ferrara guerriglia nigeriani

SFUMATURE DI NIGERIA - A FERRARA LA FALSA NOTIZIA DI UN PUSHER INVESTITO SCATENA LA GUERRIGLIA DEI NIGERIANI: AUTO DANNEGGIATE E PANICO TRA I PASSANTI - SALVINI: “ROBA DA MATTI, PRESTO IN CITTÀ” – A GALLIPOLI UN 33ENNE NIGERIANO SVENTA UNA RAPINA E FA ARRESTARE IL BANDITO: IL TITOLARE DEL SUPERMERCATO LO ASSUME

JG. per “il Giornale”

 

ferrara guerriglia nigeriani

Bidoni rovesciati, vetri rotti, auto danneggiate, panico tra i passanti. Scene di guerriglia urbana a Ferrara: protagonisti un gruppo di immigrati nigeriani convinti di farsi giustizia da soli.

 

Siamo in viale Costituzione, nella zona Gad, l' area vicino alla stazione e al grattacielo al centro di episodi di violenza, spaccio e polemiche. A scatenare la rissa l' errata voce di un 28enne nigeriano investito (da un' auto privata) mentre era inseguito da una gazzella dei carabinieri. L' immigrato, trasportato in ospedale in condizioni di media gravità, se la cava con qualche cerotto, ma il passaparola secondo cui era deceduto travolto dai carabinieri, scatena il putiferio. Così una cinquantina di nigeriani si riversano in strada rovesciando cassonetti e urlando. Intervengono le forze dell' ordine con pattuglie dell' Esercito in servizio in stazione.

 

Viene anche chiamato un mediatore culturale che spiega al gruppo che il giovane è solo ferito. A quel punto la tensione si abbassa. Il 28enne viene denunciato per detenzione ai fini di spaccio perché trovato in possesso di una piccola quantità di droga. «Ci siamo trovati faccia a faccia con i nigeriani e non è stato facile - spiega Nicola Lodi, esponente della Lega ferrarese -.

MATTEO SALVINI IN SARDEGNA

 

Ci hanno accerchiato e minacciato e il messaggio è questo: se il ragazzo investito è morto, domani succederà la guerra a Ferrara. Farete una brutta fine».

«Roba da matti, - commenta il ministro dell' Interno Matteo Salvini -. Nigeriani che accerchiano i carabinieri.

 

Grazie alle Forze dell' Ordine. Sarò presto in città per mettere un po' di cose a posto». Da parte sua il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli fa la conta dei danni settimanali dell' immigrazione nigeriana: «Quanto successo questa notte a Ferrara ricorda i disordini di quindici anni fa nelle banlieue parigine, solo che lì a rivoltarsi erano ragazzi africani ma di nazionalità francese, qui a scatenare l' inferno sono stati immigrati nigeriani che i governi della sinistra hanno voluto accogliere, con la favoletta che scappavano da chissà quale guerra immaginaria. Ma la notte di follia di Ferrara è solo la punta di un iceberg di continui crimini quotidiani, in tutta Italia».

ferrara guerriglia nigeriani

 

«Per restare solo a venerdì - aggiunge Calderoli- a Teramo un nigeriano si è scagliato contro agenti di Polizia, ferendoli a morsi; a Torino un suo connazionale ubriaco e drogato ha aggredito i vigili urbani; a Olbia hanno arrestato un pusher nigeriano con 25 ovuli di eroina nello stomaco; a Palermo un nigeriano ha rapinato una donna per strada. Vogliamo andare avanti, anzi a ritroso, fino al brutale omicidio di Pamela a Macerata commesso da una gang nigeriana? Sono stati i governi della sinistra negli scorsi anni a far entrare decine di migliaia di nigeriani, nonostante il loro presidente dicesse che non c' erano ragioni per emigrare: la responsabilità di questi crimini è di chi sconsideratamente ha aperto le porte di casa nostra a questi delinquenti».

