james watson

"I NERI SONO MENO INTELLIGENTI DEI BIANCHI": JAMES WATSON, IL 'PADRE' DEL DNA, ANCORA NELLA BUFERA: REVOCATI I TITOLI ONORARI - IL BIOLOGO, NOBEL PER LA MEDICINA NEL 1962, È TORNATO A PARLARE DELLE "DIFFERENZE GENETICHE" DI INTELLIGENZA FRA BIANCHI E NERI. LA RABBIA DEGLI SCIENZIATI: "NIENTE DI COMPROVATO, PRENDIAMO LE DISTANZE"…

GIACOMO TALIGNANI per repubblica.it

 

james watson

L'ULTIMA serena convivenza pare si sia consumata lo scorso aprile per il suo novantesimo compleanno, quando i ricercatori del suo laboratorio hanno preparato una festa per lui. Ma ora il vaso è colmo: il Cold Spring Harbor Laboratory, noto laboratorio di genetica, ha deciso di revocare i titoli onorari consegnati al suo storico leader, uno dei padri del Dna, il biologo statunitense James Dewey Watson per le sue ripetute affermazioni razziste. Dopo il Nobel per la Medicina nel 1962 per le scoperte relative al Dna e alla struttura molecolare degli acidi nucleici, premio conseguito insieme a Francis Crick (e con il contributo fondamentale della scienziata Rosalind Franklin a cui però non venne affidato) la storia di Watson lo ha visto a più riprese tacciato dall'opinione pubblica per frasi omofobe o a sfondo razzista.

 

Una delle più famose è quella del 2007, quando in una intervista a un giornale britannico Watson disse che "i neri sono meno intelligenti dei bianchi" e che l'idea che "l'eguaglianza della ragione condivisa da tutti i gruppi razziali si è rivelata una delusione" tanto che "chi ha a che fare con dipendenti di colore pensa che questo non sia vero". Parole che scatenarono una indignazione generale e che videro Watson ritrattare e poi chiedere scusa. Da allora, seppur riconoscendone il ruolo fondamentale nella scienza, la reputazione di Watson è cambiata. Il biologo racconta di avere subito ripercussioni a livello finanziario e di essere stato costretto quindi a vendere, nel 2014, la medaglia del Nobel (che poi gli è stata riconsegnata).

james watson

 

L'ultimo episodio però, quello che ha portato il Cold Spring Harbor alla decisione di revocargli i titoli di cancelliere emerito e altre onorificenze, è legato a un recente documentario da poco trasmesso sulla Pbs e dedicato agli "American Masters". Di fronte alla telecamera di Mark Mannucci il dottor Watson fa nuovamente riferimento alle differenze medie di QI (quoziente d'intelligenza) fra bianchi e neri parlando di "differenze genetiche". Affermazioni che, secondo il Cold Spring Harbor Laboratory, sono totalmente "infondate e spericolate" anche perché - si legge nella nota - "non esistono comprovate prove scientifiche di ciò".

 

Già dopo le parole del 2007 Watson era stato in parte allontanato da quello che è considerato il "suo" laboratorio, di cui è stato direttore per anni. Ma aveva comunque mantenuto il suo ufficio e i titoli onorari. I suoi recenti commenti però "annullano le scuse scritte e la ritrattazione che il dottor Watson ha fatto nel 2007" e "richiedono la separazione di qualsiasi residuo del suo coinvolgimento" scrive l'amministratore delegato del laboratorio Bruce Stillman. Le tesi di Watson non trovano d'altronde alcuna conferma in altri studi più recenti sul Dna. Si tratta di "dichiarazioni riprovevoli, - spiega la nota del Cold Spring Harbor prendendo le distanze - non supportate dalla scienza e non rappresentano in alcun modo le opinioni di Cshl, dei suoi fiduciari, docenti, personale o studenti".

 

james watson

In particolare la frase di Watson pronunciata nel documentario "c'è una differenza nella media tra neri e bianchi nei test del QI: direi che la differenza è che è genetica" è stata respinta, anche dal punto di vista scientifico, da tutti i membri del laboratorio che hanno deciso per la revoca dei titoli "Chancellor Emeritus, Oliver R. Grace Professor Emeritus, and Honorary Trustee". La famiglia Watson, contattata da diverse emittenti americane e da giornali britannici la famiglia Watson, non ha rilasciato commenti sulla vicenda, ricordando anche le fragili condizioni di salute dello scienziato dopo un recente incidente d'auto.

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO