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NUVOLE DI TERRORISMO - ULTIME SULLO SCHIANTO DELL’AIRBUS DELL’EGYPT AIR. IL MINISTRO DELL'AVIAZIONE EGIZIANO, SHERIF FATIH, PARLA APERTAMENTE DI TERRORISMO: “SI POTREBBE TRATTARE DI UN ATTO TERRORISTICO, MA AL MOMENTO NON ABBIAMO CERTEZZE”

Piera Matteucci per “Repubblica.it”

           

aereo egyptairaereo egyptair

Un Airbus 320, MS804, della compagnia EgyptAir, con a bordo 66 passeggeri, partito da Parigi e diretto al Cairo, si è inabissato stamani dopo essere scomparso dai radar "10 miglia dopo essere entrato nello spazio aereo egiziano". Tra i passeggeri anche un bambino e due neonati. La conferma dell'inabissamento è arrivata dal presidente francese, Francois Hollande: "Le nostre informazioni sfortunatamente confermano che l'aereo dell'EgyptAir è precipitato in mare".

 

Brusche virate. Il ministro della Difesa greco, Panos Kammenos, in una conferenza stampa ad Atene, ha dichiarato che il velivolo ha fatto "brusche virate" a mezz'aria e ha perso quota prima di scomparire dai radar nel sud del mar Mediterraneo. "Alle 3.39 la rotta del velivolo era a sud, sud-est delle isole Kassos e Karpathos..

 

Immediatamente dopo essere entrato nello spazio aereo egiziano ha virato e ha cominciato a precipitare. La virata era di 90 gradi a sinistra e 360 gradi a destra", ha spiegato il ministro. Secondo Kammenos, l'aereo sarebbe precipitato da 37mila piedi a 15mila.

AEREO EGITTO 3AEREO EGITTO 3

 

Aperta inchiesta

La compagnia aerea egiziana, che ha invitato alla prudenza per quanto riguarda le teorie sull'accaduto, ha assicurato di non conoscere ancora la dinamica dell'incidente, mentre i media francesi hanno riferito che il relitto è stato individuato al largo dell'isola greca di Karpathos, in acque territoriali egiziane e che almeno tre comandanti di navi che si trovavano in quell'area hanno visto fiamme in cielo. La giustizia francese ha annunciato l'apertura di un'inchiesta, mentre la Procura generale egiziana ha ordinato un'indagine sullo stato di sicurezza.

 

Individuati rottami al largo di Creta

AEREO EGITTOAEREO EGITTO

Anche il ministero dell'Aviazione egiziano ha confermato lo schianto. Relitti dell'aereo sono stati localizzati al largo dell'isola greca di Creta. Lo comunica l'esercito greco. La notizia è stata confermata anche dall'emittente greca Ert tv che parla del ritrovamento di "due oggetti arancioni". I due frammenti galleggiavano nei pressi della zona in cui era stato emesso un segnale del trasponder.

 

Aereo scomparso, Ginori: "Si indaga sulla possibilità di esplosivo a bordo"

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Dolore in Francia ed Egitto. I ministri degli Esteri francese e egiziano hanno espresso le proprie condoglianze per l'accaduto: si tratta della prima comunicazione ufficiale che sottintende la presenza di vittime, finora non  confermata dalle autorità.

 

Giallo su allarme

C'è mistero sull'allarme che l'aero avrebbe lanciato prima di sparire. La compagnia aerea sostiene che alle 02.26, il velivolo ha lanciato un messaggio di Sos. Un segnale di emergenza dall'aereo è stato invece captato alle 04.26, circa due ore dopo aver perso le tracce del velivolo. Il segnale potrebbe essere stato inviato dall'apparecchiatura per la localizzazione dell'aereo installata sull'aeromobile.

 

AEREO EGITTO 1AEREO EGITTO 1

Ma l'Egitto smentisce invio dell'allarme: il primo ministro ministro Sherif Ismail ha detto che "non vi è alcuna informazione" sull'accaduto, precisando che quanto alla richiesta di soccorso non si è trattato di un Sos ma di una segnale trasmesso dalle strumentazioni di bordo del velivolo.

 

Non si esclude terrorismo

SHERIF ISMAILSHERIF ISMAIL

"Non si può escludere" alcuna possibilità sulle cause della scomparsa dell'aereo dell'Egypt Air, compreso l'attacco terroristico, ha detto il premier egiziano Sherif Ismail che si è recato nel centro di coordinamento delle operazioni, rispondendo ad una domanda precisa in tal senso.

 

A lui fa eco il ministro dell'Aviazione egiziano, Sherif Fatih: "Si potrebbe trattare di un atto terroristico, ma al momento non abbiamo certezze". E ha aggiunto che "ci sono delle ipotesi, ma bisogna ancora analizzare tutte le informazioni raccolte". Anche il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, è dell'avviso che dietro l'incidente ci sia il terrorismo: "Stiamo ricevendo una serie di informazioni che tendono a farci considerare anche questa ipotesi".

 

SHERIF FATIHSHERIF FATIH

Il direttore dell'Fsb russo Aleksandr Bortnikov da Minsk, dove prende parte alla riunione dei responsabili dei servizi di sicurezza dei paesi della Comunità degli Stati indipendenti, appoggia la teoria dell'attentato. Citato dall'agenzia russa Tass, sollecita quindi "tutte le parti interessate, inclusi i nostri partner in Europa, ad adottare tutte le misure necessarie per identificare le persone coinvolte in questo terribile attacco".

 

Francia: "Tutte le ipotesi sotto esame"

La Francia non esclude "alcuna ipotesi", ha detto il premier francese Manuel Valls e "collabora attivamente" con l'Egitto per analizzare le circostanze. Il presidente François Hollande ha parlato con il suo omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi e ha convocato all'Eliseo una riunione interministeriale di crisi.

 

GIACOMO STUCCHIGIACOMO STUCCHI

Anche per il ninistro dell'Interno italiano, Angelino Alfano, "non si può escludere nulla ancla pista peggiore". Alfano ha precisato che "il tempo dell'accadimento è troppo recente e in luogo troppo lontano per dare giudizi affidabili al momento", ma che il nostro paese ha già attivato "tutti i canali informativi per avere notizie chiare nel minor tempo possibile".

 

Meteo buono. Secondo la Cnn, che ha analizzato la situazione meteo durante la fase finale del volo, la visibilità e le condizioni erano ottime e non possono avere influito sul disastro. In quella fase inoltre è praticamente impossibile che un errore dei piloti possa risultare fatale.

 

Le altre ipotesi

In campo, quindi, restano altre ipotesi. L'incidente o l'attentato. Nel secondo caso, l'altezza comunicata da EgyptAir esclude l'uso di missili terra-aria portatili - i cosiddetti manpads - di cui è dotato l'Is o altre formazioni terroristiche: l'Airbus era fuori dalla portata di queste armi. L'indagine partirà dal profilo dei passeggeri. Se si ipotizza l'attentato, il primo scenario da valutare è quello di un kamikaze che avesse con sé un piccolo ordigno, nascosto in un tablet o in un computer, da appoggiare al finestrino.

ANGELINO ALFANO FRANCO GABRIELLIANGELINO ALFANO FRANCO GABRIELLI

 

L'esplosione a quella quota provocherebbe una rapida decompressione con la distruzione del velivolo. Ma può essere sufficiente anche un etto di tritolo con una miccia, secondo lo schema tentato nel dicembre 2001 da un convertito inglese che aveva nascosto l'esplosivo in una scarpa e fu fermato dagli altri passeggeri mentre cercava di farlo saltare sorvolando gli Usa.

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