 

2 - NIGERIANO SVENTA UNA RAPINA E FA ARRESTARE IL LADRO ASSUNTO DAL COMMERCIANTE

Valeria D’Autilia per “la Stampa”

 

gallipoli supermercato

Blocca il ladro, recupera il bottino e il titolare del supermercato lo assume. A sventare la rapina un nigeriano di 33 anni che- come ogni giorno- era a Gallipoli, all' ingresso dell' attività commerciale dove abitualmente chiedeva l' elemosina. Richard riusciva a guadagnare qualcosa accompagnando i clienti a portare la spesa in auto. Un aiuto in cambio di pochi spiccioli. Adesso avrà un lavoro e una targa al valore.

 

«Lui uomo cattivo, lui uomo cattivo». Poche parole per spiegare al responsabile del negozio quello che era successo. Questo ragazzo africano non parla bene l' italiano, è ancora incredulo per quello che gli sta succedendo. Alla notizia della ricompensa, si è commosso. E adesso non vede l' ora di iniziare.

ferrara guerriglia nigeriani

 

«Stazionava qui fuori da circa un anno, lo conoscevamo tutti. Sempre discreto e mai invadente. Ha difeso qualcosa che ha sentito come sua, anche se non lo era.

Questo mi ha molto colpito».

 

Mauro Gaetani è tra i proprietari del punto vendita in provincia di Lecce. Insieme ai fratelli Davide e Stefano opera nella grande distribuzione organizzata con una catena di supermercati e un centinaio di dipendenti. È stato il primo ad arrivare sul posto, negli attimi concitati dopo il tentativo di fuga da parte del rapinatore. «Ha messo a repentaglio la sua vita, mentre avrebbe potuto fare finta di niente. È stato coraggioso, se lo merita ed è una decisione presa con il cuore. Sarà uno di noi».

 

L' arrestato, un uomo del posto e con precedenti specifici, aveva fatto irruzione nel supermercato Sisa di via Alfieri, minacciando con una pistola - poi rivelatasi caricata a salve - la cassiera e facendosi consegnare circa 500 euro.

 

Dall' esterno, Richard aveva assistito alla scena, mantenendo freddezza e lucidità, pronto ad intervenire non appena il ladro fosse uscito. E così è stato. Nonostante fosse armato, gli si è immediatamente scagliato contro: ne è nata una colluttazione e alla fine è riuscito a immobilizzarlo, sino all' arrivo dei poliziotti diretti dal vice questore Marta De Bellis. Tecnicamente si tratta di un caso insolito: un arresto effettuato da un privato cittadino e preso in consegna dalle forze dell' ordine.

ferrara bande di nigeriani scatenano la guerriglia 7

 

Il malvivente, che ha riportato una prognosi di trenta giorni, ora si trova in carcere, mentre Richard avrà una nuova vita. L' iter burocratico per l' assunzione, infatti, sarà avviato già oggi. È in programma un corso di formazione e, probabilmente, inizierà come magazziniere. Ma non si esclude successivamente anche un lavoro in reparto in uno dei supermercati del gruppo.

 

Lui ha un regolare permesso di soggiorno e vive nel vicino paese di Nardò. Ha lasciato la famiglia in Nigeria: una moglie e tre figli che cerca di mantenere a distanza, con quel poco che riesce a racimolare. Era arrivato in Italia qualche anno fa, a bordo di uno dei tanti barconi, in cerca di futuro.

 

«Siamo di fronte a una vicenda - commenta il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva - che capovolge tutti gli stereotipi. Questa è una storia bellissima. Siamo diventati una nazione che tende al razzismo, in cui il diverso colore della pelle è sinonimo di delinquente o di chi deve tornarsene a casa sua. Invece qui è successo che un nostro concittadino ha commesso una rapina e un ragazzo straniero ha sventato il colpo, mettendo in sicurezza la gente che era nel negozio in quel momento». Già annunciati un riconoscimento e una cerimonia a palazzo di Città.

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«Ho avuto modo di incontrare Richard, è una persona molto timida che non vuole risonanza per l' accaduto. Mi ha detto solo che ha agito d' istinto e per lui è stato un gesto normalissimo. Tutta la comunità gli è grata».

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