greta ramelli e vanessa marzullo

RAGAZZE SPARITE IN SIRIA - NEL VOLONTARIATO INTERNAZIONALE UNA GALASSIA DI SIGLE E DI NOMI SPESSO FUORI CONTROLLO – UN’ASSOCIAZIONE SI PUÒ COSTITUIRE ANCHE “IN CASA”

Flavia Amabile per “La Stampa

 

Greta Ramelli (S) e Vanessa Marzullo Greta Ramelli (S) e Vanessa Marzullo

Non è poi così difficile fare volontariato internazionale. Basta avere un gruppo di persone e costituire un’associazione. Alcune scartoffie, un commercialista in grado di dare i consigli giusti su come non sbagliare i passi da compiere, ma con cifre sostenibili da chiunque si può entrare nel grande mondo degli aiuti umanitari.
«In realtà basta anche molto meno, si può essere da soli. Anzi, paradossalmente, è persino preferibile se si deve entrare in modo illegale in un Paese», spiega Gianni Rufini, direttore di Amnesty International. 

Greta Ramelli (S) e Vanessa Marzullo Greta Ramelli (S) e Vanessa Marzullo


Diverso è se si vuole costituire una Ong e ottenere il riconoscimento di idoneità del Ministero degli Affari Esteri per accedere ai finanziamenti e ai progetti della Farnesina. In quel caso bisogna fornire - e soprattutto documentare - la competenza, l’esperienza, la trasparenza dei bilanci, l’indipendenza dell’organizzazione e il rispetto delle procedure internazionali. Ma solo un numero limitato dei nomi operativi nel settore vuole o può ottenere l’idoneità. Tutti gli altri - e sono la maggioranza - lavorano al di fuori dell’ombrello del Mae, fanno da soli, e ne sono anche felici. 

Vanessa Marzullo  Vanessa Marzullo


Quanti sono? Non esistono statistiche, e non sarebbe possibile trattandosi di un settore totalmente al di fuori di ogni controllo. Si sa che ci sono circa 3mila cooperanti italiani ufficiali impegnati in progetti di aiuto umanitario. Si sa che ci sono circa 200 organizzazioni non governative considerate idonee dal Mae ma tutto il resto è un mare magnum di migliaia di nomi, sigle, che può essere quantificato in parte ricorrendo ai dati della Siscos, un ente senza finalità di lucro che fornisce servizi di assistenza e assicurazione al mondo della cooperazione. Nel 2013 ha assicurato 5816 persone. In percentuale leggermente superiore le donne (sono 2912 vale a dire il 50,7% e 2904 gli uomini, vale a dire il 49,3%) Se si aggiungono anche i 200 volontari in convenzione con il ministero degli Affari esteri si arriva ad una cifra di circa 6mila persone. 

Vanessa Marzullo Vanessa Marzullo


«Ai tempi della guerra nell’ex-Jugoslavia - ricorda Gianni Rufini - ci sono state decine di migliaia di operazioni di sostegno organizzate in modo del tutto improvvisato: qualunque ufficio, fabbrica, scuola, creava un gruppo di sostegno, raccoglieva generi di prima necessità, caricava un furgone e partiva. Si è poi intervenuti creando un Consorzio per coordinare questi gruppi. Oggi il fenomeno è un po’ calato ma esiste ed è del tutto inutile. Non serve fare i camionisti, e comunque è più utile servirsi di camionisti locali. Non serve questo tipo di aiuti che sono irrisori rispetto ai problemi locali e, in alcuni casi, rappresenta anche un insulto insegnare il primo soccorso in Paesi dove esistono medici esperti e perfettamente in grado di operare». 

esecuzione a binnishesecuzione a binnish


«Per fare assistenza umanitaria nel mondo - spiega Marco Rotelli, segretario generale di Intersos - sono necessarie competenze, formazione. Esistono protocolli complicati, ci vuole tempo per trasmetterli al personale e per assicurarsi che siano seguiti. Ma questo non vuol dire condannare le piccole organizzazioni fatte in casa, il loro lavoro è importante. E, comunque, nemmeno seguendo tutti i protocolli e essendo un’organizzazione strutturata si è esenti da rischi». 

siria   i terroristi dell'isis crocefiggono i loro nemici 4siria i terroristi dell'isis crocefiggono i loro nemici 4


La verità è che da mesi nessun cooperante italiano è in Siria. «La nostra scelta - osserva Marco Guadagnino dei programmi internazionali di Save The Children - è di servirci solo di operatori locali perché hanno una migliore conoscenza del territorio e perché danno maggiore sostenibilità ed efficacia al progetto. Si tratta di personale che viene formato sul posto». «Chiunque può trovare un contatto locale ed attivare canali propri - spiega Nico Lotta presidente del Vis, Volontariato Internazionale per lo Sviluppo - È un fenomeno molto presente soprattutto tra le associazioni giovanili ed è senz’altro la testimonianza di una società civile che vuole impegnarsi per gli altri. Purtroppo a volte per affrontare alcuni rischi ci vuole tanta professionalità».

FARNESINAFARNESINA

 

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…