isis al baghdadi

SCEMO E PIÙ SCEMO - IL CALIFFATO HA CENSURATO IL SEGNO “+” DELL'ADDIZIONE PERCHÉ RICORDA LA CROCE, AL SUO POSTO HA IMPOSTO L’USO DELLA “Z” - LO RIVELA IL LIBRO DI GRAEME WOOD, “THE WAY OF THE STRANGERS”

Fabio Sindici per “la Stampa”

 

ABU BAKR AL BAGHDADIABU BAKR AL BAGHDADI

Nel marzo del 2014, quando il regno del Bahrein diede un ultimatum ai propri cittadini che combattevano come volontari in Siria, imponendo di ritornare in patria entro due settimane, pena la perdita della cittadinanza, Turki al Binali, studioso coranico e oggi Gran Muftì dello Stato Islamico rispose sprezzante, e in versi: «Dite loro che ci mettiamo la cittadinanza sotto le scarpe, così come i loro decreti reali». Il tono del poemetto si accorda alla ferocia della corte di Raqqa.

 

GRAEME WOODGRAEME WOOD

Ma che bisogno c' era della metrica? Al Binali, che viene da un' illustre famiglia del Bahrein, è stato un allievo - e poi avversario - di Abu Mohammed al Maqdisi, il religioso giordano considerato uno dei maggiori teologi della jihad islamica. Il radicalismo islamico degli ultimi decenni ha rispolverato la poesia araba classica come le dispute teologiche dei primi secoli dell' egira, il calendario musulmano.

 

Ha prodotto elegie in onore di guidatori di autobombe, invettive contro i nemici, e una quantità di propaganda in monorima. Ha messo tutto online. Producendo un vertiginoso effetto anacronistico: un medioevo 3.0. La natura della rete piace ai salafiti bellicosi; come il Califfato a cui aspirano, non ha confini, è sempre in espansione. La poesia ha conquistato anche i cuori dei foreign fighter. Un esempio sono i versi messi in rete da Abu Yahya, che all' anagrafe di Plano, Texas, risulta come John Georgelas, ultimo discendente di una famiglia americana di origine greca.

 

abu bakr albaghdadi 2abu bakr albaghdadi 2

Il cammino di John/Yahya verso i deserti di Iraq e Siria è una delle storie più illuminanti raccolte da Graeme Wood nel suo libro The Way of the Strangers , la via degli stranieri (Allen Lane). Il libro tenta di rispondere in dettaglio alla domanda che l' autore si era posto in un articolo sulle pagine dell' Atlantic: Che cosa vuole veramente l' Isis?

 

Secondo l' agente di Wood, è stato il pezzo di giornalismo più letto su Internet nel 2015. Nel libro, la vita di Georgelas è ricostruita attraverso tracce lasciate sul terreno reale e quello virtuale, notizie dalla famiglia repubblicana, di tradizione militare, e sui forum jihadisti di Internet.

 

GRAEME WOOD - THE WAY OF THE STRANGERSGRAEME WOOD - THE WAY OF THE STRANGERS

Da ragazzo disadattato con il gusto per gli allucinogeni e i computer, all' incontro con il

Corano e allo studio forsennato dei testi arabi classici. Quindi il passaggio dal misticismo sufi al letteralismo zahiri, una scuola di giurisprudenza islamica quasi estinta e oggi resuscitata da diversi aderenti all' Isis. Gli zahiri sono gli eccentrici del fondamentalismo: rispettano solo l' autorità diretta del Corano e della Sunna.

 

Secondo Wood, oggi il nerd texano è diventato lupo. Una delle menti della propaganda di Raqqa. Rispettato fino al punto di spingere lo stesso leader Baghdadi a rompere gli indugi e dichiarare il Califfato, per non cadere, lui stesso, in stato di peccato. Come sappiamo non si scherza con i peccati nel territorio dell' Isis.

 

ABU BAKR AL BAGHDADI ABU BAKR AL BAGHDADI

L' apostasia è il più grave, da pena capitale. L' Islam sunnita è letto con le lenti del salafismo, che si ispira all' epoca di Maometto, dei suoi compagni e alle due generazioni successive («i pii antenati»). Uno dei primi atti di governo di Baghdadi è stato istituire il diwan dell' istruzione, con libri importati dall' Arabia Saudita e la sostituzione, in aritmetica, del segno +, che evoca la croce cristiana, con una z. Un' altra operazione culturale è stata la pubblicazione online della raccolta poetica La Fiamma della Verità , opera prima della più famosa poetessa del nuovo regime, la siriana Ahlam al Nasr.

 

Può sorprendere la presenza di una donna nell' élite culturale dello Stato Islamico. Ma per le strade di Raqqa vigila una polizia della morale composta da sole donne. La guerra per l'anima dell' Islam non si svolge solo vicino al campo di battaglia, però. Il suo teatro è il mondo. Passa per Alessandria in Egitto, la città di crocevia culturali, patria di Giuseppe Ungaretti e Kostantinos Kavafis, divenuta bastione dell' islamismo più intransigente. Per un sandwich bar di Melbourne dove Wood incontra Musa Cerantonio, predicatore islamico schedato come terrorista dalla polizia australiana.

 

Per molti dei fiancheggiatori dell' Isis incontrati dal giornalista, la parola terrorista non è un' offesa. La citano dal Corano. Discutono di terrore e legittimità religiosa dello schiavismo sessuale di fronte a una tazza di tè. E se il Califfato dovesse cadere e lo stesso Baghdadi morire? Per Wood molti dei sostenitori sarebbero solo rafforzati nelle loro convinzioni. Baghdadi, per i teologi dell' Isis è l' ottavo califfo. L' ultimo sarà il dodicesimo. La battaglia per la fine del mondo sarebbe solo più vicina.

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…