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I NUOVI MISTERI DEL “MOSTRO DI FIRENZE” - UNA CLAMOROSA PISTA NELLE INDAGINI: IL MEDICO FRANCESCO NARDUCCI (SOSPETTATO DI ESSERE PARTE DEL “SECONDO LIVELLO”) MORÌ IN CIRCOSTANZE SOSPETTE NEL 1985, DOPO L’ULTIMO DELITTO - QUANDO NEL 2002 FU RIESUMATA LA SUA SALMA, SI SCOPRÌ CHE I RESTI NON ERANO QUELLI DEL CADAVERE IDENTIFICATO 17 ANNI PRIMA - E ORA LE INDAGINI SI SPOSTANO SU…

Gian Pietro Fiore per “Giallo”

 

Francesco Narducci

“Quando e stata aperta la bara, ci si e trovati di fronte un cadavere che, per condizioni

generali di conservazione, poneva seri problemi di corrispondenza con l’uomo a cui si erano riferiti gli accertamenti eseguiti dopo il ritrovamento del corpo nel lago Trasimeno nel 1985”.

 

Francesco Narducci

E il passaggio piu importante dell’informativa che il 4 aprile del 2007 il gruppo investigativo che si occupava dei delitti del Mostro di Firenze invio alla Procura di Perugia. All’epoca i magistrati del capoluogo umbro indagavano sullo strano decesso del medico Francesco Narducci, 36 anni, la cui morte, che risale all’ottobre 1985, venne in un primo momento catalogata come “annegamento in conseguenza di un suicidio”.

 

Francesco Narducci

Sullo scorso numero di Giallo abbiamo pubblicato i documenti esclusivi che confermano i dubbi degli inquirenti riguardo alle vere cause della morte di Narducci. Il gastroenterologo, infatti, non si sarebbe suicidato, ma sarebbe stato ucciso. Il sospetto del pubblico ministero Giuliano Mignini è che Narducci fosse coinvolto nei delitti del Mostro di Firenze  e che a eliminarlo sarebbero stati i suoi complici. Lo avrebbero fatto temendo che Narducci volesse parlare con i magistrati.

 

pietro pacciani

È solo un’ipotesi, suffragata però da indizi molto gravi. Tra questi la clamorosa scoperta fa a dopo la riesumazione del cadavere di Narducci, disposto da Mignini nel 2002. Come avete letto all’inizio, fu sufficiente aprire la bara per scoprire che i resti contenuti al suo interno non erano quelli del cadavere riaffiorato 16 anni prima dal lago Trasimeno.

 

In altre parole, quel corpo ormai decomposto apparteneva sì a Narducci, ma non era lo stesso cadavere ripescato dalle acque del lago, frettolosamente attribuito al medico scomparso alcuni giorni prima. Chi l’ha sostituito e perché? Domande a cui non è ancora stato possibile dare una risposta. Siamo invece in grado di spiegarvi come gli inquirenti abbiano stabilito con scientifica certezza che non si trattava dello stesso cadavere.

 

Francesco Narducci

Ecco i passaggi più importanti dell’informativa, che riprendono la relazione stilata del medico legale incaricato di eseguire l’autopsia sul resti riesumati di Narducci. Si legge: «Vi era una di usa presenza di peli corporei e di capelli... i pantaloni sono stati rinvenuti integri, chiusi con bottoni in parte persistenti, di taglia “48 s”, cioè “small”, vale a dire “piccola”. Tali caratteristiche sono subito apparse difficilmente compatibili con quelle dell’uomo ripescato dalla località Arginone del Lago Trasimeno la mattina di domenica 13 ottobre 1985.

 

Francesco Narducci

Il cadavere di quest’ultimo era caratterizzato da perdita seppur parziale, di capelli, dalla “facies negroide” e dall’abnorme rigonfiamento, specie addominale». Come avete letto, il cadavere del lago era di una persona dalla pelle scura. La relazione continua così: «L’obbiettivata frattura del corno superiore sinistro della cartilagine tiroide, che il medico ha ritenuto essere avvenuta in vita, rendeva “quanto meno probabile” che la causa di morte del Narducci risiedesse in un’asfissia meccanica violenta prodotta da costrizione del collo secondo una modalità omicidiaria».

