SOTTO A CHI COCA - ALLARME PIRATI, MA QUANDO ARRIVA LA POLIZIA SULLA NAVE TROVA 1,3 TONNELLATE DI POLVERE BIANCA - IL CARGO GRIMALDI ERA STATO ATTACCATO DA UN GRUPPO DI UOMINI ARMATI, CON L'EQUIPAGGIO IN OSTAGGIO, MA IL COMANDANTE È RIUSCITO A CHIEDERE AIUTO VIA RADIO. SALITI SULLA NAVE, GLI AGENTI HANNO TROVATO LA SORPRESA. ORA INDAGANO PER CAPIRE SE LA DROGA È STATA PORTATA A BORDO DAI PIRATI O SE ERA GIÀ PRESENTE

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Gianluca De Maio per ''la Verità''

 

Domenica 12 agosto, porto di Santos, vicino a San Paolo del Brasile. Le autorità brasiliane sequestrano oltre una tonnellata di cocaina sulla Grande Francia, una nave da carico misto battente bandiera italiana e registrata a Palermo, parte della flotta della compagnia Grimaldi, che poco prima era nelle mani di pirati.

 

COCAINA COCAINA

La nave era infatti stata attaccata da un gruppo di uomini armati a 15 chilometri dall' accesso al porto di Santos. I membri dell' equipaggio sono stati presi in ostaggio e il comandante è riuscito a chiedere aiuto via radio alle autorità locali. Ma una volta arrivate sulla nave, le forze di polizia non hanno trovato i criminali bensì una sorpresa: 1,3 tonnellate di cocaina.

 

La polizia ha aperto un' indagine per capire se la droga è stata portata a bordo dagli uomini armati o se era già presente sul cargo. La nave si trovava in un' area del bacino di Santos dove i cargo attendono prima di poter ancorare nel molo e scaricare i loro carichi. La Grande Francia era giunta in Brasile dopo uno scalo a Montevideo, in Uruguay, per poi proseguire il suo viaggio fino in Europa, destinazione finale Anversa, in Belgio.

 

Ci sono tuttavia alcuni punti ancora oscuri al vaglio delle autorità brasiliane, giunte, secondo i racconti dell' equipaggio, proprio mentre i criminali si stavano dando alla fuga su una barca di alluminio. L' equipaggio, per esempio, non ha potuto vedere cosa stessero facendo i pirati per circa due ore.

 

Inoltre, non ci sono precedenti da almeno 20 anni di assalti alle navi cargo nel porto di Santos. Ma soprattutto, a insospettire la polizia è il fatto che, a differenza della maggior parte delle navi, la Grande Francia è, essendo destinata prevalentemente al trasporto di veicoli, «sigillata» sui lati. Nonostante questo, all' alba, quando era certo non ci fossero più i pirati a bordo, il capitano ha informato le autorità brasiliane di aver individuato due container aperti e laminati.

 

Londra capitale della cocaina Londra capitale della cocaina

«Abbiamo scoperto che i container aperti erano una distrazione: in altri due abbiamo trovato 41 borse nere, alcune ancora bagnate (dalle onde o dalla pioggia), che contenevano più di 1.200 compresse di cocaina», ha spiegato Luciana Fuschini della polizia federale al Globo.

 

C' è poi un precedente, molto recente. Lo scorso martedì, infatti, le telecamere di sorveglianza del porto di Santos avevano individuato altri criminali intenti a issare borse piene di droga su un' altra nave della Grimaldi, la Grande Nigeria, nello stesso locale dove è avvenuto l' attacco alla Grande Francia. Le autorità locali sospettano che si tratti della stessa organizzazione criminale.

 

Infine, un altro elemento fa insospettire gli inquirenti brasiliani che indagano sulla storia della nave Grimaldi: il porto di destino, cioè quello di Anversa, il secondo più grande in Europa dopo l' olandese Rotterdam. Come raccontava qualche mese fa Il Post dopo il ritrovamento di 4,5 tonnellate di cocaina in quel porto, da diversi anni Anversa è considerata la porta d' entrata della cocaina in Europa e le tonnellate di droga sequestrate ogni anno sono in costante aumento.

 

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