corinaldo discoteca lanterna azzurra

I PUNTI OSCURI DELLA STRAGE DI CORINALDO - IL 17ENNE SOSPETTATO DI AVER SPRUZZATO LO SPRAY E’ STATO TORCHIATO PER TRE ORE DAI PM: AVREBBE FORNITO “ELEMENTI UTILI” - SI INDAGA SULLA REGOLARITÀ DELLA RAMPA POSTA ALL’USCITA DI SICUREZZA E SUL NUMERO DI BIGLIETTI STACCATI E REGISTRATI - LA PROCURA VUOLE ANCHE CAPIRE SE I BUTTAFUORI IMPEDIVANO L'USCITA DA ALCUNE PORTE

Simona Pletto per “Libero quotidiano”

 

discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo (Ancona)

È stato messo sotto torchio per ore dal procuratore Giovanna Lebboroni, e ha fornito elementi utili all' inchiesta, il 17enne sospettato di aver spruzzato lo spray urticante che avrebbe provocato la calca in cui sono morte sei persone all' uscita della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo. «Il mio cliente ha deciso di rispondere alle domande del magistrato», ha spiegato il legale del giovane Martina Zambelli, all' uscita dalla Procura di Ancona poco prima delle 22, «e spero che questo sia utile agli sviluppi dell' indagine».

 

L’ingresso della discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo (Ancona)

Il minore, di origine sudamericana, è in stato di fermo perché i carabinieri hanno trovato nell'appartamento in cui vive, a Senigallia, due etti di cocaina. E oggi s'attende la convalida dell' arresto. Ma ieri sera l'interrogatorio verteva soprattutto su altro. Decine di testimoni l'hanno individuato come il ragazzo che ballava incappucciato e che in mano aveva una bomboletta spray. «Non può essere lui, era con la fidanzata», gli ha fornito l'alibi la nonna. Ci sono tanti aspetti di questa indagine ancora da chiarire per accertare le responsabilità per la strage in discoteca.

discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo

 

Tra questi, la regolarità della rampa posta all' uscita di sicurezza, quella in cui hanno trovato la morte cinque minori e una giovane mamma. A parte l' usura del tempo che ha fatto cedere le transenne, si tratta di uno scivolo in cemento che termina con alcuni scalini. Pericolosi in caso di emergenza, soprattutto per un disabile. Eppure gli organi preposti, Comune in primis, hanno controllato e dato il suo ok alla struttura.

 

discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo

Si indaga anche sulla conta esatta ancora da definire dei biglietti staccati e regolarmente registrati. All' indomani della tragedia sono stati dati diversi numeri sulla capienza: prima 1600, poi 1400, ora 600 cifra, quest' ultima, che non corrisponde alla calca umana di ragazzini filmata con i telefonini prima del fuggi fuggi verso l'unica uscita di emergenza utilizzata. E anche su questo punto, occorrerà spiegare perché le altre due porte sono state ignorate.

discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo

 

Una cifra, quella dei 600 ingressi registrati, che ha sollevato non poca indignazione da parte dei genitori dei ragazzi che venerdì sera erano alla Lanterna Azzurra, e che anche a questo scopo hanno costituito un gruppo Facebook 'Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra' che ha raccolto già centinaia di iscritti e dove pubblicano i biglietti e i relativi numeri, e invitano ad andare tutti dai carabinieri per portare prove e testimonianze.

 

biglietto sfera ebbasta corinaldo discoteca

Un contenitore nel quale si cerca di ricostruire quella maledetta sera a suon di dettagli e testimonianze. «Mia figlia mi ha raccontato che dopo l' accaduto, sono andati a ritirare i cappotti nel guardaroba e hanno avuto il coraggio di farli pagare». «Sono la mamma di un ragazzo che era lì, dice che una porta di sicurezza era chiusa e che li hanno fatti andare verso quella dove è crollata la rampa». Tante le frasi postate e gli inviti a raccontare tutto alle forze dell' ordine. Così in tanti sono andati dai carabinieri anche a consegnare video, foto e documenti utili alle indagini.

lanterna azzurra sfera ebbasta

 

L'ESPOSTO

Il gruppo è sotto l'ala dell' avvocato Corrado Canafoglia, esperto in class action, e che sulla tragedia di Corinaldo ha deciso di costituirsi parte civile al processo. «Sto preparando un esposto da presentare alla procura di Ancona», anticipa il legale, «per fornire delle indicazioni, esporre i fatti per dare la possibilità di accertare come si sono svolti realmente».

 

Canafoglia rappresenta legalmente un gruppo di ragazzi che hanno riportato traumi fisici o psichici nella tragedia avvenuta alla discoteca Lanterna Azzurra. Ed è anche il difensore nominato dal marito di Eleonora, la mamma di quattro figli che ha perso la vita per salvare la sua piccola di undici anni.

 

corinaldo lanterna azzurra il ponticello dove sono morte sei persone

«C'è stata una falla organizzativa, basta guardare i video per rendersene conto. Ora vorremmo capire quanti erano all' interno della discoteca», aggiunge, «se le uscite di sicurezza erano tutte aperte, se i buttafuori impedivano l'uscita da alcune porte, se la rampa era regolare o meno. Tutti aspetti ancora da chiarire». Intanto è stata sciolta la prognosi per uno dei sette feriti più gravi. Il paziente è stato trasferito così in un reparto per acuti. Degli altri sei minori degenti ancora in terapia intensiva, solo uno rimane in ventilazione assistita, mentre tutti gli altri ora respirano in modo spontaneo.

CORINALDO LANTERNA AZZURRA DISCOTECA

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...