calcio corrotto 4

PROCURATORI DI GUAI - L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI NAPOLI SUL CALCIO METTE IL DITO IN UNA PIAGA BEN NOTA: LE SOCIETÀ PAGANO LA PARCELLA DEI PROCURATORI COME SE QUESTI AVESSERO SVOLTO UN LAVORO IN FAVORE DEL CLUB, MENTRE INVECE HANNO LAVORATO PER IL CALCIATORE

Marco Mensurati per “la Repubblica”

 

operazione fuorigioco calciooperazione fuorigioco calcio

Volendo essere rigorosi e procedere, anche in questo caso, secondo la regola aurea del “segui i soldi”, si rischierebbe di rimanere fermi. Semplicemente perché di soldi, nel calciomercato, non ce ne sono. C’è un vorticoso giro di debiti e di crediti, al termine del quale, a differenza di quanto raccontano i bilanci, la risultante concreta è spesso zero.

 

Quando si dice che un tale attaccante è costato tanto, o che quella squadra ha pagato x quel giovane, dunque, non si sta parlando di soldi ma “solo” di debiti e di crediti, di attestati immateriali, simbolici, per usare un termine non proprio tecnico, che poi finiscono per trovare una compensazione nell’apposita “Camera” creata dalla Lega Calcio, nel caso di giocatori italiani; o dalla Fifa nel caso degli acquisti internazionali.

 

operazione fuorigioco calcio operazione fuorigioco calcio

La cosa buffa è che quella compensazione può avvenire in qualunque momento, anche a distanza di due o tre anni dal giorno del trasferimento. Per fare un esempio di fantasia: se il Carpi compra un giocatore dal Bologna a un milione, magari con la formula di un bel prestito di due anni con obbligo di riscatto, di quella cifra solo una prima, piccolissima parte viene realmente pagata, il resto finisce, sotto la voce “debito”, nella camera di compensazione della Lega (coperto da una fidejussione); lì, in quella camera, prima o poi incontrerà il suo “credito” equivalente. L’altra metà della mela.

 

napoli campione d invernonapoli campione d inverno

Magie del calciomercato. «Detta così sembra una cosa poco limpida — spiega a Repubblica un operatore di mercato che preferisce non apparire nome e cognome — e forse in parte lo è. Ma se ci pensate bene, al netto di questioni di look e, in alcuni casi, di stile, è esattamente lo stesso meccanismo che regola la Borsa. E proprio come la Borsa, ad arricchirsi, sono quelli dell’indotto. Vale a dire i broker». Che nel caso del calciomercato sono i procuratori, i quali vengono pagati invece con assegni circolari e bonifici, nel migliore dei casi.

 

In questo senso l’inchiesta della procura di Napoli mette il dito in una piaga ben nota. Le società pagano la parcella dei procuratori come se questi avessero svolto un lavoro in favore del club, mentre invece hanno lavorato per il calciatore che rappresentano. In quasi tutti gli accertamenti effettuati dalla Finanza negli ultimi anni, i militari hanno sempre osservato quello che chiamano, «lo strano fenomeno del 5 per cento».

inter sassuolo inter sassuolo

 

Vale a dire la curiosa circostanza per cui gli importi dovuti ai procuratori dai club, coincidevano sempre e con un’esattezza disarmante al 5 per cento lordo dello stipendio annuo del calciatore. Insomma, un trucchetto. Ma di trucchetti, il rapporto triangolare tra procuratori, società e calciatori, è pieno zeppo. Come dimostra, in altri casi, la clamorosa sproporzione tra quanto liquidato al procuratore e gli emolumenti percepiti dal calciatore: negli ultimi anni non è stato infrequente che un giocatore finisse per guadagnare molto meno del suo procuratore.

inter sassuolo  inter sassuolo

 

Più volte, in Italia, il fisco e le procure hanno provato a mettere mano a questo nodo. Spesso fallendo. All’estero sono intervenuti a livello legislativo. «In Spagna — spiega ancora l’operatore di mercato — hanno risolto con la cosiddetta legge Beckham che in realtà era stata fatta per attirare gli investimenti delle multinazionali. L’attività del procuratore che intermedia e che era pagata dal club era tassata con il 25 per cento. Cedolare secca per cinque anni. E fine. Il vero scandalo è che gente come de Laurentiis, Galliani e Lotito, lobbisti professionisti, non siano riusciti a imporre una cosa del genere anche allo stato italiano. E così finiscono periodicamente preda delle procure e dei finanzieri».

allegri allegri

 

Che adesso rischiano di impazzire definitivamente appresso al fenomeno del Tpo, third party ownership. I calciatori non appartengono più ai club, ma a terze parti. Spesso fondi di investimento. Cosa perfettamente legale, in teoria. «In pratica, però, capita spesso che questi fondi abbiano sede a Malta o ai Caraibi e triangolino abitualmente con i club di Serie A, ma anche della Liga o della Premier. Lavorando sulle plusvalenze dei crediti e dei debiti del calciomercato, questi fondi alla fine riescono a mettere insieme liquidità spaventose». E chissà dove si potrebbe arrivare seguendo quelli, di soldi.

 

balotelli arriva a milano  per i test medicibalotelli arriva a milano per i test medici

 

Ultimi Dagoreport

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...