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LA SAI L’ULTIMA? ALCUNE COPPIE SI SEPARANO IN MODO FITTIZIO PER EVITARE LE STANGATE DEL FISCO - ZERO IRPEF, IMU E TASI, SI RISPARMIA SULLA TARI, SI OTTENGONO AGEVOLAZIONI SCOLASTICHE E SULLA SANITA’ - SI STIMA CHE CIRCA 6400 SEPARAZIONI DELLE 91MILA OGNI ANNO SONO DI QUESTO TIPO

Giulia Cazzaniga per “Libero Quotidiano”

 

TASSETASSE

Riccardo è un lavoratore autonomo. Il suo reddito annuo è di 90mila euro. Sua moglie Sofia lavora part time da dipendente. Guadagna 13mila euro. Hanno trovato il modo di risparmiare circa 7mila e 600 euro ogni anno di tasse. Una bella vacanza in più, qualche sfizio. Come? Sono andati dal giudice e si sono separati. Una falsa separazione, ma con tutti i crismi dal punto di vista legale. Riccardo e Sofia si vogliono bene e non hanno smesso di convivere. Per lo Stato, però, sono separati.

 

tassetasse

Lui le versa 30mila euro di assegno di mantenimento e lo scarica dalle tasse. Prima di questa mossa ne pagava molte: 37mila euro all' anno. Solo separandosi, è riuscito a risparmiarne già 4mila, considerato che hanno due figli, di 9 e 11 anni. Oggi sono a carico di Sonia. Per qualche anno hanno potuto ottenere agevolazioni anche sulle tasse scolastiche e sulla sanità, ma con il nuovo Isee non si può più: conta anche il reddito del coniuge separato. Pazienza, sono spiccioli: i vantaggi questa separazione fittizia - assomiglia all' evasione, di certo è elusione fiscale - sono belli sostanziosi.

case e catasto case e catasto

 

Ad esempio sulla casa. Vivono a Roma, hanno una villetta di proprietà vicino Salerno. Sonia ha preso residenza giù, nel paesino dei suoi genitori. Ora sono entrambe prime case. Zero Irpef, Imu e Tasi. Tari ridotta. Altri 3.600 euro risparmiati.

 

Poi c' è Piero. Fa il promotore finanziario nel milanese. Si è separato - anche lui "per finta" - da Francesca, che opera in ambito artistico. Hanno due figli maggiorenni, di 18 e 23 anni. Piero ha fatto una bella pensata per risparmiare sulle tasse: ha effettuato la donazione di una delle sue case vacanza verso i figli. E ha potuto così acquistare un nuovo immobile con benefici di prima casa. Avrebbe dovuto pagare il 10% di Iva perché l'ha comprata dal costruttore. Costava non poco: intorno ai 500mila euro. Invece di 50mila euro di imposte ne ha pagate solo 20mila, pari al 4%. Mossa astuta, 30mila euro che rimangono in tasca.

TASSETASSE

 

IL GRANDE FRATELLO FISCALE

Le storie di queste due coppie - o ex coppie per lo Stato - sono vere. Solo i nomi sono di fantasia. Il fenomeno delle separazioni per pagare meno tasse resiste a ogni mossa del grande fratello fiscale, che ad oggi almento in camera da letto non può entrare.

 

I numeri di questo fenomeno ce li dà Gian Ettore Gassani, presidente dell' associazione avvocati matrimonialisti, che nonostante in passato si sia espresso contro questa pratica, chiedendo controlli e sanzioni, assicura che «arrivano spesso chiamate da parte di coniugi che vogliono informazioni e mi fanno questa "proposta indecente".

 

IMUIMU

Si stima che circa 6mila e 400 separazioni delle 91mila ogni anno (gli ultimi dati Istat sono del 2015, ndr) sono di questo tipo: il 7%». E i numeri potrebbero essere ben più grandi, se nella sola Marina di Grosseto hanno stanato 650 furbetti in pochi anni.

 

L' ex sindaco Emilio Bonifazi è infatti l' unico noto alle cronache che ci ha provato: «Abbiamo verificato con controlli incrociati sulle utenze di luce e gas che ben 650 persone avevano preso residenza presso il nostro Comune uscendo dal nucleo famigliare ma senza abitare qui davvero». Bonifazi ha usato il metodo soft: «Ho mandato lettere a tutti, con toni pacati, per recuperare le imposte sulla casa e su un migliaio di sollecitazioni, ben il 70% ha aderito spontaneamente, senza ricorsi al tribunale». Praticamente un' ammissione di colpevolezza: meglio pagare qualche spicciolo che rischiare grane ben più fastidiose.

 

IMUIMU

Certo, poi c' è chi la fa troppo grossa. Il commercialista Gianluca Timpone spiega che fino alla riforma dell' Isee - oggi la maggior parte dei bandi nei Comuni lo pretende - c' era chi provava a scalare con una finta separazione le graduatorie delle case popolari, riuscendoci. A Livorno ne hanno pizzicato qualcuno che aveva una doppia abitazione, una privata e una a carico della comunità. E a Bari la Guardia di Finanza ha da poco scoperto il trucco dei boss di ogni clan malavitoso: arrivati all' età pensionabile, inscenavano la separazione, così che la moglie potesse ottenere dall' Inps la pensione sociale in mancanza di un mantenimento possibile.

Chi troppo osa nulla stringe, dice il proverbio.

 

GIAN ETTORE GASSANIGIAN ETTORE GASSANI

Sia Gassani che Timpone ci assicurano però che alle loro orecchie di esperti nessun caso di sanzioni o controlli nella normalità delle vite di coppia dei falsi separati è mai arrivato. «È un fenomeno che - purtroppo - è molto conveniente per coppie con redditi medio-alti, intorno ai 40mila-50mila euro, soprattutto se possiedono una seconda casa: si mantiene il vincolo matrimoniale e lo Stato, dal momento che non può impedire che i due coniugi si riappacifichino proprio nel momento di un eventuale controllo fiscale, ha le mani legate.

 

È un modo semplice e sicuro per pagare meno tasse. E vale anche per chi ha debiti: se c' è comunione dei beni, anche i redditi possono essere aggrediti in caso di contenzioso. Con la separazione, si salvaguarda il patrimonio. La prima cosa che fanno queste coppie è andare nel proprio Comune di residenza e uscire dallo stato di famiglia».

 

ALTRI VANTAGGI

Vantaggi fiscali, ma anche di altro tipo. Una madre separata e lavoratrice sale in graduatoria nelle scuole e ha vantaggi sul lavoro, ad esempio. Se si è sposati in Chiesa, quel vincolo ovviamente rimane. «Sul piano giuridico e deontologico», assicura il matrimonialista «le denunce sono impossibili. Ed eventuali controlli finiscono in una bolla di sapone. Senza agevolazioni per le famiglie, in Italia non ci si sposa più e la politica ti spinge addirittura a separarti. Di solito chi lo fa sono proprio coppie che si amano alla follia».

 

Anche il commercialista Timpone racconta di ricevere molte telefonate di questo tipo. «Gli interessati non vanno subito al punto, mi chiedono però di calcolare un risparmio dovessero versare un assegno mensile alla moglie», confida: «Personalmente non consiglio questo tipo di escamotage, ci mancherebbe altro. Constato però che ci sono effettivamente dei risparmi possibili: fino a 70-80mila euro in 10 anni, se si effettuano operazioni di tipo patrimoniale».

 

 

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