roma degrado

ROMA, KAPUTT MUNDI – PAOLO GUZZANTI AFFONDA IL COLPO: "DAL PORCAIO INDECENTE DI TERMINI AI TASSINARI OSTILI E, IN ALCUNI CASI, MAFIOSI, E' CALATA SULL'URBE UNA FORFORA POLVEROSA. OGGI LA CAPITALE E’ DEPRESSA E SCIATTA. NON CHE TUTTA LA COLPA DEBBA CADERE SU VIRGINIA RAGGI, ETERODIRETTA E DEBOLE, MA…"

Paolo Guzzanti per il Giornale

 

ROMA TERMINI

È calata sulla vecchia urbe una forfora polverosa, una muffa che sottomette sia le cose sia gli esseri umani. Se prima era soltanto caotica, disorganizzata e assassina con le buche e i sanpietrini carnivori che si nutrono di donne coi tacchi, oggi Roma è una città depressa e sciatta.

 

ROMA TERMINI 14

La sciatteria è un eczema del raggismo: non che tutta la colpa debba cadere personalmente su Virginia Raggi, eterodiretta e debole, ma è la conseguenza delle chiacchiere senza senso e degli scontri demenziali come quello di una decina di giorni fa tra il sindaco e il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, con un minuetto deprimente di «quasi quasi disdico», «se disdici ti fai male», «no sei tu che fai male a Roma», come i bambini dell' asilo.

 

La depressione che grava sulla capitale inacidisce nella paranoia collettiva a bassa ma crescente intensità e nella violenza. Il porcaio carnaio indecente dell' area della Stazione Termini ne è la prova. Gli africani, i mendicanti, le bande che taglieggiano, taccheggiano e sopraffanno agiscono ad orari fissi e specialmente di notte hanno ridotto ormai la zona in una casbah.

 

PAOLO GUZZANTI

Su un ridicolo monumento seminascosto a Papa Giovanni Paolo II i bivaccanti vanno ad orinare e chi arriva a Roma - capitale di uno Stato ormai moscio e ipocrita - prova una sensazione di malessere, prima di accorgersi che ci sono contemporaneamente due file gigantesche: quella lunghissima di chi è appena sceso dal treno e deve prendere un taxi, e quella dei taxi in attesa di clienti che sono centinaia e si muovono alla rinfusa su una prateria di bitume, senza un obbligo, una corsia, una vigilanza.

Una porcheria del genere non la vedi a Londra, a Parigi, a Berlino e devi andare nel vicino Oriente per trovare un simile impatto «a sciame», in cui è previsto che ciascuno si arrangi, che vinca come diceva Darwin non il migliore ma chi si sa adattare e sa piegarsi senza farsi venire un collasso.

Raggi-roma

 

I tassisti romani sono di tre categorie. I migliori taxi sono guidati dai quarantenni dell' ultima generazione, di solito preparati, cortesi e all' altezza dello standard europeo. Ma i giovani purtroppo non sono la maggioranza, che è ancora composta da vecchi tassisti accidiosi e con un' espressione ostile sul viso detti con dispregio «tassinari» i quali sono in genere villani, non parlano che il romano, ci marciano sugli itinerari e sul tassametro, spennano il pollo di turno se vedono che è un pollo straniero, decrepiti e stremati da decenni di traffico romano che macina corpo e anima per usura, ma anche di malaffare, di furbizie, di cinismo pratico, di mancanza assoluta del senso della comunità: ognuno per sé e «fatti li c... tua» è il motto sulla bandiera.

 

taxi stazione termini

E poi ci sono i pochi ma micidiali tassisti mafiosi, che i loro colleghi descrivono come la peste e che imperversano impuniti davanti alla Stazione Termini o all' aeroporto di Ciampino. Li riconosci per l' abbigliamento da coatti, la coda di cavallo, l' aria da comparsa cinematografica per «Suburra» (prodotto seriale orrido nutrito dei peggiori luoghi comuni) e un atteggiamento da bulli.

Gli affiliati di questa banda comandano sui tassisti normali che cercano di defilarsi mentre i bulli si scelgono i clienti in sella sulla balaustra che argina i clienti in attesa e si rimpallano la merce umana in un' asta delirante, con urla da cowboy di Tor Bella Monaca comandando il branco.

