517 CARABINIERI SONO DIVENTATI BERSAGLIO DI TEPPISTI E VIOLENTI - IL MINISTRO TRENTA: “OGNI VOLTA CHE VIENE ATTACCATO UN CARABINIERE O UN POLIZIOTTO VIENE ATTACCATO LO STATO, DOBBIAMO DARE SEGNALE PRECISI” - IL VIDEO DEL CARABINIERE AGGREDITO A ROMA

 

Massimo Sanvito per “Libero quotidiano”

 

CARABINIERE AGGREDITO A TRASTEVERE DAI TIFOSI DELLA LAZIO

Insultati e umiliati perché colpevoli di fare il proprio mestiere, cioè garantire la nostra sicurezza. Picchiati da criminali e balordi senz' alcun rispetto né timore per la divisa che portano con orgoglio. Stadi, manifestazioni di piazza, posti di blocco: la caccia al carabiniere, in Italia, è uno sport diffuso. Basta che una Gazzella arrivi per sedare una lite e - paradosso - il finimondo si scatena contro i militari, e sono loro a rimetterci. La cifra è impressionante: ogni giorno sono quattro i servitori dell' Arma che finiscono in ospedale feriti, la metà di questi con almeno cinque giorni di prognosi.

 

CARABINIERE AGGREDITO A TRASTEVERE DAI TIFOSI DELLA LAZIO

Da Nord a Sud, nel 2018 la bellezza di 1.517 carabinieri sono diventati bersaglio di teppisti e violenti. «Bisogna cominciare a essere un po' più duri. Ci vuole certezza di intervento nei confronti di coloro che si sono macchiati di queste colpe. Non sempre è stato fatto. Ogni volta che viene attaccato un carabiniere o un poliziotto viene attaccato lo Stato, dobbiamo dare segnale precisi», ha detto il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ai microfoni di Radio 24.

 

ENCOMIO DELLO STATO

CARABINIERE AGGREDITO A TRASTEVERE DAI TIFOSI DELLA LAZIO

L'ultimo, eclatante caso è quello di Roma, nel folle dopo partita di Lazio-Eintracht Francoforte. È da poco finito il match di Europa League e a Trastevere si scatena la caccia al tedesco. Gli ultras laziali sono agguerriti, individuano un tifoso dell' Eintracht e partono all' attacco con mazze e bastoni.

 

Quando in sua difesa interviene un carabiniere scoppia l'inferno: volano sampietrini, bottiglie (una lo colpisce alla testa e gli procura un trauma cranico con prognosi di sette giorni) e addirittura un cassonetto della spazzatura. Il militare estrae la pistola ma non spara, garantendo anche l'incolumità dei suoi aggressori. Per questo riceverà l'encomio da parte dello Stato. «Ha agito così come avrebbe dovuto fare e dev'essere ammirato», ha spiegato il ministro Trenta.

 

PAGHE INSUFFICIENTI

Vaglielo a spiegare a quei cinquanta delinquenti che l'hanno assalito al grido di «vattene infame». Considerato anche il fatto che il numero quattro non rappresenta solo i militari feriti ogni giorno, ma pure gli euro (lordi) che prendono all' ora durante i servizi notturni. Una cifra irrisoria, ferma dal 2002, come sottolineato dal Consiglio Centrale di Rappresentanza Militare dei Carabinieri.

 

Il caso della Capitale è solo l'ultimo di una lunga serie di violenze contro i carabinieri.

Sabato mattina, a Montesilvano (Pescara), una lite tra transessuali è finita a coltellate e uno dei militari intervenuti è stato pure preso a morsi. A Milano, a fine novembre, una ventina di africani ha scatenato una mega rissa in strada, con tanto di cartelli stradali divelti e usati come armi e sassaiola: all' arrivo della Gazzella, però, gli immigrati anziché darsela a gambe hanno alzato le mani anche sui militarie. Risultato: un carabiniere ha riportato lesioni al collo e alla schiena, l'altro alla mano e alla schiena. E il brutto è che si tratta di normale amministrazione.

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