john bercow

UN SACCO BERCOW! – FERMI TUTTI, PARLA JOHN BERCOW, LO SPEAKER DELLA CAMERA DEI COMUNI DIVENTATO UN MITO CON LE SUE URLA “ORDEEEEER” CHE HANNO DATO MATERIALE AI MEMERS DI TUTTO IL GLOBO – “NON AVREI MAI CREDUTO DI DIVENTARE UN MITO. SPERO SOLO DI NON COMMETTERE L' ERRORE DI PENSARE CHE TUTTO QUESTO SIA MERITO MIO” – ““ORDER” NON L’HO INVENTATO IO, MA ALCUNI MANIERISMI SONO MIEI” – VIDEO: L’IMPERDIBILE REMIX E GLI SPASSOSI DOPPIAGGI DI FABIO CELENZA

 

 

 

 

 

 

 

LO SPEAKER BERCOW: "DA TEATRANTE D' AULA VINCO LE BATTAGLIE DI WESTMINSTER"

Antonello Guerrera per “la Repubblica”

 

john bercow 13

Nelle sue stanze maestose e scarlatte nel Parlamento di Westminster spicca un disegno infantile, psichedelico. È la Grenfell Tower, la torre di appartamenti andata a fuoco a Londra il 14 giugno 2017. Morirono 72 persone, tra cui i ragazzi italiani Gloria Trevisan e Marco Gottardi. « Lo hanno disegnato i bambini del quartiere » , sottolinea con fierezza e commozione John Bercow, appena arrivato con una cravatta sgargiante delle sue.

 

john bercow 8

«Nessuno deve dimenticare che cosa avvenne quella notte, io in primis» ." Mr. Speaker" John Bercow, il presidente della Camera dei Comuni britannica diventato famoso in tutto il mondo per i suoi capelli arruffati, le sue urla da pub in diretta tv, l' inglese che miscela Shakespeare ai Monty Python e soprattutto i suoi roboanti " Ordeeeeerrr!" per governare l' Aula, è impegnatissimo: il Parlamento britannico sta decidendo il destino della Brexit e del Regno Unito sotto gli occhi di tutto il mondo.

john bercow 14

 

Ma Bercow, nato a Londra 56 anni fa, figlio di un tassista ebreo polacco, parlamentare conservatore poco ortodosso, paladino dei diritti civili dopo una militanza giovanile nella destra xenofoba e dal 2009 " speaker" devoto all' imparzialità ( « per questo non posso parlare di Brexit » , avverte), trova il tempo di concedersi a Repubblica in una rara intervista.

 

john bercow 16

Guardandola in tv, molti in Europa continentale la considerano un idolo. Se lo aspettava?

«No, non lo avrei mai creduto. Spero solo di non commettere l' errore di pensare che tutto questo sia merito mio».

 

Ma i suoi "ordeerr!" e la sua retorica sono travolgenti. Si "allena" per questo?

«No, non ne ho il tempo. "Order!" viene usato da secoli alla House of Commons, non l' ho inventato io. Poi certo, alcuni manierismi, alcune espressioni sono mie, personali.

 

john bercow 15

Sono un po' teatrante, ma non è una messinscena. È piuttosto la voglia di affrontare l' Aula con humour, una risata, un po' di leggerezza, affinché tutto non sia terribilmente serio. La mia parlata aulica, poi, l' ho imparata da piccolo, da mio padre che pontificava dalla poltrona.

john bercow 18

 

Essendo piccoletto, per difendermi dai bambini più grossi di me, quando loro usavano i pugni io rispondevo con le parole».

 

Quali sono gli scrittori e i romanzi che più hanno ispirato la sua retorica?

« Il Racconto di due città, il più bel romanzo di Charles Dickens. Poi Via dalla pazza folla di Thomas Hardy e Silas Marner di George Eliot. Poi Philip Roth, Sarah Waters, Papillon di Henri Charrière. E tanto Kafka».

 

La situazione di oggi in Regno Unito è un po' kafkiana?

«Forse sì».

 

Da ragazzino era considerato una grande promessa del tennis. Poi? Meglio la carriera politica?

john bercow 19

«Non sarei mai diventato un campione: non avevo il talento di Andy Murray o di Fabio Fognini per esempio. Poi mi venne la bronchite.

 

Dunque, scelsi la politica. Decisivi furono gli anni Settanta, l' Inverno del Malcontento (1978-1979, segnato da forte tensioni sociali nel Regno Unito, ndr), gli scioperi, il governo laburista. Alla fine, dopo una lunga militanza nel partito conservatore mai facile, in una cena del 2003 un sottosegretario mi dice: "John, tu potresti fare lo speaker".

john bercow 1

 

Mia moglie Sally: "È vero! Tu adori il Parlamento, hai buona memoria e fair play". Così dico: «Ok, ci provo». Sì, come nella mia battaglia per i diritti LGBT, sono stato influenzato un po' da mia moglie. Ma solo un pochino. C' è chi dice "è la moglie che decide tutto": sciocchezze! Chiaro?».

 

Chiaro. Di recente, vedi la sua opposizione al ritorno del piano May in Parlamento senza "cambiamenti sostanziali", è stato accusato di non essere imparziale. Vero?

john bercow 3

«Ascolto sempre tutti i punti di vista, perciò presenzio l' Aula giorno e notte. Anni fa venivo criticato dagli europeisti perché "facevo parlare troppo i brexiter", ora i brexiter mi criticano quando seleziono gli emendamenti dei "remainers". È la prova che sono corretto e do sempre voce alle minoranze in Aula. Io posso avere una mia idea (Bercow ha ammesso in passato di aver votato contro la Brexit, ndr), ma sono assolutamente imparziale».

john bercow 2

 

Dopo il referendum Brexit, il Regno Unito oggi è più diviso?

«No. E sono ottimista sul futuro. I britannici sono resilienti, particolarmente in tempi di crisi».

 

Si dice che lei sia pronto a lasciare. È vero?

john bercow 6

«Ora no, siamo nel bel mezzo della Brexit. Ma, dopo quasi dieci anni da speaker, in futuro potrei cambiare vita. Il paradiso per me sarebbe andare nello stesso anno a tutti e quattro i tornei del Grande Slam di tennis. Mi basterebbe quello, ma ora non mi riesce. Però uno di questi giorni, chissà, magari sarò libero».

john bercow 20john bercow 11IL PARLAMENTARE BRITANNICO GAY CONSERVATORE NIGEL EVANS CON JOHN BERCOW AL GAY PRIDE john bercow 4john bercow 17john bercow 12john bercow 10john bercow 9john bercow 5john bercow 7

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...