 

Come avete letto, l’uomo trovato morto nel lago, e identificato come Francesco Narducci, era gonfio all’altezza dell’addome, con le labbra prominenti e gli occhi talmente gon da essere chiusi. Inoltre, aveva chiazze di capelli strappati. Quindi, essendo gonfio all’altezza dell’addome, non poteva indossare pantaloni taglia “small”.

 

i misteri del mostro di firenze

I pochi capelli rimasti attaccati alla testa del cadavere del lago erano neri, mentre quello riesumato nel 2002 li aveva lunghi e biondi, con sfumature tendenti al rossiccio. Inoltre, come successivamente accertato dai carabinieri del Ris, «il cadavere dell’uomo ripescato nel Trasimeno era alto 160,5 centimetri e aveva una circonferenza corporea di 99 centimetri. Questa misura corrisponde, grosso modo, a una taglia 56».

i delitti del mostro di firenze

 

Narducci, invece, era altro 182 centimetri e aveva un  sico slanciato. Non a caso indossava un paio di pantaloni taglia 48 chiusi con un gancio metallico, poiche gli andavano larghi. Questi elementi su ragano la tesi del “doppio cadavere” e confermano che Narducci non si tolse la vita, ma fu ucciso. Il suo suicidio, quindi, fu solo simulato. Una macchinazione ordita per occultare una verita terribile e destabilizzante?

 

gli omicidi del mostro di firenze

Nel 1985, quando fu rinvenuto il cadavere nel lago, gli accertamenti furono compiuti con superficialita. Quell’uomo non era Narducci. E allora chi era e che fine ha fatto il suo cadavere? Domande che non hanno ancora risposte. A riguardo scrive il giudice Giuliano Mignini: «Perché è stato fatto tutto questo? Perché questa messinscena? È chiaro che chi ha posto in essere un’operazione del genere lo ha fa o per occultare qualcosa di straordinariamente grave. Qualcosa che avrebbe potuto travolgere l’immagine e l’onorabilità della famiglia che non era, per di più, una famiglia qualunque in ambito cittadino. Si trattava di una famiglia importante, con fortissime, consolidate relazioni, di vario genere, con settori influenti e considerevoli, a vario titolo, dell’ambiente cittadino che sarebbero stati anch’essi toccati dallo “scandalo”.

 

francesco narducci

E l’unica fonte dello “scandalo” poteva essere il coinvolgimento del Narducci nella tragica sequenza criminale orentina, com’è avvenuto dapprima con un crescendo inarrestabile di dicerie, divenute una sorta di “notoria” leggenda ci adina e non solo ci adina, nata nei giorni della scomparsa del Narducci, poi con le univoche e clamorose risultanze delle indagini collegate e, infine, con l’inserimento del Narducci nel “secondo livello” degli ultimi quattro duplici omicidi, rispetto a quello dei “compagni di merende”».

 

Fu proprio uno di questi “compagni di merende”, Mario Vanni, ad accostare per primo il nome di Francesco Narducci al Mostro di Firenze. Interrogato dai magistrati, Vanni ammise di frequentare il medico insieme con Pietro Pacciani e Francesco Calamandrei. Un indizio in più che rafforza l’ipotesi di un coinvolgimento di Narducci nella terribile vicenda.

 

2 - IL MISTERO INFINITO DEL MOSTRO DI FIRENZE - FRANCESCO NARDUCCI, IL MEDICO DI PERUGIA SOSPETTATO DI ESSERE UNO DEI MANDANTI DEI DELITTI, NON SI E’ SUICIDATO: FU UCCISO! 

pietro pacciani circondato dai carabinieri

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/mistero-infinito-mostro-firenze-francesco-narducci-medico-157316.htm

pia rontini e claudio stefanacci, uccisi dal mostro di firenze a vicchiomario vanniil pm paolo canessa indaga sul mostro di firenzei delitti del mostro di firenze MOSTRO DI FIRENZEGiampiero Vigilanti, indagato mostro di firenzemostro di firenzei delitti del mostro di firenze i delitti del mostro di firenze i delitti del mostro di firenzepietro pacciani

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