circeo delitto ghira izzo colasanti

IL MOSTRO È SEPOLTO - STRAGE DEL CIRCEO, IL DNA CONFERMA: È DI ANDREA GHIRA IL CORPO SEPOLTO NELLA ENCLAVE SPAGNOLA DI MELILLA - LA STORIA: IL COMPLICE DEI SADICI PARIOLINI KILLER, GUIDO E IZZO, ERA SCAPPATO PRIMA DELLA CONDANNA. SI ARRUOLÒ NELLA LEGIONE STRANIERA SOTTO FALSO NOME E MORÌ DI OVERDOSE NEL '94

Giulio De Santis per www.corriere.it

 

la tomba di andrea ghira a melillala tomba di andrea ghira a melilla

Cala il sipario sull’ultimo mistero del massacro del Circeo, che da adesso in poi dovrebbe essere consegnato per sempre agli archivi della storia. Il corpo sepolto nel cimitero comunale di Melilla, enclave spagnola in Marocco, è di Andrea Ghira. A confermarlo è la consulenza depositata ieri sui resti dellasalma riesumata lo scorso 15 gennaio 2016 dopo la decisione della procura di riaprire il caso per dare una risposta definitiva al giallo che si trascinava dal 2 settembre del ‘94, data della morte di Ghira per un’overdose.

l auto con il cadavere di rosaria lopez e donatella colasantil auto con il cadavere di rosaria lopez e donatella colasanti

 

I pariolini

La relazione dei medici legali nominati dall’accusa, i professori Giovanni Arcudi e Giuseppe Novelli, stabilisce con assoluta certezza che il materiale organico analizzato è dell’unico dei tre mostri del Circeo sottrattosi alla giustizia, già prima della sentenza all’ergastolo pronunciata in primo grado nel 1976. L’allora 22enne figlio di un imprenditore edile, campione olimpionico di pallanuoto, scappò al contrario dei suoi amici pariolini, Angelo Izzo e Gianni Guido, compagni della terribile notte del massacro del 29 settembre 1975.

l auto con il cadavere di rosaria lopez e donatella colasanti  l auto con il cadavere di rosaria lopez e donatella colasanti

 

Ghira riuscì a scappare in Spagna, dove si arruolò nella Legione Straniera e visse facendosi chiamare Massimo Testa De Andres. Un nome falso impresso sulla lapide dove è seppellito. La consulenza ribadisce l’esito degli esami del Dna effettuati nel 2005, conclusisi con la dichiarazione che le spoglie erano, con buona approssimazione, di Ghira. Una formula ambigua che ha lacerato i pensieri di Letizia Lopez, sorella della prima vittima del massacro, Rosaria.

 

izzoizzo

La sopravvissuta a quella terribile nottata, Donatella Colasanti, morirà poi il 30 dicembre del 2005, dopo una lunga malattia, a 47 anni. Anche lei, prima di chiudere gli occhi, domandò a chi le era accanto di cercare la verità sulla scomparsa di Ghira. Parole che hanno spinto la Lopez, attraverso l’avvocato Stefani Chiriatti a presentare l’esposto con cui chiedeva la riapertura del caso sul presupposto che il massacratore del Circeo fosse ancora vivo.

 

andrea ghira andrea ghira

Quella sera del settembre ‘75 Guido, Ghira e Izzo, ragazzi della Roma bene allora ventenni, conobbero la Lopez e la Colasanti, all’epoca adolescenti. Andarono a villa Moresca, di proprietà dei Ghira, con la scusa di una festa. Dopo sevizie durate 36 ore la Lopez morì mentre la Colasanti si salvò, fingendosi morta. Fu trovata agonizzante nel bagagliaio di una Fiat accanto al cadavere della Lopez.

donatella colasanti   donatella colasanti delitto del circeo  6delitto del circeo 6delitto del circeo  5delitto del circeo 5delitto del circeo  1delitto del circeo 1donatella colasanti donatella colasanti cadavere-lopez-bagagliaio - strage circeocadavere-lopez-bagagliaio - strage circeoCirceo Angelo IzzoCirceo Angelo IzzoAngelo Izzo uno dei mostri del Circeo Angelo Izzo uno dei mostri del Circeo giovanni guido giovanni guido

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?