Contro costoro nessuno fa niente: l' amministrazione Raggi avrebbe potuto dopo un anno nel pantano del nulla creare un corpo di agenti municipali sotto copertura ed eliminare i malfattori, ma non ne ha alcuna intenzione.

RIFIUTI ROMA

Così, quella che prima era soltanto una eterna piaga, ora è una cancrena con i tassisti onesti sputtanati davanti al mondo intero perché la loro reputazione è messa al rogo sui social dagli utenti stranieri.

Ci sarà pure una ragione per cui Dubai, che è un' entità architettonica nata dal nulla come dal nulla nacque Las Vegas, incassa il triplo dei turisti stranieri che vengono a vedere la sopravvalutata città eterna che teoricamente sarebbe la città più ricca di tesori d' arte del mondo e di tutti i tempi, seguita soltanto da Firenze, ma in cui tutto è marginale, occasionale, un' arlecchinata di occasioni perse per mancanza assoluta di una visione, di un piano, di un' idea di Roma da vendere ai milioni di viaggiatori che non cercherebbero altro e che invece vengono nella capitale italiana per una abboffata di ciarpame e visite guidate estenuanti e senza un senso moderno della visione e del godimento.

RIFIUTI ROMA

E ci sarà una ragione per cui il turismo mondiale si trova bene a Berlino, città totalmente ricostruita dopo la guerra e dopo la caduta del Muro. Per non dire di Milano che comunque ha avuto una sferzata con l' Expo mentre a Roma si nega per principio l' Olimpiade o il grande evento perché nessuno si sente di contendere alle mafiosità e gruppi di potere la trasparenza negli appalti.

 

RIFIUTI ROMA

«Il fatto è mi dice un tour operator che i turisti americani e giapponesi vogliono andare a Parigi, Berlino, Madrid, Barcellona e accettano nel pacchetto una puntata a Roma, di cui non sanno niente ma chiedono di vedere San Pietro, il Colosseo, la Cappella Sistina, essere maltrattati su qualche osteria da marciapiede, abusati dai soliti sanpietrini assassini e fare un tour a via Condotti e le vetrine dei grandi negozi di lusso come fanno anche a Milano e ovunque. E poi, il prima possibile, vogliono scappare a gambe levate e tornare nella civiltà di qualche metropoli degna di questo nome». Roma non incassa neanche un centesimo di quel che potrebbe.

degrado roma

Manca di sex appeal, vive soltanto di leggenda, luoghi comuni e dissesto, leggende metropolitane e rumori in gara con miasmi.

 

Questa città l' ho vista gonfiarsi con metastasi di cemento, diventare una ricotta come diceva Pasolini, era piena di preti e suorine e monsignori e cardinali, poi di sindacalisti, manifestanti, un tempo la Scuola romana d pittura valeva quanto quella di New York, oggi ci sono soltanto jeanserie e straccerie per soddisfare il vomito che esce dalla metropolitana di piazza di Spagna e chiede sacrifici umani, chiede che la città com' era sparisca dalla faccia della terra.

 

Ma ancora non avevo visto questo luogo eccessivo e delicatissimo, fragile nei suoi marmi, fragile nella sua identità, subire gli effetti di una chemioterapia senza effetti terapeutici, un accanimento di quisquilie burocratiche perverse, di liti demenziali, di decadenza visibile nel crollo di Via Veneto e dei luoghi una volta sacri dell' intellettualità ma anche dello shopping, un accanimento terapeutico sulla sua pallida personalità che la sta portando non alla morte, che sarebbe un fatto terribile e drammatico, ma in un universo di sciatteria senza fantasia, senza uno straccio di visionarietà, di utopia, di consapevolezza della materia di cui è fatta Roma, che somiglia a quella delle mummie che possono resistere in un buio protettivo per cinquemila anni, ma che se le esponi alle urla dei burocrati e dei carpentieri svaniscono un una nuvola di polveri.

(1 Continua)

degrado roma 2PAOLO GUZZANTI RIFIUTI ROMA

 

Ultimi Dagoreport

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”